Lisa Corva

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La città che si siede al tavolo con noi.

Mercoledì, 30 gennaio 2013 @08:58

"Guardati intorno, chiunque sia seduto in questo caffè, in questo momento è seduto anche in un altro posto, nella sua mente, con qualcun altro. Accanto a ogni coppia che vedi qui di fronte alle candele, c’è seduta una terza persona che uno dei due immagina. Che uno dei due è costretto a immaginare per poter rimanere seduto. Questa vostra Tel Aviv, nu, come potreste sopportarla se non immaginaste un’altra città, più bella, di continuo?"
(Eshkol Nevo)
La città che si siede al tavolo con noi.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "Neuland" (Neri Pozza) di Eshkol Nevo, lo scrittore israeliano che ho incontrato (a un caffè, tra l’altro: il Tazza d'Oro, come quello romano) e intervistato a Tel Aviv. Ora è uscito il mio primo reportage design: il mio viaggio di ottobre, tra architetture, mare e nuove energie, su Elle Decor che trovate in edicola. C’è anche Eshkol Nevo, seduto proprio al caffè dove abbiamo chiacchierato. C’è lo straordinario Design Museum di Holon fatto da Ron Arad, quasi quasi un giocattolo di strisce arancione concentriche nel mezzo della periferia. E ci sono soprattutto le foto di Giorgio Possenti. E’ bello viaggiare con un fotografo. Impari a vedere una città in un altro modo. Attraverso (anche) i suoi occhi.

7 commenti

Anonimo | Venerdì, 1 febbraio 2013 @13:40

Lisa, trovo Elle Decor raffinata e interessante e non mi è sfuggito il servizio su Fornasetti, che allora aveva un piccolo negozio, stracarico delle sue creazioni, in via manzoni. Parlo di oltre quarant'anni fa. (45 e oltre)
Ci fermavamo estasiati davanti alla vetrina e commentavamo. Ho ancora presente, fra le altre cose, un piatto e un portaombrelli (forse) con decorazione e forma un po' osè, almeno per l'epoca...affascinante creatività.
E grazie di aver completato il brano con il ragionamento della nonna, mi hai fatto tornare alla memoria l'antica fiaba russa e, of course, Stravinskij. Un saluto, davvero carissimo. Giusy

LISA | Giovedì, 31 gennaio 2013 @20:49

La libreria fatta di rombi era quella del Brown Hotel, dove dormivamo a Tel Aviv: puro stile (ironico) anni '60 e '70. E i libri erano a disposizione dei clienti, bookcrossing: fantastico trovarlo negli alberghi. Questo numero di Elle Decor mi è piaciuto particolarmente perché ho partecipato anche a Next: le tendenze 2013 che trovi capovolgendo il giornale. E sto imparando molte cose, alcune le sto ritrovando: ad esempio il centenario di Fornasetti. Mi ricordo i suoi piatti onirici del negozio di Brera, mi sono divertita a scrivere delle celebrazioni di questo milanese ironico e controcorrente. Una Milano che non c'è più. Ma la foto di lui con i suoi baffi anni Cinquanta e le persiane trompe l'oeil, pubblicata sul giornale, è meravigliosa.

Giusy | Giovedì, 31 gennaio 2013 @14:02

Eccomi qui con Elle Decor, Lisa!
Mi è piaciuto il tuo articolo(ovvio) e l'angolazione che hai saputo dare a Tel Aviv. Bella la foto di Nevo: il fotografo è riuscito a cogliere un'mmagine intensa dello scrittore che leggerò. E quella libreria fatta di rombi, stupenda! ne vorrei una così...quasi quasi la faccio copiare dal mio falegname di fiducia... ma no! meglio sognare sogni impossibili con l'aiuto delle pagine patinate della rivista.

LISA | Mercoledì, 30 gennaio 2013 @16:34

Giusy: infatti il brano di Eshkol Nevo (è la nonna che parla alla giovane nipote) continua così: "E il nostro paese, eh? Ebrei su ebrei che vivono nello stesso posto, ma in testa hanno l'altro posto dal quale sono arrivati e l'altro posto in cui vorrebbero errare domani. E per fortuna che hanno questo in testa, Zipke foyer, perché solo così, grazie ai pensieri e alle fantasie di andare errando, si può rinunciare a errare davvero. E restare". (Zipke foyer credo che sia in yiddish, uccello di fuoco: il soprannome affettuoso della nonna per la nipote).

LISA | Mercoledì, 30 gennaio 2013 @16:24

Carla, come direbbe Stella in Glam Cheap, il direttore e il codirettore di Grazia sono state "slicenziate", e io temo di essere finita nel pacchetto.

carla | Mercoledì, 30 gennaio 2013 @14:47

a proposito di terze persone, è possibile sapere (senza sembrare inopportuna) dove sono finite Vera Montanari e Nicoletta Polla-Mattiot e perchè e da tanto che non scrivi più pezzi di moda su Grazia?

Giusy | Mercoledì, 30 gennaio 2013 @13:43

Pensiero molto complesso, quello di Eshkol Nevo. Mi sembra che conten l'inquietudine dell'Ebreo Errante che, alla fine della sua storia, ha trovato un posto in cui stare nel quale non è esattamente a suo agio. Opinione dettata dalla casalinghitudine...Oggi stesso prenderò Elle Decor, per la prima volta e, forse, leggerò il libro.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.