Lisa Corva

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Glitter.

Domenica, 13 dicembre 2009 @10:33

Oggi, che è Santa Lucia (a proposito: auguri a tutte le Lucie sintonizzate, e chissà dov'è finita Lucia napoletana, l'archeologa, "l'altra"), Santa Lucia che è la festa della luce nei mesi del buio, penso glitter: e vi metto on line (rivisto e corretto) l'articolo fintoglam che ho scritto per Grazia.

Ma sì, esageriamo. Del resto, se non esageriamo adesso, quando? Adesso, quando le giornate si fanno sempre più corte e il buio sempre più profondo; adesso è il momento di tirar fuori strass e paillettes, e brillare. Perché la luce è il nostro antidoto da sempre contro l’inverno (poi abbiamo aggiunto il cioccolato, il cachemire, e i biglietti aerei per isole lontane, ma insomma non si può avere tutto). E invece brillare si può. Si deve. E allora, strass! In qualunque modo. Le celebrities indossano abiti esagerati in tutti i sensi: e certo, ci vuole un certo coraggio per andare a una festa in strass e con lo strascico, ma del resto anche Cenerentola non era timida… E avrebbe ammirato – forse indossato, tanto doveva solo convincere la fata e la sua bacchetta magica – certi maxidress che fanno "swoosh" e che ci sono piaciuti così tanto quest’estate, ora in versione invernale e glitter.
A proposito di Cenerentola. Se fosse qui tra noi, in questo dicembre 2009, sospetto che invece della scarpetta di cristallo avrebbe optato per sandali scintillanti, vertiginosi e luxury, chiusi alla caviglia, in modo da non cadere. (E’ vero che ci si può sempre appoggiare al principe azzurro di turno; ma quelli, ultimamente, a differenza delle belle scarpe, scarseggiano). Forse la Cenerentola contemporanea sceglierebbe poi un abito corto, perché al ballo è meglio mostrare le gambe e non lo strascico; e se la fata disapprova se lo comprerebbe lei, un micro abito con un micro-budget, da vera recessionista (grazie al cielo il glitter abbonda anche da Zara o da H&M). Oppure, in versione Sex and the City, si presenterebbe alla festa con un paio di jeans: jeans luccicanti però, con qualche strass infilato tra le cuciture. Forse. (Sapete però che il jeans con qualche strass non mi dispiace?). In ogni caso, per sentirsi Cenerentola e abbagliare il destino, basta solo un tocco glitter: che sia l’accessorio (tacchi o clutch, la micro-borsa da tenere in mano), ma anche, come fanno le vere star che brillano già di luce propria, degli strass sulle spalle, tra i capelli, sulla scollatura. O sugli occhi (io ho il mio meraviglioso eyeliner Starry Eyed di Sephora e penso lo userò senza ritegno). La mia star preferita? Non ho dubbi: Michelle Obama, con un abito luminoso che brilla d’oro e di neve, sfoggiato per un ricevimento alla Casa Bianca. Lei sì, che sa bene cosa vuol dire sentirsi Cenerentola: arrivare al ballo e, perbacco, rimanerci.

E, visto che in questi giorni sono a Milano, aggiungo le luci glitter a cascata sugli alberi. Rosa, incredibilmente, sugli ex caselli del dazio di Porta Venezia: effetto pink Christmas.
Ma soprattutto aggiungo la frase meravigliosa di Edward Hopper , il pittore americano di fari e case bianche, donne sole in un diner o sull’uscio di una casa, di cui ho appena visto la mostra a Palazzo Reale:
"L’unica cosa che ho sempre desiderato fare è dipingere la luce del sole sul lato di una casa".

5 commenti

Aria | Lunedì, 14 dicembre 2009 @18:23

Cara Lisa, confidiamo nel destino, che prima o poi possa esaudire il tuo desiderio.

LISA | Lunedì, 14 dicembre 2009 @17:22

Per ARIA: purtroppo i tuoi gioielli Save Heart li ho visti solo in foto, come vorrei vederli dal vero con mahari un "bicerin" al cioccolato tra le luci di Torino...

Simona | Domenica, 13 dicembre 2009 @19:43

In questi giorni fino alla befana a Milano c'è il Festival delle luci: tanti piccoli led sui monumenti simbolo della città per illuminare Milano durante le feste. A me l'idea piace!

Marina | Domenica, 13 dicembre 2009 @16:10

Si Glitter Lisa ad illuminare questi giorni scarsi di luce ma pieni di calore, ed emozioni, e' noto io adoro il freddo e anche l' inverno, sara' [erche' sono nata in pieno gennaio! quindi oggi mi avventuro per le fredde e luccicanti strade di questa citta' con la mia borsa nera stracolma di paillettes, con dentro molte emozioni nel cuore, tra le quali domina la gioia per la nascita di victoria, figlia di una carissima amica, piu' che carissima, di quelle che ti trovi sempre accanto nei momenti importanti, che aspettano insieme a te che si rifaccia giorno...meritano tutta la gioia del mondo la mia amica e sua figlia! Buona domenica a tutti...

Aria | Domenica, 13 dicembre 2009 @11:12

Raccolgo volentieri, come sempre, l'invito di Lisa e vi invito a mia volta a Torino per ammirare le "luci d'artista" che illuminano meravigliosamente una città che è già di per sè un (poco conosciuto) gioiello architettonico. Poi fate un salto in Via Maria Vittoria (in pieno centro), al n°5 c'è un museo che è unico in Italia, il Museo Internazionale di Arti Decorative Oggi, il cosidetto MIAAO, infatti il simbolo è proprio il musino di un gatto. Fino alla Befana è in corso una mostra che si chiama: "Arts&Crafts Supermarket", in cui espongo anch'io qualche pezzettino di luce: gioielli per l'appunto. Una delle collezioni che presento si chiama "Save Heart", salva il cuore, sono piccoli ritratti in bianco/nero decorati e luccicanti da portare appesi al collo all'altezza del cuore. Per tenere al caldo il cuore, per ricordare, per sentirsi un pò divine. L'ingresso al museo è gratuito e al piano superiore potete visitare anche una bella mostra di foto e una parte dell'esposizione permanente (ma visitate anche i bagni, non prendetemi per matta, vi assicuro che sono belli anche quelli!). www.adrianadelfino.com

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.