Lisa Corva

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Ci sono città, e tramonti, con il punto esclamativo. Roma!

Mercoledì, 6 febbraio 2013 @08:09

"Un romantico a Roma. Proposte 1965: un giro sull’ultimo
modello Fiat, una gita organizzata
a Ostia, l’opera alle Terme
di Caracalla (tutto esaurito) e la sera
una terrina enorme di spaghetti
in un ristorantino accanto al Tevere, in mezzo
a operai italiani e un mezzo litro
di vino acre, che brucia lo stomaco infiammato
mentre un tramonto color del sugo di pomodoro
tinge i muri che s’incupiscono
del ragguardevole palazzo dirimpetto
a Roma, oh, Roma!"
(Natan Zach)
Ci sono città, e tramonti, con il punto esclamativo. Roma!

Sono a Roma, oggi, per lavoro. E, anche se in questo momento piove, mi aspetto molto dal tramonto di stasera... Intanto, rileggo il mio Buongiorno: versi scritti negli anni Sessanta dal poeta israeliano Natan Zach. Sono tratti dalla sua antologia Einaudi.

11 commenti

LISA | Giovedì, 7 febbraio 2013 @20:42

Grazie Domo: la latteria mi ispira molto, e spero mi aspetti nel mio prossimo viaggio a Roma.

Lilabella | Giovedì, 7 febbraio 2013 @19:25

Sono contenta che sia stato così ;)

LISA | Giovedì, 7 febbraio 2013 @09:16

Ho visto un tramonto un po' atipico per Roma, tra i gasometri di Ostiense. Ma era bello lo stesso.

Lilabella | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @21:20

Una domanda per te Lisa: sei riuscita a vederlo il nostro tramonto? Spero di sì! Grazie, hai portato il sole!

Domo | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @19:53

tra campo dei fiori e piazza farnese c'è una antica latteria, con il piano in marmo, la vetrina dei cornetti e dolci, la parete colma di antiche lattine, e una signora antica anch'essa che con immensa gentilezza prepara delle tazze circolari e grandissime di cioccolato o cappuccino. È veramente uno degli ultimi angoli di roma e puoi stare lì a leggere per ore (almeno io faccio così) con una tazza davanti e la signora che mi guarda e sorride come le nonne sanno fare, nel retro dove si passa per andare al bagno nel cortile una poltrona dove immagino si riposi quando chiude. La prossima volta, cara Lisa, spero avrai il tempo per andare lì e bere con lentezza un cappuccino.

Stefania che scrive da Roma | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @18:13

Lisa ci hai portato il sole!!! :-) ti manderò qualcuna delle mie foto!

Da Roma | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @16:58

E infine, sole fu...:)

Hermione | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @15:39

Tu vedi queste due città uguali - la città di dentro, la città di fuori - che si vengono incontro fino a combaciare sul limite vertiginoso della visione; e ti abitui a poco a poco a questo delirante gioco di specchi [...]
I vetri sono sempre un po' incantatori: una città, veduta così dietro un vetro dall'interno di un caffè, è tutt'altra cosa da quella nuda, esposta all'aria. Perché i vetri fermano alcuni raggi al loro passaggio e altri ne filtrano che vengono dall'invisibile; e lasciano così scorgere qualche cosa dell'essenza.

Giorgio Vigolo, "Le notti romane"

Lilabella | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @12:34

Poiché io mi aspetto molto da questa città ero certa che Roma ti accogliesse col suo cielo. Hai notato che il grigio non c'è più? Chissà che bel tramonto ti aspetterà! Un sorriso cara Lisa :-)

Michela | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @09:11

Anch'io la prossima settimana, dopo qualche giorno in Germania per lavoro, sarò a Roma per godermi il primo fine settimana assieme a colui che qualche mese fà era il mio sms-nuvola! :-)

Buon tramonto Lisa!

Stefania che scrive da Roma | Mercoledì, 6 febbraio 2013 @08:23

cara Lisa, la luce del tramonto oggi sarà tutta per te... buona giornata!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.