Lisa Corva

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Sogni.

Lunedì, 14 dicembre 2009 @08:35

"Verso mattina i bidoni son pieni di sogni interrotti".
(Jan Skácel)

Stamattina voglio buttare tutto: i sogni incrinati, i desideri soffocati, le amarezze, le invidie, il rancore; e la paura, paura di non riuscire, di non potere, di non amare. Di non essere amata… Stamattina butto tutto nei bidoni della spazzatura. Stamattina ricomincio. Più leggera. Più libera, forse, di ricominciare a sognare.

(Jan Skácel è un poeta della Repubblica Ceca; i versi di oggi sono tratti da "Il colore del silenzio", Metauro edizioni).

10 commenti

GuardianAngel78 | Giovedì, 19 gennaio 2012 @09:23

Veramente bella la rubrica del buongiorno.. Ispirazione per molti post su fb... Grszie

CLAUDIO | Martedì, 15 dicembre 2009 @15:25

Per Negala: la Vita è gioie e dolori, o, dolori e gioie.
Il bicchiere mezzo vuoto, è, anche, e sempre, mezzo pieno.
Se il mio passato, bello e brutto, o, brutto e bello, non fosse stato tale, io, oggi, non scriverei queste parole.
Un Caro saluto a tutti.

Negala | Martedì, 15 dicembre 2009 @10:48

Per Claudio, vero che il nostro passato è parte integrante o no della nostra vita, ma diviene tale solo nel momento in cui lo si visita senza grosse emozioni e dolore, per questo motivo occorrerebbe ricorrere ad "un cestino virtuale" dal quale poi recuperarlo...

LISA | Martedì, 15 dicembre 2009 @08:17

Per CLAUDIO A TORINO: bello sapere, in questi giorni grigi, che le parole possano portare luce. A me. A voi. Grazie. E hai voglia di raccontarmi qualcosa in più di te? Per FRANCA e NEGLA: perché quando si avvicinano le feste, feste del cuore o feste forzate, ci si sente ancora più fragili. E l'amore in frantumi graffia ancora di più la pelle. A PROPOSITO DI SOGNI: certo che non si può cancellare il passato. Però mi piaceva l'idea di buttare nel bidone della spazzatura i sogni incrinati, e ricominciare daccapo... (E poi sono una fan della raccolta differenziata!).

CLAUDIO da TORINO | Lunedì, 14 dicembre 2009 @17:27

...rinnovo i complimenti a Lisa Corva.

...e, concordo con Aferdita.
...il verbo "buttare" lo sostituirei con "voltare pagina".

...il nostro passato, è parte integrante della nostra Vita, perchè dimenticarlo?

Un saluto a tutti.

aferdita | Lunedì, 14 dicembre 2009 @15:52

Purtroppo o per fortuna non si può buttare niente cosi, decidendo in una mattina. Ci vuole tempo, come per la maturazione dei frutti. Si soffre, si fa male, si diventa consapevoli, e poi si decide di dire ,basta, cambio pagina. Per Negla e Franca sicuramente ancora non e arrivato il momento di dire basta, ma prima o poi arriverà.

Negla | Lunedì, 14 dicembre 2009 @12:17

Per Franca, io non me lo dico neppure, tanto è quasi sincrono con il mio aprire gli occhi del mattino. Obiettivamente energie sprecate, senza un fine se non quello di volersi fare del male...

franca | Lunedì, 14 dicembre 2009 @11:41

ogni giorno comincio la giornata dicendo non lo voglio pensare così tanto come ieri, poi non ce la faccio.... mi manca e lo sogno sempre di più.

FEDE | Lunedì, 14 dicembre 2009 @11:08

... e i randagi vagano tra bidoni e poesia.
Ricominciare, come nel ciclo dei fiori...

CLAUDIO da TORINO | Lunedì, 14 dicembre 2009 @10:48

Ciao Lisa.
Leggo il tuo Buongiorno da due anni circa. Ci tengo a dirti, che le tue parole, sono come raggi di Sole, in un cielo grigio e nuvoloso.
Non smettere mai di scrivere, perchè stai contribuendo a rendere il Mondo migliore.
Con stima.
Claudio.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.