Lisa Corva

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Perché l’amore era guardare una persona e vederci una carta geografica del futuro, tutte le strade possibili, le deviazioni, le città inesplorate.

Giovedì, 14 febbraio 2013 @09:17

"E solo allora aveva capito, pensò mentre l’aereo atterrava, e vedeva le luci della periferia fuori dal finestrino; solo allora aveva capito che cosa fosse l’amore. L’amore era guardare una persona e vederci una carta geografica del futuro, tutte le strade possibili, le deviazioni, le città inesplorate. Non era forse questo che aveva visto, che aveva voluto disperatamente, ossessivamente vedere nell’uomo che l’aveva portata sul Molo Audace? E lì c’era anche il brivido, certo. Il brivido di tutto quello che poteva essere, e non sarebbe stato. Dell’impossibile. In lui aveva visto una carta vasta come il mondo, con tutte le autostrade dove non sarebbero mai entrati insieme, i pedaggi non pagati, le metropolitane mai prese, le luci mai viste dall’alto di un grattacielo; e tutte le porte chiuse di appartamenti dove non avrebbero mai vissuto. Sì – chiuse gli occhi – l’amore era questo. Era anche questo. Le porte chiuse e le città sconosciute e gli aeroporti dove, con lui, non sarebbe mai atterrata. Ma l’amore era anche, e soprattutto, un battito del cuore. Era una strada, una strada fosforescente e luminosa; una strada sola che pulsava lungo tutta la carta geografica e illuminava, generosamente, il buio ".

Sì, oggi è San Valentino, festa zuccherosa. E oggi mi cito: questa è una pagina tratta da "Ultimamente mi sveglio felice", Dalai. Il mio ultimo libro.

3 commenti

Francescasièsposata | Giovedì, 14 febbraio 2013 @13:51

Cito anche io una delle mie poetesse preferite, Emily Dickinson, nella traduzione di Giuseppe Ierolli: Destatevi nove muse, cantatemi una melodia divina,
dipanate il sacro nastro, e legate il mio Valentino!

Giusy | Giovedì, 14 febbraio 2013 @13:45

...più che semplice, la considero spietata ma vera. Bello ricordare H.Hesse. in gioventù sono stata una grande estimatrice di questo straordinario, controverso scrittore.

Gabriella | Giovedì, 14 febbraio 2013 @13:22

ieri ho letto una frase semplice e profonda di herman hesse: senza amore di sè neppure l'amore degli altri è possibile. l'odio per se stessi è identico al flagrante egoismo e conduce alla medesima disperazione.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.