Lisa Corva

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Tutto quello che possiamo fare con il dolore. Trasformarlo in coraggio.

Martedì, 19 febbraio 2013 @07:45

"La sua allegria, nient’altro che dolore divenuto coraggio."
(Joseph O’ Connor)
Tutto quello che possiamo fare con il dolore. Trasformarlo in coraggio.

Un’amica mi ha riportato un romanzo che le avevo prestato tempo fa, "Una canzone che ti strappa il cuore", Guanda (e infatti se cliccate sul nome dell’autore trovate i vecchi Buongiorno che avevo ritagliato dal libro). L’ho aperto, e c’era questa frase, che avevo sottolineato. Ora è anche vostra.

12 commenti

Marta | Mercoledì, 20 febbraio 2013 @10:15

Si, è bello, perchè pur non potendo essere fisicamente sul set per motivi di giusta discrezionalitá osservo i visi dei miei due colleghi (tuoi lettori) durante le pause e credo che ascoltino storie emozionate e profonde. questo mi sorprende perchè sono persone che, grazie a questo nostro mestiere, ne hanno viste e ascoltate tante, ma li vedo silenziosi e colpiti. Allora bello, si, perchè emozionarsi non solo per sentimento o per odio ma per il proprio lavoro è qualcosa di fortunato che non spesso capita.

LISA | Mercoledì, 20 febbraio 2013 @07:34

Marta, raccontato da te sembra bello davvero, il set, e la storia. Uomini e donne e i loro segreti. Il non detto. Quello che teniamo (anche, a volte) nei nostri telefonini. Quello che sta (a volte) dentro una poesia.

Fra | Martedì, 19 febbraio 2013 @19:31

Aminta, ti trovo un pò pesante con la presunzione del "sempre giusta son io". Pensiero mio, querelle finita qui. Besos

Marta | Martedì, 19 febbraio 2013 @19:15

@carla: è un set televisivo, al momento il cinema - complice le elezioni e l'instabilitá economica - langue. Il progetto sarebbe anche bello, una serie tv dedicata a quel che donne e uomini vorrebbero raccontare ma non riescono per vari motivi (lo sto semplificando), ma incomprensioni tra regia e autori stanno complicando molto le cose così come la presenza dei tecnici sul set, ma se non fosero presenti varie figure sul set la cosa non si farebbe se ci sono però potrebbero creare problemi, etc etc! E visto le persone che si sono presentate...poveri loro....!

Aminta | Martedì, 19 febbraio 2013 @19:00

Mi fai ridere Fra, a volte se ne ha bisogno. Ti auguro di non aver mai e poi motivo di ricordare passate difficoltà. Non ho niente a che fare con la depressiva pesantezza casatelliana che dimostri nei confronti di chi non conosci e di chi sa trovare serenità e sorriso.

Fra | Martedì, 19 febbraio 2013 @18:41

Miiii.....one more depress casatiell.... Sometimes (she) back...

Aminta | Martedì, 19 febbraio 2013 @18:36

Se mi sono espressa così avrò qualche motivo che mi riguarda personalmente, Carla, non parlo certo delle amiche di mia madre o di mia sorella. Non conosco il romanzo, non conosco l'autore e non traggo conclusioni da ciò che non ho letto e siccome non pretendo condivisioni, prendo atto del tuo pensiero.

carla | Martedì, 19 febbraio 2013 @18:03

Non credo che l'autore parli di allegria di facciata, credo, invece, che si riferisca proprio alle persone che hanno sofferto tanto per tutte le ragioni che dici tu Aminta e che spesso sono quelle più allegre proprio perchè devono affrontare la loro vita con coraggio lo trasformano in allegria. Io, almeno, ho in mente un'amica di mia madre che ha visto di tutto ma che ogni mattina si alza sorridendo ( anche adesso che ha un tumore).
Marta possiamo sapere se è un set televisivo o di cinema ?

Aminta | Martedì, 19 febbraio 2013 @15:04

Forse dovremmo "classificare" il dolore:per coloro che hanno perso un figlio, per chi ha perso casa e affetti e, infine, per chi ha perso il compagno di una vita o è stato abbandonato. Il coraggio sta nel saperlo affrontare e riconoscere le differenze. E l'allegria di facciata non è solo coraggio, è una forma di autodifesa, di orgoglio e di autostima. Così la penso e non pretendo condivisioni

Marinella | Martedì, 19 febbraio 2013 @09:35

Grazie Lisa, sempre felice di leggerti...

LISA | Martedì, 19 febbraio 2013 @09:03

Marta, buongiorno! E grazie: ora, sul vostro set, ci sono un pò anch'io (Solo che io non sarei silenziosa, ahimé, ma farei un sacco di domande a tutti. Meglio che sia presente solo su ipad...).

Marta | Martedì, 19 febbraio 2013 @08:57

Ma che bello questo sito!
Ora ho capito perchè i fonici di presa diretta sono sempre silenziosi: leggono il tuo sito, Lisa! Allora, su questo set (noioso) ci sono tre ipad con lo schermo colorato di verde: quello del silenzioso e gentile dentro fonico di p.d., quello del mitico uomo delle inquadrature e il mio, responsabile di produzione.
Pausa lunga causa dissonanze autori-regista, caffè e i tuoi frammenti, c'è anche il sole e avendo iniziato alle 5, ora va meglio, abbiamo di che riscaldarci!
Ciao

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.