Lisa Corva

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Parole forti per spezzare il ghiaccio. Libertà.

Giovedì, 21 febbraio 2013 @09:41

"Quando parlano nei caffè
di amori, di libertà e cose simili,
come dire loro dell’amore distrutto
che resiste perfino nell’isolamento,
della giustizia che si fa nel caos
di migliaia di insulti e violazioni,
come dire loro della libertà che si conquista solo
dalle profondità di carceri asfissianti
che imprigionano ogni ora della nostra vita…"
(Titos Patrikios)
Parole forti per spezzare il ghiaccio. Libertà.

La poesia di Maram al-Masri di ieri è la voce di una donna che si batte, adesso, per la libertà del suo Paese, una Siria insanguinata dalla guerra civile. E anche la poesia di oggi, scritta nel 1963, tratta da "Poeti greci del Novecento" (Meridiani Mondadori), parla di questo: di amore e libertà, di prigione e paura e speranza. È stata scritta da Titos Patrikios, che fu compagno di carcere negli anni Cinquanta, in Grecia, di Ghiannis Ritsos, uno dei miei poeti preferiti. Parole forti per spezzare il ghiaccio. Non dimentichiamocelo, così vicino alle elezioni. Il nostro voto è libertà. Quanti hanno lottato, e sono morti, per questo.

10 commenti

annetta | Venerdì, 22 febbraio 2013 @14:17

giusy non lho presa sul personale; ci tenevo pero' a chiarire che il mio non era assoluttamente un invito a non votare, posizione che non condivido perche' non si esplicita in protesta ma in rinuncia ad un diritto fondamentale. votare senza fiducia e convinzione pero' non mi rende cosi speranzosa come altri...ecco...

Giusy | Venerdì, 22 febbraio 2013 @14:02

Annetta, le mie riflessioni sono di carattere generale e non ti riguardano personalmente. E votiamo pure in apnea, speranzosi di trovare sul fondale non una murena, né un pesce-gatto, ovvero tracina. Sperèmm. Almeno una soglioletta o un polpo, giusto per rallegrare il nostro desinare e quello altrui.

annetta | Venerdì, 22 febbraio 2013 @13:42

continuo a pensare a Montanelli e al suo antico invito a "turarci il naso". Ecco, votero' turandomi naso occhi e orecchie; la bocca per dire che me li sono turati pero' no.

annetta | Venerdì, 22 febbraio 2013 @13:39

domo e giusi: se fossi prona e passivamente rassegnata non perderei tempo a guardare dibattiti, ad andare a votare di domenica mattina..me ne,starei al calduccio in casa e que sera' sera'. invece andro a votare e ieri sono pure andata a ritirare la tessera sotto la tormenta di neve. Ma tra andare a votare il meno peggio, o quello che ti pare il male minore, ed essere convinto e fiducioso che stai scegliendo il bene per l'Italia e te stesso ci sta una bella differenza. Non rinuncerei mai al voto, e votero' ma di candidati che mi ispirino fiducia e entusiasmo non ne vedo.

Giusy d\'a. | Venerdì, 22 febbraio 2013 @12:33

...e mettiamoci pure una risatina amara, cito il Sommo Poeta come preveggente: "Ahi, serva Italia di dolore ostello..."
Per quanto riguarda il silenzio, suppongo che a volte nasconda rassegnazione, indifferenza e, a volte, una sorta di disfattismo molto pericoloso. Il nostro Paese lo facciamo noi e tutti noi siamo in parte responsabili di ciò che accadde e sta accadendo, ma lo penso e dico pacatamente, salvando ciò che di buono abbiamo ricevuto dal passato. Ho timore di chi urla e strepita, facile scaldare gli animi! qui ci vuole "calma e gesso" ovvero, ponderazione, come dice la pietra del Carso che ho come coniuge. Beh...ho esagerato. Effetti nocivi
della casalinghitudine a oltranza....

domo | Venerdì, 22 febbraio 2013 @09:29

Per Annetta, scusa ma sarà il tuo un "dignitoso silenzio"...che a me sembra un silenzio prono...e trovo anche fuori luogo che una persona in grado di pensare (quindi agire, dire, fare) arrivi a dire che non gli rimane che scegliere quale marca di grasso usare.... Spero che le tue parole siano una provocazione e non il segno di uno stato depressivo e già sconfitto modo di vivere.

annetta | Giovedì, 21 febbraio 2013 @23:22

giusy teoricamente ti do ragione, ma se guardo i pretendenti all'italico trono mi ritrovo a pensare che il mio voto non sara' un voto di liberta' ma di "minor schiavitu". chi mi rendera' meno schiavo, e di che cosa saro' meno schiavo? Preferisco obbedire all'Europa, alla Merkel, ai fantomatici "mercati", alla Lega e ai suoi federalismi, al Papa che si e'stufato pure lui, agli agitatori di popolo, alle corporazioni di sinistra, ai satrapi buffoni e alle loro mafie, ai vecchi capitalisti, ai nuovi fascisti...temo che nessuno, ma davvero nessuno di tutti costoro fara' il mio bene, devo solo decidere che marca di vaselina preferisco. Forse per questo ce ne stiamo tutti in dignitoso silenzio....

Domo | Giovedì, 21 febbraio 2013 @20:09

Oggi con i colleghi nella pausa delle interviste del film di Ravello "tutti contro tutti" (che consiglio sia perchè è una bella opera prima poi perchè tocca come argomento la casa e quel che si prova - e cosa succede - quando viene espropriata da altri...) parlavamo di politica e del voto, ancor di più sono convinto che al di lá di chi si voti sia fondamentale parlarne, comunicare agli altri le proprie speranze e le paure, condividere questo momento in cui tutto sembra in bilico e ognuno di noi un pò sballotato.

G. d\'antan | Giovedì, 21 febbraio 2013 @15:17

Spero che la mia ironica conclusione sia stata presa come tale. Mi spiace questo silenzio. Vero, parlar d'amore, di rimpianti, di equilibrismi sentimentali è più coinvolgente. E ancora più mi dispiace che non si vada oltre.

Giusy (d\'antan) | Giovedì, 21 febbraio 2013 @11:25

Eh sì, Lisa, hai detto bene. Il mio voto e quello dei miei sarà un un voto espresso in piena libertà, quella vera, quella della partecipazione. Quella libertà che non è e non sarà mai legata a piccoli illusori interessi personali ma a una visione più ampia del vivere civile.
Tanto,ho in mano una garanzia (carta canta) che mi restituirà l'IMU!!!!Che bello, c'è da crederci ciecamente, ottenebrati di tutta Italia, Alziamoci!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.