Lisa Corva

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Ask a woman. Perché domenica vorrei più donne a cui chiedere un’Italia migliore.

Venerdì, 22 febbraio 2013 @08:44

"In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi a un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi a una donna"
(Margaret Thatcher)
Ma non ci sono abbastanza donne a cui chiedere. Non abbastanza.

Non mi è mai stata molto simpatica Margaret Thatcher (tranne che nel film The Iron Lady, dov'era una strepitosa Meryl Streep). Ma vi lascio queste sue parole, vere o non vere, e un pensiero per le elezioni di domenica: dove, come al solito in Italia, ci saranno pochissime donne che ci rappresentano, pochissime donne da votare. Un'occasione persa, per la democrazia e per il nostro Paese. Dove le donne - ricordiamolo - possono votare solo dal 2 giugno 1946, giorno in cui l'Italia scelse tra monarchia e repubblica. Così tanta strada ancora da fare.

Come ogni venerdì, Friday Lisa: il Buongiorno di oggi anche in inglese.

19 commenti

Ale USA | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @18:31

In effetti, e non per fortuna, non è andata così: il 31 per cento degli eletti sono donne e il 40 per cento del PDF. Ma soprattutto l'età media e' finalemente calata... Il problema resta Grillo: lui, non le sue battaglie...

Giusy | Sabato, 23 febbraio 2013 @15:50

e aggiungo, per l'anonimo ?, che si dovrebbe fare distinzione tra chiacchiere e opinioni.

Giusy | Sabato, 23 febbraio 2013 @15:45

Mi piace l'opinione di Annetta. Per quanto mi riguarda, rarissime volte ho votato col sorriso, tante con la speranza di far bene, alcune con l'incertezza di un voto sbagliato. Montanelli è stato un grande giornalista ma di inciampi ne ha avuti varie volte nella sua splendida carriera. Quindi, non mi turo il naso perché spero ardentemente di poter respirare aria normale.

carla | Sabato, 23 febbraio 2013 @11:34

Anch'io come Annetta penso sia, comunque, importante andare a votare e vorrei segnalare questo piccolo libro:
"Marco Severini, Dieci donne. Storia delle prime elettrici italiane, liberilibri,"
io non l'ho ancora letto, ma penso che lo farò presto !

annetta | Sabato, 23 febbraio 2013 @11:21

Esattamente questo volevo sapere, se facevi politica attiva. Se lo fai, e fai bene, evidentemente ti riconosci in qualcuno dei leader attuali, al punto di dare loro il tuo contributo e il tuo sostegno attivo. Sono felice per te, a me purtroppo non succede. Nessuno mi convince, devo vergognarmene? Votero' chi mi sconvince di meno, e' un delitto? Alla fine quello determina l'esito delle elezioni e' dove metti la croce, indipendentemente dal fatto che tu la metta con la molletta sul naso o con il sorriso sulle labbra. L'importante e' votare.

? | Sabato, 23 febbraio 2013 @11:18

quante chiacchiere

Fra | Sabato, 23 febbraio 2013 @10:37

Cara Annetta, per te o zero o cento, vero? Nel senso che o ci si tura il naso (tu insegni) o ci si candida? Allora, tento di spiegarti... Ho sempre fatto attivismo di sezione, lavorando nel quartiere romano popolare dove abito. Questo vuol dire lottare per il diritto alla casa, al lavoro, al salario. Lottare insieme agli altri Annetta, senza turarsi il naso (scusami ma l'ho trovato così incredibile quello che hai detto) al momento del voto per un diritto così fondamentale e sapendo che c'è un fare insieme che porta al voto. Spero, spero, tu comprenda che non esiste solamente il candidarsi....

annetta | Sabato, 23 febbraio 2013 @08:59

Fra, facci un esempio pratico: tu come lotti in queste elezioni? Non ti chiedo ovviamente come voti, ma come lotti? Cosi, tanto per capire nella pratica...Ti sei candidata?

Fra | Venerdì, 22 febbraio 2013 @22:49

Il mio vuol essere un commento a spronarci tutti, donne e/o uomini, oltre il sesso, siamo anima e cuore. E siamo vive (vivi). E allora non serve turarsi il naso ma lottare. Carla credimi, nulla su di te, se non il sorriso a chi come te ci mette il viso e la passione.

fiorenzaccia | Venerdì, 22 febbraio 2013 @22:12

ci sono anche carriere verticali orizzontali o prone

Fio\' | Venerdì, 22 febbraio 2013 @22:06

W Carla però tutte quelle che ce la fanno perchè ce la fanno? Alcune per merito personale ed è dura altre per il per il personale ed è facile

carla | Venerdì, 22 febbraio 2013 @21:53

io non do la colpa proprio a nessuno, volevo semplicemente dire che io ci ho provato, ma non mi piaciuta l'esperienza. Ammiro, però, le donne che riescono a farcela!

Fio\' | Venerdì, 22 febbraio 2013 @21:30

fra che fai? la casatiella depressa? quella che diceenondice?confuso il tuo commento non ci ho capito una mazza. Mai letto niente di Pasolini eppure l'ho sempre stimato. Fiorenza rediviva.

Domo | Venerdì, 22 febbraio 2013 @20:05

Dovremmo tutti rileggere "Io so" di Pasolini e riflettere che nonostante tutto il grido e la denuncia non svaniscono....

Fra | Venerdì, 22 febbraio 2013 @18:50

"Belle" donne qui dentro: sempre pronte a dire che è colpa degli altri, degli uomini in amore, del fato nelle disgrazie, dei politici nella politica. Sempre pronte a turarsi il naso ad esaltare le proprie sensibilità e a condannare l'insensibilitá degli altri. Però così è comdo, così quel che noi donne non facciamo lo dimentichiamo o trascuriamo. Quel che ci fa comodo, quel che non vogliamo vedere, quel che preferiamo colorare anche quand'è in bianco o nero. Tanto, è sempre colpa degli altri...

carla | Venerdì, 22 febbraio 2013 @18:07

le donne in politica ? io ci ho provato mi sono canditata due volte per il mio comune: ho anche avute delle preferenze ( non tante, ma sono sempre stata la terza come quantità,) e sapete cosa vi dico? Le riunioni di partito sono noiose perchè si segretati parlano di alleanze, strategie, di lotta e quant'altro. le riunione durano ore e ore finiscano tardi ( tanto al mattino è la moglie che si alza, e nel qual caso io avevo sonno) e poi discutono se prendere una decisione.
No, non mi piace io sono un'appassionta ma vorrei parlare di idee e di decisioni e non parlare, tampinare il segretario per ottonere un sediolina.... no?

annetta | Venerdì, 22 febbraio 2013 @16:53

lia.mo..ecco io sono stata un po piu' caustica come e' nel mio stile ma sostanzialmente volevo dire quello che hai detto tu...concordo anche con giusy: W le donne, ma dipende da chi le sceglie e perche'. Minetti docet....

lia.mo | Venerdì, 22 febbraio 2013 @13:15

Ciao Lisa, io sono molto preoccupata per l'esito di queste votazioni, molto bella la frase di oggi, ma qui donne o no, sono sfiduciata e anch'io preferisco l'esperienza "vera" politica, pertanto non mi fido più di nessuno, andrò certamente a votare come sempre, ma molto sfiduciata. Buon fine settimana a tutti.

Giusy d\'a. | Venerdì, 22 febbraio 2013 @11:41

Lisa, sai che ho sbirciato nella lista dei ministri della "Iron Lady" e non ho trovato nemmeno una donna? (molti Lord, Sir, Earl) spero vivamente di sbagliarmi. In quanto al nostro Paese, è vero che le donne in politica non sono abbastanza ma io, per il momento, preferisco - dati alcuni illustri precedenti - la qualità alla quantità. In un recente passato, di signore con incarichi di alto prestigio e responsabilità ma incapaci, inadatte o indegne, ne ho viste un discreto numero. Certe figuracce anche in tivù....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.