Lisa Corva

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Non voglio parlare di elezioni, voglio parlare dei vestiti di Anna Karenina. Ecco perché.

Martedì, 26 febbraio 2013 @09:42

"Il vellutino nero del medaglione stringeva il collo con tenerezza particolare. Questo vellutino era una meraviglia e a casa, guardandosi il collo nello specchio, Kitty aveva sentito che quel vellutino parlava. In tutto il resto potevano ancora esserci dubbi, ma il vellutino era una meraviglia. Kitty sorrise anche qui, al ballo, dopo avergli dato un’occhiata nello specchio."
(Lev Tolstoj)
Quel velluto che parla, e gli abiti che ci danno coraggio.

No, non voglio parlare di elezioni. Non per vigliaccheria o per indifferenza, anzi. Voglio invece parlarvi di abiti. Non dei vestiti da red carpet indossati per la notte degli Oscar. Ma di Jacqueline Durran, meritato Oscar per i costumi di Anna Karenina. Che non sono ispirati alla moda e ai merletti dell’epoca, la San Pietroburgo di fine Ottocento, ma una rivisitazione di Dior e Balenciaga degli anni Cinquanta (e un trionfo di gioielli floreali di Chanel). Brava Keira Knightley, anche se non è l’Anna Karenina che mi aspettavo (pessimo invece Vronskji con quei suoi baffetti); brava l’inglese Jacqueline, che ci ha fatto sognare. Non è la prima volta che veste Keira: sono suoi gli abiti di "Orgoglio e pregiudizio"; e di "Espiazione" (l’abito verde, lungo e scivolato della scena della libreria è uno dei più sexy e azzeccati della storia del cinema). Più volte nominata agli Oscar, non ha mai vinto, fino ad oggi. E questo è l'insegnamento: non arrendersi, continuare a fare bene il proprio lavoro, continuare a credere nelle nostre idee e in quello che facciamo. Vale per gli abiti, e per la politica. Forse, a volte, anche in amore. E poi ci sono sempre quei pezzetti di velluto che ci danno coraggio. Indossiamone uno, oggi, ed usciamo.

9 commenti

Giusy (d\'antan) | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @16:01

...stati parafrasando ciò che disse Franz (francesco) Joseph alla notizia dell'assassinio di Elisabetta, ed era già carico di altri lutti. Gli è stato risparmiato l'ultimo, il più grave. Quindi, non esageriamo!

Fra | Martedì, 26 febbraio 2013 @17:30

Prima i risultati elettorali...ora il ritorno di una a caso...ma accidenti...nulla ci viene risparmiato....

Marta | Martedì, 26 febbraio 2013 @15:08

@fonico silenzioso.... Mi dedicassi mai a me una canzone...vabbè....

Giusy | Martedì, 26 febbraio 2013 @13:46

...oggi sì, mi piace questo silenzio, però quello che ci propone Domo è un silenzio mimato, quindi parla a modo suo e non so se questo sia il vero messaggio che ci ha dedicato e che apprezzo.
? ciao, una a caso!

? | Martedì, 26 febbraio 2013 @12:32

è la cosa migliore da fare

Domo | Martedì, 26 febbraio 2013 @11:50

Dedicato, oggi specialmente oggi, a noi tutti

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-31aa2f45-7f1a-459e-92fd-080256b970eb.html#p =

Domo | Martedì, 26 febbraio 2013 @11:50

Dedicato, oggi specialmente oggi, a noi tutti

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-31aa2f45-7f1a-459e-92fd-080256b970eb.html#p =

Hermione | Martedì, 26 febbraio 2013 @10:00

Mi hai fatto ricordare il mio nastrino di velluto con il medaglione che non indosso più da tanti anni. E' rimasto a casa di mia madre, custodito in un astuccio rosso. Nostalgia e tenerezza.

Camilla | Martedì, 26 febbraio 2013 @09:49

Grazie Lisa. Parole perfette in questa giornata di urla e ricriminazioni.
Penso al mio pezzetto di velluto. E sorrido nel sole di questa gelida mattina.

Buona giornata :)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.