Lisa Corva

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La quieta consapevolezza di te.

Mercoledì, 27 febbraio 2013 @07:24

"Ma nello stesso tempo avevo la consapevolezza quieta che alla fine della strada saremmo stati insieme."
(Eshkol Nevo)
La quieta consapevolezza di te.

17 commenti

Giusy | Giovedì, 28 febbraio 2013 @13:53

...mi era sfuggito il tuo "qual'è..."

Giusy | Giovedì, 28 febbraio 2013 @13:51

Alle fin fine, mi fai sorridere Fra! chissà cosa mi spinge ad essere rispettosa delle altrui opinioni, ed essere solidale con chi viene offeso? (non sempre, purtroppo) Perché invece non interroghi te stessa sull'origine di questa rabbia che ti porti addosso? Fatti una domanda e datti una risposta, e cerca di convivere col tuo evidente malessere. Io non te ne voglio, davvero! E con questo, chiudo, qualsiasi sia la tua reazione.

Fra | Giovedì, 28 febbraio 2013 @13:09

Per Giusy: qual'è il patto di sangue, la segreta allenza, l'intima complicitá che ti porta sempre e comunque a dover sostenere e difendere l'altrui opinione? Consapevolezza dei limiti, pietas cristiana o civile, un feticistico e torbido mai confessato amore per i casatielli depressi? Poniti una domanda e con Ruzzle datti una risposta....

Giusy | Giovedì, 28 febbraio 2013 @10:53

Proprio così: fiducia e speranza senza presunzione, e caparbietà nel voler superare gli inevitabili "incidenti di percorso".
Cambiando argomento, anch'io la penso come Annetta, penso anche che, per alcune persone, viene spontaneo essere sgradevoli. Bello vivere così, sempre all'attacco?

lucy | Giovedì, 28 febbraio 2013 @07:34

belle parole......speriamo allora.

LISA | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @22:40

A me la quieta consapevolezza piace proprio perché non ha dentro presunzione, ma quieta, serena fiducia. E speranza.

annetta | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @22:12

Ha parlato Nostradamus. Amen e buonanotte.

Fra | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @21:04

Prima, poi, mai. La tua vita.

annetta | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @19:25

fra: la buona creanza che ci si aspetta (e che sarà ora di pretendere) dai frequentatori di un salotto letterario, per quanto virtuale, prevede che PRIMA di aggredire a priori una persona della quale non si condivide l'opinione si chiedano spiegazioni, si cerchi quantomeno di capire il vero senso che si voleva dare al proprio scritto. POI, semmai, si commenta in modo educato, ma non si aggredisce, MAI. Risparmiati le molotov che qui non servono e magari ti tornano più utili in altri tipi di attività. Buona serata anche a te

annetta | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @19:20

Grazie Lisa. Lo scorso weekend nevoso mi sono imbarcata nelle 1098 splendide pagine di Anna Karenina e temo che per un bel po' non inizierò altri libri. Ti ho chiesto questo perchè pur conoscendo e frequentando abitualmente un buon numero di coppie stabili di lungo corso, difficilmente senti dire che sapevano dal primo momento che sarebbero stati insieme una vita; ci speravano certo, ma - a distanza di venti, trent'anni di rapporto - si chiedono ancora come sia potuto succedere e si augurano che duri fino alla fine. Tanta sicumera dall'inizio spesso è presagio di una fine veloce. Ma c'è sempre l'eccezione che conferma la regola, perchè no!? Bonne soiree

LISA | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @18:56

Che alla fine della strada sono stati insieme. (Ti basta come bigino? per altri dettagli mi sa che dovrai leggerti il libro!).

annetta | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @18:46

Si, ma come e' andata a finire? Mi tieni sulle spine..? :-)

Fra | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @18:45

Non capirò mai perchè a tratti compaiono in questo luogo donne così frustrate e dai commenti così volutamente sciocchi...casatielle depresse senza ritegno e rispetto, specchio di alcuni personaggi che ci governano, beceri e inutili, peccato.... E che si fanno forza di questa loro sciocca volgaritá spalleggiate da altrettanto inutili amiche...

LISA | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @18:04

Eshkol Nevo è uno scrittore israeliano che ho incontrato a Tel Aviv (quando il nome dell'autore è in verde, vuol dire che cliccando sul nome trovate gli altri Buongiorno in archivio e altre informazioni). La frase è tratta dal romanzo da cui ho già sforbiciato alcuni Buongiorno, "Neuland" (Neri Pozza); e per la voce narrante del libro la segreta speranza è anche consapevolezza. A volte accade, e non solo nei romanzi: anche nella vita.

annetta | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @17:12

Che "cu..." questo/a eshkol (ma e'un uomo o una donna?). Nemmeno la segreta speranza, addirittura la consapevolezza di arrivare al capolinea assieme. Sarei curiosa di sapere come e' andata a finire..Lisa ci illumini?

lia.mo | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @13:06

Commovente e bella questa frase.....per me non sarà mai così, cerco la consapevolezza in altre cose e la certezza della forza in me stessa, da sola.

? | Mercoledì, 27 febbraio 2013 @08:16

questa è la forza delle mie giornate .

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.