Lisa Corva

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Per quegli attimi in cui la vita è luccicanza.

Domenica, 13 giugno 2021 @10:17

"Era quella la giovinezza?
quello zaffiro
splendente sulla neve
un’ora precisa
a Central Park
quell’odore sul marciapiede e davanzale
fresco e intatto"
(Adrienne Rich)
Per quegli attimi in cui la vita è luccicanza.

Non conoscevo Adrienne Rich, che è stata poetessa, pensatrice, femminista americana – ed è morta nel 2012. Le ho rubato lo zaffiro nella neve, tratto dalla raccolta "La guida nel labirinto" (Crocetti Editore, appena uscita, a cura di Maria Luisa Vezzali). Ma lei, come sto scoprendo, è molto di più. Tra le frasi che mi hanno fatto pensare: "When a woman tells the truth she is creating the possibility for more truth around her". Ovvero, "Quando una donna dice la verità sta creando la possibilità di più verità intorno a sè".
Quello zaffiro splendente nella neve a Central Park, però…chi non ha un attimo, un giorno luccicante nella memoria? Ecco la poesia in inglese:


Was that youth? That clear
sapphire on snow
a distinct hour

in Central Park that smell
on sidewalk and windowsill
fresh and unmixt

the blizzard’s peace and drama
over the city
a public privacy

waiting
in the small steamed-up copy shop
slush tracked in across a wooden floor
the shivering elated
in twilight
at the bus stop with others a public happiness

Ti scrivo per non perdermi.

Venerdì, 11 giugno 2021 @08:27

"Forse è proprio per questo che ti scrivo. Perché ti ricordi della versione migliore di me. Mi basta scrivere il tuo nome in cima alla pagina per sentirmi un poco più pulita".
(Eshkol Nevo)
Ti scrivo per non perdermi.

Non avevo ancora letto "Tre piani" dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, anche se avevo il romanzo (Neri Pozza, of course) nella pila dei #librichemiaspettano. Poi ho visto il trailer, o teaser, di Nanni Moretti, che dal libro ha tratto un film che presenta adesso a Cannes. Che dire? Il libro mi chiamava. L’ho letto in una settimana: la storia di tre donne, nei tre piani dello stesso condominio. Mi è piaciuto molto. E adesso aspetto il film. Con un pensiero grato a chi ci sa raccontare delle storie: Nanni Moretti, certo, ed Eshkol Nevo, bello oltre che bravo, che avevo incontrato e intervistato anni fa a Tel Aviv, in un caffé che ora non esiste più, La tazza d’oro. Quando il mondo era tondo.

Credere alla primavera.

Sabato, 5 giugno 2021 @08:11

"Non so cosa ci sia stato fra di noi ma è stato forte, denso, come l’aria umida e l’odore di tutte le cose verdi pronte a fiorire. Può darsi che sia stata solo la primavera"
(Lily King)
Credere alla primavera.


Finalmente sono spuntate le peonie nel mio giardino. Finalmente andando in bici, verso sera, i viali sono profumati. Finalmente le città vivono, il verde si arrampica, esplode. E il libro giusto per questa tardiva primavera è stato, per me, "Scrittori e amanti", di Lily King (Fazi Editore). Per riprendere coraggio, in sé e nell’amore. Con leggerezza.

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Non solo. Cominciano a fiorire le prime rose e per me andare al roseto cittadino (la foto l’ho scattata lì) e nei giardini, in questi giorni, è una festa. In più - io che uso solo profumi alla rosa, e da anni sono affezionata a Ikebana Rose di Hermès - ho nuove fragranze da provare: Floris, Les Roses de Rosine, Maison Rebatchi, Maison Francis Kurkdjian...E ho anche finito di leggere "Una rosa sola", l’ultimo romanzo di Muriel Barbery: ricordate L’eleganza del riccio? Che non mi è molto piaciuto, ma consiglio per teletrasportarsi a Kyoto. Insomma, un’overdose di petali e rose. Per fortuna!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.