Lisa Corva

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Saper aspettare è saper immaginare.

Venerdì, 17 aprile 2020 @09:36

"Ho disegnato una porta
e mi sono seduta dietro di lei
pronta ad aprirla
non appena arrivi."
(Dunya Mikhail)
Saper aspettare è saper immaginare.

Da qualche giorno mi tornavano in mente i versi sulla porta disegnata nel muro, di una poetessa nata a Bagdad. Erano un mio vecchio Buongiorno su City. Non solo: sono finiti anche nel mio ultimo libro, "Ultimamente mi sveglio felice" (ma quanto tempo è passato!). Così sono andata a cercarli. Sono di un Oscar Mondadori che amo molto, "Non ho peccato abbastanza", un’antologia di poetesse arabe contemporanee. Dunya Mikhail, dopo le bombe di Bagdad, ora vive in America. Mi piacerebbe incontrarla e chiederle di quella porta disegnata sul muro.

La guerra dietro i vetri.

Martedì, 22 marzo 2011 @07:22

"Oggi è tutto sospeso a un pezzo di legno
sulla scena regna la desolazione
la guerra ha disperso persone
che solo l’assenza riunisce.
La tenda sta calando
sull’ultimo fremito del giorno
la luna è una pastiglia di aspirina
i villaggi sono bucati come la memoria
il cielo è un cappello per gli aerei
gli uccelli non hanno più un luogo
riverso le ali dietro ai vetri
e come loro mi spezzo."

(Dunya Mikhail)

Così ci spezza, la guerra.

Ricordate "Ho disegnato una porta/ e mi sono seduta dietro di lei/ pronta ad aprirla/ non appena arrivi"? Era il Buongiorno del 7 maggio 2009: versi di Dunya Mikhail, come quelli di oggi (tratti dalla bella antologia di poetesse arabe "Non ho peccato abbastanza", Mondadori). Dunya Mikhail è nata a Baghdad; adesso vive negli Stati Uniti. La guerra che lei racconta è quella che ha visto in Iraq, ma è così diversa da quella della Libia?

Ho disegnato una porta.

Giovedì, 7 maggio 2009 @12:24

"Ho disegnato una porta
e mi sono seduta dietro di lei
pronta ad aprirla
non appena arrivi".
(Dunya Mikhail)

So che devo aspettare. Non posso fare nient’altro, adesso. So che verrai, so che tornerai; so che entrerai da quella porta, quella porta che ho disegnato nella mia vita; alzerai lo sguardo e io ci sarò, e tu ci sarai. Devo solo imparare, imparare ad aspettare.

(Le parole di oggi sono della poetessa Dunya Mikhail, che e’ nata a Baghdad ma vive negli Stati Uniti, e sono tratte dall’antologia "Non ho peccato abbastanza", Mondadori).

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.