Lisa Corva

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L’incandescenza dell’aria, il paese della bontà, e il silenzio della dittatura. Un poeta argentino per il nuovo Papa.

Giovedì, 14 marzo 2013 @09:12

"Non importa se non sai
quand’è che ti tocca l’incandescenza dell’aria.
L’importante è che tu la riceva
e più importante ancora
è che tu apra così il paese della bontà."
(Juan Gelman)
L’incandescenza dell’aria è rivoluzione.

Ho cercato una poesia argentina per il nuovo Papa argentino, dal bel sorriso umile, e appena ho aperto "Valer la pena" (Guanda), raccolta del poeta argentino Juan Gelman, questi versi mi sono venuti incontro. Un augurio, e una parola che nessuno quasi usa più: bontà. E pace e preghiera, come nel discorso di ieri (vi posso dire che mi è piaciuto l'accenno alla Madonna?). Però. Però voglio anche ricordare che il poeta e il Papa sono quasi coetanei (Gelman del 1930, il Papa del 1936), e vengono da un Paese che ha vissuto momenti sanguinosi, di dittatura e silenziose, terribili stragi. L’Argentina è anche il Paese dei desaparecidos e delle madri di Plaza de Mayo. E’ il Paese da cui il poeta del Buongiorno di oggi è dovuto fuggire (ora vive in Messico). Il Paese in cui, alla fine degli anni Settanta, suo figlio è stato sequestrato e ucciso, insieme alla giovane moglie; la ragazza era incinta, la bimba fu data in adozione, come spesso accadeva… E ritrovata, fortunosamente, anni dopo. Non è una pagina di un romanzo, è una vita, varie vite, vite spezzate. E Papa Francesco? Era in Argentina, negli anni della dittatura; è stato fortemente criticato, anche per il suo silenzio, per la sua- forse - collusione. Ora spero che quegli anni e quel silenzio portino a nuove parole e nuove azioni, anche di incandescente bontà.

21 commenti

domo | Venerdì, 22 marzo 2013 @19:23

Antonio, sono a palazzo Chigi per seguire la politica...non vorrei non mi trovassi! Altrimenti domenica mattina per l'angelus, colonnato a sx, terrazza alta postazioni tv. Un sorriso a te!

Antonio | Mercoledì, 20 marzo 2013 @13:14

Tu fai simpatico, ti cerco a poazza san poetro, ci vediamo

Domo | Martedì, 19 marzo 2013 @12:54

Per Luigi: grazie della risposta e, ovviamente, non entravo (e non entro) in merito a ciò che scrivi e al tuo pensiero, tuo e rispettabilissimo.
Per Antonio: vista l'ora in cui scrivevi... serataccia, eh?!

Luigi | Martedì, 19 marzo 2013 @09:32

Leggo adesso e rispondo: No Domo, assolutamente! Ho altro da fare. Da credente esprimo solo il mio stupore davanti alla rivelazione di tali "ombre" nei confronti di un uomo del Signore che all'apparenza sembra finalmente "innovativo" nonostante i suoi 76 anni...spero venga fatta "luce"...non è tempo di ombre, questo.

Antonio | Lunedì, 18 marzo 2013 @23:43

Domo te e quelli che fanno il mestiere tuo dovrebbero farsi poù i cavoli propri, che ti inporta a te cosa ti frega a te? Difendi i preti? Avete occupato una piazza bellla con telecamere e rompete dalla mattina alla sera

Domo | Domenica, 17 marzo 2013 @09:38

Per Giusy
La mia curiositá non è legittima, non ne ha titolo, più che altro abitudine professionale....

Giusy | Venerdì, 15 marzo 2013 @14:40

Un vero peccato che Luigi non abbia ancora soddisfatto la legittima curiosità di Domo

Lilabella | Giovedì, 14 marzo 2013 @23:28

Anche io non so nulla della storia di Papa Francesco e mi documenterò ma mi è piaciuto il suo modo di approcciarsi ai fedeli e quindi spero che il Signore, in cui credo, possa benedirlo per un nuovo cammino. Gardenie serali e profumate per tutti/e!

Aminta | Giovedì, 14 marzo 2013 @21:49

Accogliamo con gioia questo Papa Francesco che ha dato un pio calcio alle convenzioni. e pensiamo al significato profondo del nome. Detto ciò, le "ombre" restano e considero giusto che se ne parli ma i Vescovi, Cardinali, Nunzi Apostolici di allora obbedivano a Santa Madre Chiesa. Romero non obbediva ed è finito come sappiamo: sepolto nel silenzio.

Domo | Giovedì, 14 marzo 2013 @20:24

Per Luigi, una curiositá:
Scusa se ti disturbo, volevo sapere se tu sia (o meno) la stessa persona che da stamani sta facendo il giro delle redazioni della stampa internazionale televisiva, zona borgo Pio, promuovendo il volume citato negli articoli che riporti nei tuoi due commenti e che, però, difronte alla richiesta di chiarimenti e/o di capire il perché di questa promozione, da parte dei colleghi, se ne sia sottratto.
Sei te?

Luigi | Giovedì, 14 marzo 2013 @14:33

Se può essere utile ecco un altro articolo. Devo dire che unabuona impressione non cancella un atteggiamento come quello descritto nelle dichiarazioni di chi ha sofferto sotto una dittatura. Un conto è mantenere un "profilo basso" nei confronti del "mostro", un conto è collaborare col proprio operato alla distruzione fisica ed intellettuale del prossimo, ed un altro conto - più incline al messaggio di Cristo che sulla Croce è morto - dare riparo ai perseguitati di ingiustizie.
http://mediterranews.org/2013/03/il-cardinale-argentino-jorge-bergoglio-nell-isola-del-silenzio/

Giusy | Giovedì, 14 marzo 2013 @14:25

lia,mo non si tratta di dicerie, si tratta di analisi, giuste o erronee che siano o possano sembrare. Anche a me è piaciuto Papa Francesco per la sua semplicità nell'approccio con i fedeli. Da credente, ti dico che tra Bergoglio e il dimenticato Romero (difensore dei poveri, assassinato e mai beatificato) ce ne corre.

lia.mo | Giovedì, 14 marzo 2013 @14:09

Purtroppo, quando un personaggio diventa pubblico, di lui si dice sempre tutto il male e tutto il bene possibile, a me papa Bergoglio ha fatto una buona impressione; mi auguro per tutti che una volta raggiunta la vetta, questa persona possa fare solo tutto il meglio e il bene possibile. In ogni caso possa rigenerare se stesso e noi credenti di una nuova speranza. Buona giornata a tutti!

Giusy | Giovedì, 14 marzo 2013 @14:01

Bellissimo commento, Lisa, che condivido in pieno per via di quanto so sull'Argentina di quell'infame periodo. E parlo con cognizione di causa. Sul nuovo Pontefice sembra ci siano alcune ombre, suppongo che las madres de Plaza de Mayo non stiano proprio esultando. Speriamo che S. Francesco lo illumini nel difficile cammino pastorale. Giusy

LISA | Giovedì, 14 marzo 2013 @12:25

Aggiungo una mia hit parade personale di titoli sulla notizia del giorno: 1) Bergoglio e pregiudizio; 2) Habemus pampa; 3) Non è Francesco (il titolo del Manifesto). Bergoglio e pregiudizio è il mio preferito!

carla | Giovedì, 14 marzo 2013 @12:10

io voglio esser prosaiaca e citerò che il commento che ha fatto la mia bambina di dieci anni " però, è carino questo nuovo papa!" e quanto all'incandescenza nell'aria... nessuno parla dell'aria di primavera?
auguri buoni a tutti

LISA | Giovedì, 14 marzo 2013 @12:06

Luigi, ho letto anch'io. Ma mi piace quello che ha scritto una donna, una scrittrice, e vi invito a leggerlo: http://www.michelamurgia.com/cultura/melting-pop/791-bergoglio-e-pregiudizio

Luigi | Giovedì, 14 marzo 2013 @11:41

http://it.paperblog.com/horacio-verbitsky-l-isola-del-silenzio-il-ruolo-della-chiesa-cattolica-nella-dittatura-argentina-1695316/
Ahimè, in realtà è questo quello che si dice di lui....

? | Giovedì, 14 marzo 2013 @10:31

spero proprio che la parola bontà riacquisti il suo antico significato ...

patrizia fiorista | Giovedì, 14 marzo 2013 @10:14

Non conosco la storia di Papa Francesco, però mi è piaciuto il suo inchinarsi al Popolo,mi piace tantissimo il suo nome e mi è piaciuto anche che si sia presentato senza mantellina rossa, il simbolo del potere cardinalizio. Narcisi gialli per tutte/i Patri

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.