Lisa Corva

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Il mio cuore si chiude come un fiore notturno. E altre storie di giardini.

Venerdì, 3 maggio 2013 @07:30

"Il mio cuore si chiude come un fiore notturno"
(Neruda)
Tutte le mattine del mondo, ancora: per sperare e sbocciare.

Storie di fiori e giardini. E il piacere di scoprirne di nuovi. Quando ho intervistato Anna Scaravella, la landscape designer che ha scritto "Dal paesaggio al giardino" (Electa), all'interno del mio articolo sui fiori su Elle Decor di aprile, che è ancora in edicola (compratelo e sognate insieme a me!), una delle mie prime domande è stata: qual è il più bel giardino d'Italia? Villa Lante a Bagnaia, ha risposto (casualmente, la stessa risposta di Francesca Marzotto Caotorta, l'inventrice di Orticola, la festa chic dei petali che si apre tra poco, per il 18esimo anno, a Milano). Villa Lante... Confesso: non ne avevo mai sentito parlare. L'ho googlata, ho capito che era vicino a Viterbo, e quando - settimana scorsa - sono andata a Roma per lavoro, ho convinto un'amica ad accompagnarmi. Il piacere dell'amicizia e dei giardini; di chiacchierare con un'amica seguendo sentieri immaginati e disegnati secoli fa.
Ed ecco l'intervista con Anna Scaravella, che mi ha fatto sognare giardini sconosciuti.

Un giardino da visitare assolutamente, in Italia?
"Villa Lante: a Bagnaia, un borgo a 70 chilometri da Roma. Nasce qui l'arte del giardino in Europa, perché la geometria rinascimentale non sta ferma, ma diventa emozione prospettica in movimento. La chiave è l'invenzione dell'architetto che non costruisce una sola grande villa, ma due piccole, e in mezzo fa correre un'asse che taglia la luce come una lama e diventa la spina dorsale del progetto. Ancora oggi, ogni zona del giardino è in mutamento continuo: all'ombra, in penombra, al sole. La zona d'ombra, in alto, emerge come natura spontanea; la più bassa, assolata è la "natura ordinata"; quella di mezzo raccorda le prime due. Per la prima volta il giardino non è un corollario all'edificio, ma opera d'arte autonoma. Poi c'è l'acqua: dalla fonte nascosta nel bosco al parterre acquatico c'è una corsa di spazio e luce che trasforma un elemento naturale, l'acqua, in simbolo intellettuale. Bagnaia è un manifesto della nostra cultura".

E invece, il suo giardino del cuore, tra quelli disegnati da lei?
"Il giardino che mi sta appassionando e che verrà ultimato questa primavera è Formentera.  E' un'isola magica e non mi sono neppure accorta che i lavori sono durati quasi due anni. C'è una villa contemporanea, appena costruita, un grande terreno e tre preesistenze: un bosco di pini d'Aleppo,una vigna e uno straordinario esemplare di carrubo. Ho studiato la flora spontanea, ho percorso l'isola in auto, a piedi e in bicicletta fotografando le saline, le distese di ginepro modellate dal vento, i campi  con i fichi allevati come fossero un gigantesco fungo per proteggere gli animali dal sole, gli ulivi. Con una vecchia Land Rover ho cercato fichi, carrubi, olivi, mandorli in terreni che sarebbero stati edificati e dove le piante dovevano essere tolte. Li ho trapiantati in giardino e ora ne costituiscono l'ossatura principale. E' stata reimpiantata la vigna e grandi macchie di timo, rosmarino, lentisco, ginepro e olivastro formano un disegno astratto. C'è un grande orto con cespugli  di melograno e nella corte-soggiorno all'aperto cresce il giardino degli agrumi. Non verrà seminato un prato ma si lascerà che i semi spontanei colonizzino il terreno".


Come ogni venerdì, il Buongiorno di oggi anche in inglese: Friday Lisa.
E una domanda: il vostro giardino del cuore, invece, qual è?

4 commenti

Lilabella | Domenica, 5 maggio 2013 @10:01

Non sono mai stata a Villa Lante a Bagnaia e dire che sono vicina! Mi ha appassionato questa intervista perché i fiori, i frutti, la natura in genere riescono ad affascinare l'essere umano. Non ho un giardino del cuore ma ho un fiore del cuore, la gardenia e chi ormai mi conosce da tempo lo sa, ne sa qualcosa Patri ragazza dei fiori. Auguro una buona domenica a te, Lisa, e a voi del salotto verde.

carla | Sabato, 4 maggio 2013 @17:31

A me più che i giardini delle ville privati piacciono i campi coltivati delle campagne : le distese di ciliegi, o di insalate, o di pomodori non sono mi piacciono di più le verdure e gli alberi da frutta dei fiori.

Giusy | Venerdì, 3 maggio 2013 @14:47

Stupendo il giardino di Ninfa, non poi così facile da visitare. per quanto riguarda il Mio Lago, c'è quello di Villa Taranto che ha subito di recente non pochi danni. Bellissimo. Per quanto mi riguarda, preferisco i boschi i cui alberi d'alto fusto hanno ai piedi un vero giardino spontaneo, che fiorisce sempre, secondo le stagioni e senza l'aiuto dei giardinieri (utilissimi, guai se non avessimo il loro sapiente aiuto)

? | Venerdì, 3 maggio 2013 @10:25

Villa Lante trasmette sempre una emozione ineguagliabile ...ma il mio giardino preferito è ..il mio , naturalmente ! un pò frutteto,un pò orto,un pò oliveto,un bel pò bosco , un bel oò giardino . Un giardino in movimento ,con le ortiche, i rovi ,le rose, le bocche di leone , i biancospini ,le margheritine e le "erbacce "che non hanno avuto un ppassato nobile all'interno di un vaso in un vivaio E' lì che ogni giorno ritrovo una adolescente felicità .

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.