Lisa Corva

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Aspettare, nel buio.

Martedì, 9 febbraio 2010 @07:14

"Sedevo al buio sotto al portico di casa tua.
Tutto mi era chiaro:
se tua moglie non voleva lasciarti andare
era la prova che non ti amava.
Se ti avesse amato
non avrebbe voluto che tu fossi felice?"
(Louise Glück)

E’ insensato e tragico e meraviglioso, sai, essere l’altra donna. Non lo scegli. Ti capita. Un giorno ti svegli e ti scopri così: quella che aspetta nel buio.

(I versi della poetessa Louise Glück sono tratti "West of your cities", antologia di poesia americana, edita da Minimum Fax)

25 commenti

Joker | Lunedì, 8 marzo 2010 @01:03

In ritardo... ma quella volta Lisa che tanto mi fa compagnia dalla prima pagina di City mi aveva fatto raggelare, e ho ricercato il post sul blog. Io quoto Sabrina. E aggiungo: se lui avesse amato davvero la persona che sta nel buio avrebbe fatto chiarezza

33giri | Sabato, 13 febbraio 2010 @00:59

Dio mio com'è vero..è tanto difficile da capire per gli altri...

LISA | Venerdì, 12 febbraio 2010 @07:45

Per ALESSANDRA, che un tempo si firmava "che attraversa il fiume", e adesso, chissà. Alessandra che una volta era l'altra, quella che aspetta nel buio. Che bella lettera hai scritto. Mi piace l'idea del matrimonio come una casa, una casa da amare e arredare, finestre da aprire per cambiare l'aria, una nuova poltrona o nuovi colori alle pareti quando ci vuole, e il saper riconoscere in tempo gli scricchiolii dell'amore, saper ascoltare quel che sussurrano le case...

Alessandra | Giovedì, 11 febbraio 2010 @16:04

La poesia della Gluck è bella e chi si sia trovato, ameno una volta, in quella condizione di buio e di attesa sa che si provano sensazioni non troppo diverse. Poi, come dici tu, Lisa, l'amore è la luce alla fine del buio e a volte succede che il buio si riesca ad attraversarlo verso la luce (per tutti) di sentimenti più autentici. Non credo che in amore ci siano partiti (le mogli contro le altre) né, purtroppo, diritti. A ognuna/o può capitare, nella vita, di finire da una parte o dall'altra e i sentimenti - quando di sentimento si tratti -a volte sono troppo impetuosi per lasciarsi ingabbiare negli schemi. Certo possiamo controllarli, negarli, sopprimerli. Ma siamo sicuri che sia questa la strada per la felicità? Poi, nessuno diventa nostro "di diritto", mai, con certificato di matrimonio o meno. Lo dico, adesso dall'altra "parte", quella legittima, gli amori vanno anche mantenuti, curati, coltivati, le persone non si allontanano da un giorno all'altro, sta anche a noi accorgerci per tempo degli scricchiolii, e correre ai ripari, se si può. L'altra (o l'altro, perché no?) in genere arriva quando già le crepe stanno facendo vacillare la nostra casa. Sui figli non mi voglio addentrare, ma tante volte sono un alibi. Ne ho visti felici e infelici in tutte le situazioni. I figli hanno bisogno di amore, verso di loro e intorno a loro, non mi sentirei di dire altro. Alcune storie finiscono bene, alcune no. O forse la fine di ogni storia è soltanto l'inizio di un altra, che a volte si svolge in modo molto diverso da come ci eravamo aspettati. E che continua a sorprenderci ogni giorno.
Un abbraccio

giulia la studentessa fiorentina | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @22:38

ho dimenticato di mettere il nome al post sotto!sono sempre io!

Anonimo | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @22:37

Lei e il suo caffè non volevo certo farti piangere :) la mia storia è particolare, magari non ti ritroveresti però mi farebbe piacere, contattami a giulia.iemma@live.it..a presto

Cherie | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @17:32

queste storie hanno sempre alle spalle la necessità di non turbare l'equilibrio dei figli...altrimenti sarebbe felice la donna dell'ombra e sarebbe felice la donna alla luce del sole ma con un altro uomo

amica di paola e vale | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @17:20

scusate, parlate tanto di amori al buio e al sole...ma se ci sono i bambini? è molto più difficile tutto: lasciare il marito che non ti ama, lasciare il marito che non ami, perdonare la donna che ha portato via l'amore della tua vita (o che tu pensavi, probabilmente a torto, che fosse il tuo grande amore)

Scricciolo | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @13:52

Non è giusto vivere all'ombra così come non è giusto tenere legato un uomo che non ci ama più...è ora di ricominciare per tutti.Non ci si può accontentare delle briciole..sia al buio che alla luce del sole.Si perde la propria dignità

xoan | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @13:40

io sto con Sabrina.

Viv | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @09:25

Scusate ma a me il "diritto" fà un po' venire i brividi...Ho comprensione per il dolore di chi sente finire una storia d'amore e sono certa sia giusto lottare per non lasciarla finire se si ama davvero, ma il diritto di prelazione, ecco...quello proprio mi dà i brividi...Siamo sicure che c'entra con l'amore?

Cherie | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @09:00

le donne che stanno alla luce del sole purtroppo hanno il buio nel cuore

LISA | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @07:55

Amore: raggiungere la luce, attraversare il buio.

LISA | Mercoledì, 10 febbraio 2010 @07:14

MIRIAM: che bello avere anche tua mamma come fan. Informati sulla Bagonghi (o una qualsiasi altra Roberta di Camerino di velluto, magari le sue amiche l'hanno dimenticata in fondo all'armadio...). Andavano nella boutique di Venezia?

Lei e il suo caffè al ginseng | Martedì, 9 febbraio 2010 @23:41

Giulia sto piangendo come una fontana da un paio d'ore.
Le tue parole sono state il miglior fazzoletto della serata.
Possiamo scambiarci i contatti, magari per raccontarci un po le nostre storie se ti va. Grazie

giulia la studentessa fiorentina | Martedì, 9 febbraio 2010 @22:44

Sono stata anch'io dall'altra parte, nell'ombra..ho sempre lottato però perchè credevo nell'amore, nel mio amore e sapevo che l'avrebbe potuto travolgere. Ce l'ho fatta, stiamo insieme da un anno e mezzo e tuttora mi ringrazia di essere stata ostinata e di aver creduto in noi; tante volte avevo pensato di mollare, ma alla fine ne è valsa la pena!(un piccolo conforto a chi è ancora dall'altra parte)

Sabrina | Martedì, 9 febbraio 2010 @22:02

Ma quale diritto! Il diritto ce l'hanno le donne che alla luce del sole ci sono già e che hanno cercato di costruire una relazione e una vita insieme a una persona.. Perchè nessuno parla di quanto è brutto, invece, essere quella donna e non quella che aspetta nel buio? Quella che forse sente che qualcosa si sta incrinando e che muore solo al pensiero che ci sia un'altra donna ad aspettare il suo uomo? So che le cose possono capitare, ma a volte dall'occasione ci si deve togliere prima di annegarci dentro, altrimenti poi si soffre e basta, ma soprattutto si fa soffrire. Se le mogli foste voi, forse ci pensereste un attimo in più.

Carla | Martedì, 9 febbraio 2010 @18:24

ma allora perchè starci al buio? Urlate e sbattete le porte, avete il diritto di avere un amore al sole!

Cherie | Martedì, 9 febbraio 2010 @16:43

...non scegli di stare al buio..è il destino che ti ci conduce...accetti di rimanerci se è un grande amore..solo per te,purtroppo

Simona | Martedì, 9 febbraio 2010 @13:49

Lisa, non mi sono "ancora" comprata niente, purtroppo. Ho solo l'angioletto da mettere al collo con un un laccetto di cuoio. Forse mi attende un piccolo regalo, oppure uno sconticino (il bello di avere un'amica stilista), ma non sarei una buona testimonial: le colleghe maestre non so se capirebbero la filosofia che c'è in secskin (conoscono bene quella dei centri commerciali , ;-) e poi devo capire quale capo si adatterebbe meglio alle curve di una 44. Cmq. alla fine del mese andrò ancora in fiera a trovarla: sono curiosa di vedere la collezione dedicata ai segni zodiacali.

Lei e il suo caffè al ginseng | Martedì, 9 febbraio 2010 @13:27

I versi di oggi piu' che calzarmi mi vestono proprio. E fa male, tanto.
Da un lato sai che lui ha sacrificato la purezza del loro amore per stare anche con te e dall'altro sai che non sei tu al primo posto nelle sue intenzioni.
Non smetti mai di sperare e disperare allo stesso tempo.
Ti chiedi "Perchè non posso essere io quella felice al suo fianco??", sì perchè possiamo nasconderci dietro a tutti i sipari che vogliamo ma non possiamo nascondere a noi stesse che non siamo felici. Non così.

Viv | Martedì, 9 febbraio 2010 @12:52

Io lo sono stata: ho anche pensato di riuscire a "gestirla" questa condizione, ma mi faceva male dover aspettare nel buio, dovermi guardare le spalle...Non lo scegli sicuramente: t'innamori di chi non doversti nemmeno guardare, ma un giorno lui occupa tutto il tuo campo visivo e come puoi guardare altro? Il mio sipario, come ho detto spesso su questo blog, non si è mai aperto: lui è morto a fianco di sua moglie e non accanto a me. Non so se lei lo amava e non me lo voglio nemmeno chiedere, certo non l'avrebbe lasciato andare anche se lo sapeva infelice, ma non posso giudicare quello che sta nel cuore di un'altra donna, nemmeno se sono stata l'altra. Nel buio ho avuto tutta la luce di un amore speciale...

Naomi | Martedì, 9 febbraio 2010 @11:47

Già è proprio così.....

Stellina | Martedì, 9 febbraio 2010 @10:49

...WOW LISA.... sono stata letteralmente investita dalla forza delle parole che ho letto qui oggi... parole disperatamente lucide che confondono chi non può capire cosa c'è dentro quel buio, attorno a quell'attesa "insensata" che ti consuma e ti annulla . E a che serve dir loro quanto sia tragicamente meraviglioso nutrirsi delle ombre che, come dietro un sipario, proprio in quel buio, due anime disegnano...? ...Io sono l'altra donna , non l'ho scelto, è capitato e tutto mi è chiaro; aspetto solo che si apra il sipario...

Miriam | Martedì, 9 febbraio 2010 @10:20

Cara Lisa,
se mi permetti un post al post di ieri: Roberta di Camerino, me ne ha parlato la mia mamma, andava con le sue sorelle ed amiche, apposta, in un'latra città, dove c'era la boutique della loro amata stilista...purtroppo credo non abbia tenuto niente, ma mi riprometto di cercare ancora, dai suoi armadi sono usciti come per magia oggetti stupendi, come ad esempio due meravigliose pochettes da sera, una nera ed una marron, perfetto vintage anni '60. Approposito: anche la mia mamma è una tua fan, legge il blog attraverso me che glielo racconto.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.