Lisa Corva

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Sul tuo silenzio avrei potuto costruire una città.

Lunedì, 19 gennaio 2015 @09:01

"Sul tuo silenzio avrei potuto costruire una città.
Nulla si muoveva, edificavo a vuoto,
un vuoto scintillante di fulmini ispirati.
Una volta costruii perfino un pianeta
dai monti sericei, a forma di uccelli dormienti,
con tre cascate e in ognuna avevo confitto
sette pesci viola e da qualche parte, ricordo,
avevo sepolto in quel suolo inventato un oggetto
per noi, soltanto nostro,
ch’era l’essenza stessa del pianeta, la sua fonte di uranio. Oh
il tuo silenzio – ma forse ero io a non sentire,
forse in quel mentre tu cantavi o ridevi o urlavi
e il silenzio non era che una forma speciale
del tuo canto, del tuo riso, delle tue urla,
forse il tuo silenzio era in realtà quel pianeta sconosciuto, popoloso
e io non costruivo in un vuoto scintillante
ma cercavo solo di proteggere qualcosa di esistente,
come si protegge un malato di malaria
con una coperta, con un’altra ancora, con il cappotto,
con quattro cuscini finché non scompare – ma non ti amo."
(Nina Cassian)
Il tuo silenzio.

"C’è modo e modo di sparire", è il bel titolo dell’antologia che raccoglie le poesie di una vita: quella di Nina Cassian, rumena di nascita, scomparsa da poco a Manhattan. Editore Adelphi, a cura di Ottavio Fatica, un libro da riprendere in mano in queste giornate d’inverno. E mi piace questa tagliente poesia di oggi, che fa parte delle sue "Lettere": sette lettere in poesia a un amore perduto (tutte finiscono con quel ""ma non ti amo", ripetuto, insistito, come a convincersi), e quei silenzi, quei silenzi che spesso vogliamo a tutti costi interpretare, "edificare", e che in realtà sono "pianeti conosciuti e popolosi", ma senza di noi.

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Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.