Lisa Corva

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Kisses too, tasted of iron.

Venerdì, 5 marzo 2010 @07:40

"Anche i baci sapevano di metallo
l’anno che abbiamo vissuto nell’imbrunire".
(Jennifer Grotz)

Sì, i tuoi baci sapevano di metallo; a volte. Portavano dentro il giorno, quando scolora nel tramonto; lo stupore della notte che cala improvvisa. Non sapevo ancora, allora, che sapore tu avessi; che sapore aveva il nostro amore. Era il mio primo assaggio di te. Per quello i tuoi baci sapevano di metallo, erano baci di confine: quel confine che abbiamo superato, insieme.

Jennifer Grotz è una poetessa americana, e i versi che ho scelto per il Buongiorno di oggi, venerdì 5 marzo, sono tratti dall'antologia "The best of american poetry 2009". La traduzione purtroppo è mia. (Mi sono anche permessa di trasformare "iron" in metallo). Ma leggete come suonano meravigliosi in inglese:

Kisses too, tasted of iron
the year we lived in twilights

18 commenti

Fra Ore | Lunedì, 8 marzo 2010 @12:37

Già. Mi affascina che è una guerriera simpatica.

WE WILL PREVAIL direbbe lei... Lascio a te la curiosità di cercarne il suo significato...

Chissà, magari un giorno me la troverò in prima pagina su City mentre percorro PonteMammolo-Garbatella!

Buona Giornata. Francesco

LISA | Lunedì, 8 marzo 2010 @07:39

FRANCESCO, la tua poetessa ha la faccia davvero simpatica!

Fra Ore | Domenica, 7 marzo 2010 @11:12

Vabbè allora lo faccio qui! Avrei voluto farlo in privato quasi per un senso di "segreto"... Bè quella poetessa è il mio segreto e quasi faccio fatica a condividerla con una possibile infinità di gente! Però visto che tu sei così fantasticamente attenta a tutti i commenti ti posto qui alcune informazioni. Lei è Nikki Giovanni. qui ce nè qualche assaggio tradotto in italiano...
http://www.literary.it/dati/literary/piazza_nicolai/nikki_giovanni_traduzioni.html

C'è anche da dire che non conoscendo benissimo l'inglese si fà una fatica per amarla... eppure...

Fammi sapere cosa ne pensi!

Un caro abbraccio.
Francesco

claudia mdg | Sabato, 6 marzo 2010 @12:27

Forse Calvino lo leggiamo ancora, almeno a giudicare dalle continue ristampe di Mondadori, ma nessuno ne parla mai, forse non è di moda farlo. Grazie per avermi ricordato, citando "l'avventura di due sposi", "Gli amori difficili" , raccolta di amori in bilico in cui Calvino racconta con leggerezza, umorismo e poesia la difficoltà di amare. Quando rispolveri qualche classico italiano del '900, come il "Lamento per il sud "di Quasimodo, o quel passo di Vittorini sul City di qualche giorno fa, o "Quaderno proibito", mi emoziono sempre tanto, e pensare che ho sempre snobbato la letteratura italiana! Anche la citazione manzoniana di Cam mi è sembrata bellissima, chi l'avrebbe detto ai tempi del liceo!

LISA | Sabato, 6 marzo 2010 @08:29

Per ANONIMA? Però pensa se il primo bacio avesse avuto il sapore di rose e non di tabacco... Che orrore! Per l'ALTRA ANONIMA (O è la stessa?), che ne dici, come nickname, di: LA DONNA CHE LEGGE RILKE? Oppure: ELEGIA DUINESE... Molto romantico, e il castello di Duino, dove Rilke scrisse le sue poesie, è in un posto meraviglioso sul golfo di Trieste!

LISA | Sabato, 6 marzo 2010 @08:26

Per DANIELA IN SCOZIA: ma sei proprio tu? Tu che tenevi il Libro Rosa in un cesto sotto al letto, ricordo bene?, per rileggerlo... Tu e il primo bimbo nato prematuro. Tu e il babbo scomparso. Sì, capisco che la frase di Romesh Gunesekera (che era il mio Buongiorno del 20 gennaio) ti abbia fatto venire le lacrime agli occhi... Ma spero ti abbia fatto anche pensare, e ricordare, con tenerezza, chi non c'è più. E dimmi: sei ancora in Scozia, dunque? Mandami tue notizie!

LISA | Sabato, 6 marzo 2010 @08:22

Per ANONIMO CHE VUOLE MANDARE UNA POESIA: mandala pure qui. Per FRANCESCO CHE VUOLE PARLARMI DI UNA POETESSA SCONOSCIUTA: scrivi pure qui, chi è lei? Per LILA CURIOSA: se leggi bene, vedrai che come al solito l'Autrice racconta di sé molto più di quanto vorrebbe! (Quanto alla poetessa americana: in realtà la poesia è struggente, racconta di un anno in cui lei e il fidanzato si vedevano solo nelle ore di "twilight", al tramonto, perché lui lavorava con il turno di notte, suonava in un locale, e lei di giorno... E questo mi ha fatto venire in mente un bellissimo, vecchio racconto di Calvino: "L'avventura di due sposi". Com'è che non leggiamo più Calvino? Dovremmo ricominciare, io per prima).

Anonimo | Venerdì, 5 marzo 2010 @23:29

come faccio a mandarvi una mia poesia?

Fra Ore | Venerdì, 5 marzo 2010 @21:26

Ciao Lisa. Ti leggo da quando sei iniziata ad uscire su city. Prendo la metro da una vita per andare a scuola. Ti volevo chiedere se era possibile contattarti. ti volevo parlare di una poetessa un po' sconosciuta (come tante di cui te hai tradotto i magnifici versi). Se ti va rispondimi. Se non puoi non importa. Grazie comunque per il tuo lavoro. Francesco

Lila | Venerdì, 5 marzo 2010 @21:15

Un'ultima cosa, Lisa, perché sono curiosa in merito ai due argomenti che abbiamo trattato 2-3 giorni fa. Qual'è il cibo della tua infanzia? Quali sono gli oggetti a te cari? Oltre a te, Autrice, anche Lila è curiosa. Soffi forti

Baciami ancora | Venerdì, 5 marzo 2010 @19:03

E' un film (mi dicono sia bello) e una canzone (decisamente bella). Scusami Lisa ma tu lo sai che io ho una fissa per la musica. Devo dire che il mio primo bacio è stato bello ma il secondo (quello con il mio futuro marito) lo è stato ancora di più. Mi sono sentita tutta un brivido. Comunque tornando alla poesia il tuo commento è bello Lisa ma temo che in questo caso la poetessa (o almeno così a me sembra) abbia voluto dare un messaggio negativo e cioè che nel finire della sua storia anche i baci sapevano di ferro ovvero non avevano più sapore. Spero che da oggi tu non eliminerai i miei post! Lo sai che ti voglio bene anche solo per le tue parole...Comunque dato che si parla di baci:

SE TI AVESSI BACIATO

Se ti avessi baciato. amore
avrei esplorato
al di là del corpo
al centro
tra le pareti del cuore

Avrei chiuso in trappola
quell'infinito momento
e trasformato
le ore in attimi
i mesi in giorni

Avrei trovato
nuovi confini
e dato nuovi nomi
alle cose

Avrei unito
le nostre labbra
le nostre mani
i nostri mondi
e toccato, ogni parte,
di te.

Solo un bacio, uno solo
e avrei bruciato
il ricordo
per rivivere, ancora,
solo
noi due.
Per quanto riguarda Rilke e Fromm devo ammettere di essere ignorantissima in materia. Intanto ho comprato Il giunco mormorante e mi appresto a leggerlo con curiosità. Per CAM: beh vedo che te la sei cavata con le bellezze di Roma, quanto ai romani è ancora tutto un modo (o un mondo) da scoprire? Soffi a tutte/i partecipanti di questo salotto (non più rosa). Lila

Cam | Venerdì, 5 marzo 2010 @17:12

Caro Anonimo (o anonima ?, datti un nick che mantiene comunque nascosta la tua identità; sei una persona ben definita, dal pensiero profondo non un qualcosa di vago, di anonimo appunto), la tua mente è molto più lucida della mia. Ricordi bene, è un libricino stupendo; non un trattato di "ars amatoria" ma uno stupendo viaggio attraverso il concetto di Amore (qualcosa di cui molto spesso si parla senza conoscerne l'intima essenza, ed io sono il re degli ignoranti in materia). Si legge senza fatica, una pagina tira l'altra perchè certi argomenti non annoiano mai. Buona lettura e grazie a te per Rilke: quella definizione di Altro Intero è qualcosa che lascia senza parole.

PS: la mia copia è rimasta sul comodino di qualcuno che non l'ha mai restituita: speriamo ne faccia buon uso. Prima o poi ne comprerò un'altra.

Anonimo | Venerdì, 5 marzo 2010 @16:45

per Cam. andrò a rileggere o meglio, a sfogliare quel bel mattoncino,un libro di modeste dimensioni, comunque molto concentrato, se ben ricordo, sempre che riesca a scovarlo nelle varie librerie sparse per casa.Sono anziana e un po' arrugginita, non ho lubrificato bene gli ingranaggi.. non sempre riesco a mettere a fuoco ciò che ho letto o studiato in passato. Grazie per avermi ricordato Erich Fromm

Stellina | Venerdì, 5 marzo 2010 @16:04

Anche oggi non ho potuto resistere alla forza delle emozioni che le tue parole mi trasmettono e lascio andare le mie così:
"non sapevo che sapore aveva il nostro amore" e ora che ti ho "assaggiato" posso solo nutrirmi di te .
Dammi la mano e superiamo insieme quel confine che dà ancora ai nostri baci il sapore di metallo delle nostre "prigioni".

Cam | Venerdì, 5 marzo 2010 @14:56

Che sapore hanno i baci all'imbrunire? E' qualcosa di esotico e misterioso che ancora non ho assaporato.

Quanto al commento/critica/fesseria (il bello della democrazia è che tutti possono dire la loro senza però che il pensiero dell'uno neghi all'altro la possibilità di poter esprimere il suo): forse le righe che seguono le parole virgolettate non sono il tentativo di spiegare alla mediocrità dei lettori il significato di quei pensieri ma il semplice aggiungere emozioni ad emozioni, come ognuno di noi può fare. Solo a scuola, dove hanno fatto di tutto tranne che farmi amare la poesia, mi dicevano quello che si doveva vedere e sentire leggendo quei versi, versi che sentivo miei quanto una dichiarazione dei redditi letta in cinese.
Per Trex togli quell'inciso "che non me ne voglia": tuffati in piscina e con la pelle che profuma dei sapori d'oriente esci a cena, ammira i sorrisi che la gente ti regala e manda a quel paese chi si gira dall'altra parte, come - ahimé - quei compagni di viaggio ("invisibili" viaggiatori più che compagni di viaggio) che fanno di tutto per non farti sbirciare un po' del "loro" giornale; c'è, però, anche chi ti offre il suo accompagnato da uno stupendo sorriso. Io trovo stupendo il poter osservare gli sguardi delle persone che ci stanno attorno, cercando di leggervi stati d'animo ed emozioni o semplicemente ammirando i lineamenti del viso, correndo a volte il rischio di essere "guardato male".
Per anonima: secondo me il pensiero di Rilke (le sue parole sono sacrosanta verità) fa da sponda a ciò che mi è rimasto dell'Arte di amare di Fromm: i due diventano uno rimanendo stupendamente due (la sintesi è mia e non è detto che sia giusta).
Per Lila: ciò che amo di Roma è quel verde che sta un po' ovunque cullato dal ponentino e incorniciato da un cielo che colora ancora d'azzurro, è il potersi perdere in parchi, in strade (dove la storia sembra ancora pulsare), nei vicoli (dove botteghe e palazzi coesistono ancora pieni di vita) e scoprire dietro ogni anglo qualcosa di meraviglioso; è la campagna a pochi passi dal centro di una città che è stata "caput mundi" (città che un po' se la tira e un po' ci ride sopra), è il passare in un "mondo altro" semplicemente scendendo una scalinata che ti porta giù dove lento scorre il fiume. Amo di Roma quello che i turisti in fila indiana non riescono a vedere. Poi ci sono i romani, ma quello è un modo ancora tutto da scoprire.

Un sorriso a tutte quelle milanesi che sembrano grigie, ma solo a chi le osserva da lontano.

Ci rivediamo lunedì (8 marzo) quando tutti vorremmo riuscire a dire ciò che pensiamo negli altri 364 giorni dell'anno.

anonima? | Venerdì, 5 marzo 2010 @14:27

Lisa, se scelgo di scriverti come anonima capirai il motivo.belli, intensi i versi di oggi.A proposito di baci, vorrei citare un luogo comune molto conosciuto e molto, molto mediocre (sarà contento in tuo estimatore dal sinistro pseudonimo.. Aspirante cecchino virtuale?). Il primo bacio non si scorda mai. In effetti, io non l'ho scordato : avrò avuto circa sedici anni e il mio spasimante molti di più, però mi piaceva.Il suo bacio non sapeva di rose, ma, fortemente, di tabacco. Sono corsa a casa, mi sono lavata denti e "dintorni" con tanto dentifricio: Non hp più voluto rivederlo. Ho rimosso altri baci, alcuni sono nebulosi o sfumati nella memoria, forse perchè non mi piace ricordarli, ma il primo, proprio non riesco a dimenticarlo!

Daniela | Venerdì, 5 marzo 2010 @11:46

Ecco, mi hai fatto piangere...di nuovo! come quando leggevo le storie delle aspiranti madri. Questa volta e' stata la citazione dello scritore sri-lankese che vuole ritrovare suo padre. Anche io.

Daniela | Venerdì, 5 marzo 2010 @11:31

Ciao lisa, sono Daniela dalla Scozia, una delle tante donne passate attraverso il foum delle aspiranti madri...volevo salutarti!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.