Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. E’ quello il punto a cui bisogna arrivare.

Venerdì, 10 febbraio 2017 @10:03

"Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. E’ quello il punto a cui bisogna arrivare".
(Franz Kafka)
Segui la freccia. Non perdere la direzione.

No, non mi sono messa a rileggere Kafka… Anche se potrei! Il Buongiorno di oggi (che è anche il mio #spillo su Gioia di questa settimana) è tratto dai suoi "Aforismi di Zürau", o meglio dal Calendario Neri Pozza, una delle mie case editrici preferite.
Può essere inquietante sapere che non c’è modo di tornare indietro, è vero. Ma mi piace l’idea della freccia, il non perdere la direzione. Quasi una freccia interna, dentro di noi.

5 commenti

FRRR | Lunedì, 13 febbraio 2017 @14:32

grazie Lisa. In questo momento mi sento un San Sebastiano, colpito da plurime frecce, per fortuna non fanno soffrire, casomai palpitare.
in attesa della freccia al neon (forse LED, mi piace di più) che mi indichi la sola direzione...

LISA | Domenica, 12 febbraio 2017 @17:42

Giusy, quella forse non è la freccia, ma la bussola interna. Forse ancora più importante. Spero di averla...

LISA | Domenica, 12 febbraio 2017 @17:19

Che bella, Frrrr, la descrizione del tuo caleidoscopio sentimentale. Lo giri e cambiano le emozioni, cambiano i colori. Multidirezione. Ma tu cerchi una freccia, una sola, da seguire. Ti auguro che arrivi. Una freccia al neon, così non sbagli.

Giusy | Domenica, 12 febbraio 2017 @15:09

La freccia che lanciamo con l'arco della vita ha sempre una mira precisa: il centro. Difficile centrare il bersaglio. ma poco importa: strappi la freccia e riprovi. Scusa, Lisa, la scontata metafora. io la vedo così. E nella faretra resta almeno una freccia custode delle nostre speranze. Proprio la freccia interna...

FRRRR | Venerdì, 10 febbraio 2017 @22:58

Ritorna FRRR fremente e senza FRRRecce, assolutamente multidirezionale e dispersiva. Soprattutto dispersiva col cuore. Si attornia di uomini che, come in un puzzle, incastrano pezzetti di benessere, tesserine di felicità. Ogni tanto non si trova il pezzetto mancante e si sente il vuoto. E ogni pezzetto, ognuno di questi uomini, porta un frammento di felicità, ma non il tutto. C'è quello che la ama da lontano, quello che le risveglia i sensi, quello che la corteggia da vicino, quello che la diverte, quello che la porta al cinema (uno dei suoi preferiti, quello lì) e quello che la riempie di pace, e soddisfa i suoi desideri intellettuali. Ma quel tutto intero e pieno di una persona sola sembra non esserci più. Non c'è più. C'è il ricordo che esiste. Che esisteva. Ma ora non lo trova. E come dice Kafka – citato da Lisa – non c'è più modo di tornare indietro. E la difficoltà, nel caos entropico della dispersione e frammentazione sentimentale, è seguire la FRRReccia, non perdere la direzione. Per il momento me ne sto con un caleidoscopio di uomini, ciascuno meraviglioso a modo suo. Nell'attesa che una freccia, un'unica freccia, punti davvero al cuore.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.