Lisa Corva

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Abbandonarsi.

Giovedì, 8 aprile 2010 @07:47

"Noi non cediamo all’amore: è l’amore che sale in noi
come certa musica, una sinfonia o una ballata
ed è color seppia
come il tè versato che risale lento
attraverso i mille tunnel perfetti
di una zolletta di zucchero
posata accanto alla tazza.
Sì, l’amore è così:
proprio quando meno ne abbiamo bisogno
quando meno ce l’aspettiamo
una parte di noi vi affonda dentro
per caso o per sbaglio
e l’amore risale attraverso le nostre vene…"
(Julia Copus)

E abbandonarsi è dolce.

Julia Copus è una poetessa inglese. I versi che ho usato oggi, per la rubrica di City dell'8 aprile, sono l’incipit della sua poesia "In defence of adultery", che è anche il titolo del suo secondo libro. In difesa dell’adulterio, dunque. O semplicemente dell’amore? La traduzione purtroppo è mia. E quanto mi sono lambiccata su quei "tiny tube-like gaps inside a cube of sugar…". Poi, alla fine, dopo mesi in cui la poesia è rimasta nel mio computer a decantare, ho deciso che era troppo bella per tenerla nascosta. Ma ovviamente è molto più bella in inglese:

We don’t fall in love: it rises through us
the way that certain music does –
whether a symphony or ballad –
and it is sepia-coloured,
like spilt tea that inches up
the tiny tube-like gaps inside
a cube of sugar lying by a cup.
Yes, love’s like that: just when we least
needed or expected it
a part of us dips into it
by chance or mishap and it seeps
through our capillaries, it clings
inside the chambers of the heart.

32 commenti

Lila | Venerdì, 9 aprile 2010 @11:45

Ok, allora un sorriso!!!

Cam | Venerdì, 9 aprile 2010 @10:55

Ti riferisci alla tua ultima replica, quella sulle piccole gioie?
Certo che l'ho letta, leggo tutto appena posso per sentire ancora la vita vivere.
Ieri sera uscendo dall'ospedale una scintilla di felicità (o di serenità), come il pulsare di una lucciola in una sera buia di maggio: nella penombra un "buonasera" e un sorriso. Erano le due infermiere che stavo cominciando il turno e che si sono accorte di me che, un po' teso me, ne stavo tornando a casa. Sembrerà stupido ma quel sorriso è servito: non era un sorriso dovuto - come di solito fanno con i degenti - forse proprio per questo è stato gradito. A volte riuscire a sorridere diventa così difficile.
Grazie

Lila | Venerdì, 9 aprile 2010 @10:27

Per Cam: hai letto il mio messaggio per te nella giornata del 7 aprile?

Cam | Venerdì, 9 aprile 2010 @08:46

Cara Lina che dirti?
Certo amore e passione non sono sinonimi ma ma forse l'una sta un po' dentro l'altro. L'amore non è sempre "cosa dolce come lo zucchero", può essere sudore che cola, può esser ferro rovente che scotta ma che deve esser tale per poterlo plasmare, per aver nuova forma, per poterlo temprare.

La burrasca rimescola e ossigena le acque fini giù nei profondi fondali.
La tempesta con forza leva il vecchio per dar spazio al nuovo che nasce.
E poi è vita nuova, che non puzza di acqua stagnante o di muffa che cresce dove l'aria non passa.

L'amore è "aspro e dolce" direbbe Mauro Corona.

L'amore può esser esasi travolgente e pace pace interiore:
"Mentre l’anima è ben lontana dall’aspettarsi di vedere qualcosa, e non le passa neppure per la mente, d’un tratto le si presenta tutta intera la visione che sconvolge le potenze e i sensi, riempiendola di timore e di turbamento, per poi darle una pace deliziosa "
(Teresa d’Avila, Castello interiore, 9,10)

L'amore può esser tutto e il contrario di tutto, ma sicuramente è l'unica cosa per cui valga la pena vivere e esplorare viaggiando attraverso territori sconosciuti alla ricerca di qualcosa che magari non troveremo mai.

Cosa sia per me l'amore? Non lo so!

Lina | Giovedì, 8 aprile 2010 @18:46

Per Cam: L'amore: un mare in burrasca, una tempesta che infuria...guarda che entrambi portano solo distruzione e macerie. Il vero amore in cosa consite? Vogliamo fare un distinguo tra amore e passione?

principessa | Giovedì, 8 aprile 2010 @17:52

io mi sono abbandonata....e l'amore risale attraverso le mie vene.Ho perdonato,ma ora sono io ad amare ed essere amata... me lo merito

Cam | Giovedì, 8 aprile 2010 @17:40

Cara Lisa grazie del chiarimento, sai io e l'amore viaggiamo su binari paralleli che forse solo all'infinto riusciranno ad incontrarsi. Nella mia ignoranza credevo che sempre l'amore fosse sconvolgimento totale della propria esistenza, un secchio d'acqua gelida che ci sommerge tra il torpore delle lenzuola, scossa elettrica che trapassa e trasforma, un mare in burrasca, una tempesta che infuria, qualcosa che satura le camere del cuore, che toglie il respiro, che sazia ogni fame. Forse però mi sbaglio e così vado continuamente cercando quell'amore che nella realtà non c'è o che io non riesco a vedere.
Possiamo vivere senza?

LISA | Giovedì, 8 aprile 2010 @17:15

Ehi, che succede, il blog sente la primavera?
Per CAMILLA ZOLLETTA DI ZUCCHERO: grazie, mi piace l'idea che una poesia ci trasformi, anche solo per un mattino, in una zolletta di zucchero! Oppure in un gloss glitterato, wow: LEI E IL SUO CAFFE' AL GINSENG. Per CAM: quel "just when we least needed or expected it" è perché, a volte, l'amore è una rivoluzione, un terremoto, un sentirsi improvvisamente sull'orlo di un precipizio. Un lampo che illumina di luce elettrica la notte e rende tutto diverso e inquieto. Un amore clandestino forse, o un amore non corrisposto, un amore che però sale in noi, e "clings inside the chambers of the heart". Anche questo, dice Julia Copus, è tenacemente amore.

Camilla | Giovedì, 8 aprile 2010 @17:07

Cara "Lei e.." è successa anche a me una cosa simile, ma piano piano, con i piedi di piombo e il cuore che man mano si apriva, ho fatto cadere ogni barriera e mi son lasciata amare dal quel ragazzo che mi aveva aperto il suo cuore con piccoli gesti e dolci attenzioni che mi mancavano da tempo. Ho scoperto un amore nuovo, bello, sincero e pieno (anche di sane litigate). Ho iniziato ad amare di nuovo, diversamente, in un modo che non credevo più possibile visto come mi ero chiusa in me. Ci son andata piano, ci vuole tempo prima di potersi ributtare in una storia.Io avuto bisogno di chiudere una porta, ho tagliato tanti rami secchi, mi son presa del tempo per me e ho iniziato (con i famosi piedi di piombo) a conoscere una persona che ora mi sta cambiando la vita. Non precluderti nessuna possibilità, a volte siamo più forti di quel che pensiamo..

ALEXO | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:52

BIPOLARE PURO, FORSE TRI. Ora in fase middle/up : se ti interessa la storia ( romanzata ma non tanto), col permesso di Lisa ( ma che fine ha fatto?), puoi andare QUI: http://storie.perfiducia.com/user/alo .
Mi sono reso conto che mi rimane molto difficile parlare di me direttamente, guarda se leggendo... Ciao, a te , a tutti.

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:52

lascia stare i cupi pensieri, sono tossici. Coraggio!!!!Vado, stavolta davvero, bimbi reclamano la merenda e li ho parcheggiati davanti a guerre stellari, madre degenere!!!!!!!!!!!!!!!!!!Ciao:-)

Cam | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:49

Grazie Daniela penso fosse proprio qualcosa di simile al Christmas coffee, qualcosa di introvabile in Italia (e penso sia giusto così, ogni terra deve avere propri, profumi, colori, sapori). Quanto a Derek ... direi che senza saperlo ci sei andata vicina ... fino agli "oltre i 40" lasciamo il resto "ai tre puntini".
Quanto al segno, al giorno, al mese, all'anno lasciamo perdere per un po' (se ti raccontassi cosa è successo ier l'altro tu non ci crederesti, altro che film: la realtà a volte è ben più straordinariamente fantasiosa)
E' buffo vedere come da un mezzo battibecco (uno spontanea scambio di opinioni di due amici al pub) poi ne scaturiscano ben altre cose.
Poi fammi sapere per quel "when we least needed", se puoi
In questi giorni scrivo appena posso per distogliere la mente da altri cupi pensieri, direi che un po' serve, soffrire in due non penso abbia senso e la fine della triste storia è nelle mani di Dio.

Anonimo | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:35

Daniela, oggi proprio non volevo "intervenire" però mi sembra scortese non risponderti. Guarda che sono proprioi sincera: un pic nic, 46 anni fa, molto cheap e bucolico, freddissimo, a Pian delle Betulle. Uova sode, panini e the bollente "liscio" e, ahimè, poco zuccherato.Funziona ancora!

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:28

NO NO NO NO!!!!!!!!!!!C'era una volta una persona stupenda di nome Derek. Un bell'uomo, gentile, intelligente e con tanto da dare. Oltre 1 40, e in tutti quegli anni, mai la ragazza giusta. Entra Jennifer...e Derek non e' piu' solo. E hanno anche una bimba!!!Storia vera!!!!!giuro!!Amcio di mio marito!Che segno sei?

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:24

ciao cam, qui ci sono dei coffee shop tip Starbucks o Costa Coffee che fanno del caffe' molto buono ma in porzioni guganti, ti danno bicchieroni enormi con 20000000 calorie!!!!!!!!!!A Natale fanno il Christmas coffee, un cafe' con la panna aromatizzato da spezie natalizie come cannella e chiodi di garofano...mmmm...Cam, la donna giusta e' dietro l'angolo, abbi fiducia!!!!!!!!E se lo desideri anche i bebe'!!vedrai:-)

Cam | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:20

Ovviamente era un "BEVERONE" e la compagnia eran quattro uomini in partenza per terre lontane. Mai una volta la persona giusta al posto giusto. Temo che mi dovrò rassegnare.

I migliori anni della nostra vita | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:17

Bellissima questa poesia ed in particolare la sua versione in inglese. Grazie Lisa. Per Daniela: la mia bevanda dell'amore è il vino. Mi piacerebbe gustarlo insieme al mio uomo (quando sarà). Mi piace tanto però anche il caffè al ginseng. Che il soffio dell'amore raggiunga tutti/e voi. Lila

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:15

mi sembra un potenziale disastro. Scusa Alexo ma veramente hai il disturbo bipolare o era uno scherzo? Rispndimi "ma ti fai i cavoli tuoi?" se ti va.

Cam | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:13

Cara "Lei e ..." (il tuo nik è davvero molto bello ma un po' lungo da citare sempre per intero, e con questa nota ho perso ancora più tempo). Soffrire per qualcosa di importante forse ha un senso, soffrire per qualcuno che ti considera uno strumento usa e getta direi proprio di no. Se tu parli e lui non sente ... Non penso sia l'unico uomo sulla terra e poi ... dietro l'angolo quando meno te l'aspetti ... trovi qualcuno con cui lanciarti all'impazzata in discesa (ovviamente dopo aver ben controllato i freni, non si sa mai).

Mi piacerebbe chiedere a Julia quando un essere umano non ha bisogno d'amore. Ma forse interpreto io male il senso di quel "when we least needed" "quando meno ne abbiamo bisogno".
DANIELA mi dai una mano a capire?
A proposito di bevande ricordo un beverono preso a Heatrow: era tè, era latte, era panna, era spezie che sapevano d'oriente, era qualcosa di davvero speciale ... peccato che la compagnia non fosse quella giusta e così niente nove anni e niente bebè

ALEXO | Giovedì, 8 aprile 2010 @14:10

Per Daniela: non solo è sposata ( ed anche io), ma per troppa amicizia
o perchè così doveva essere , ho pensato bene di rimetterla in contatto
con un suo ,e mio, vecchio amico.... Se ti interessa il seguito fammi sapere, c' è qualcosa su Internet. Ciao.
E questo blog è sempre più intrigante!!

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:42

mi sa che "he's not that into you". Come dice il film (carino). vado, bye!

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:41

mi sembra un po' insensibile sto qua, ti tiene sulla corda!!!!!

Lei e il suo caffè al ginseng | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:32

CAM, hai ragione e ti ringrazio per il tuo incoraggiamento.
Vorrei combattere per dirglielo, ma lui non si fa trovare e non risponde se non vuole, ha il coltello dalla parte del manico.
Era scomparso poi dopo alcune settimane è tornato, gli mancavo? non penso, piuttosto voleva rivedermi per abitudine, perchè serviva a lui.
E adesso che si è tolto il sassolino dalla scarpa non gli serve piu' farsi trovare.

Ho passato e sto cercando di uscire da questa crisi alla quale mi ha portato e proprio nel momento della rassegnazione, una sera per caso incontro un ragazzo, che mi sta corteggiando con il cuore davvero e cerco di corrispondere.
Sono ancora molto frenata a causa di quello che ho provato con l'altra persona che mi ha letteralmente travolta e sconvolta.
Non voglio prenderlo in giro e illuderlo ed è per questo che ci vado con i piedi di piombo e un po' mi tuffo, perchè nelle nuove emozioni è bello anche buttarsi.
Così i versi di oggi li porto in giro come un gloss glitterato*: li sfoggio con il sorriso!

"Sì, l’amore è così:
proprio quando meno ne abbiamo bisogno
quando meno ce l’aspettiamo
una parte di noi vi affonda dentro
per caso o per sbaglio""

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:25

oh, e a proposito di bevande dell'amore: il the' superzuccherato, con il latte dentro, stile britannico, che mi hanno dato dopo il travaglio! Accompagnato da pane tostato che ho divorato sbriciolando un pochetto sulla testina nuova nuova di Luca!Ma non mangiavo da 48 ore, sai com'e'. E le vostre bevande dell'amore? Giusy, Lila, Cam?

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:22

Alexo, se lei e' sposata per te c'e' solo sofferenza, non farti del male!!!!!!!!Risparmia il tuo cuore!!!!!!!!!

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:19

tutto questo parlare di the e caffe' al ginseng mi fa venire in mente la favolosa poesia di FG, "Ne e' passata di fanta sotto i ponti"!!Mi dovete scusare, essendo un po' impedita nn so spedire i link, ci ho provato!!!ma basta mettere Francesca Genti in Google e ho trovato la raccolta. La bevanda dell'amore per me: la nostra prima Ovomaltina!!!!!!A Dublino, io appena uscita da una relazione distruttiva, primo appuntamento che a stento lo conoscevo ma mi sembrava cosi' buono, cosi' gentile ( lo era), sono andata a casa sua dopo, mi ha offerto da bere ma io non bevo, ho chiesto un latte caldo, molto rock n roll!!!nove anni e due bambini piu' tardi...

ALEXO | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:16

E' successo così, senza volere: ora penso solo al suo sorriso, alle sue labbra, chissà perchè, salate, ai suoi mille addii, ai suoi ritorni, ai suoi lombrichi! Lisa, Lisa, prima di riaprire certe ferite, interpella i tuoi affezionati bloggers, però la poesia è troppo bella e troppo vera.

daniela | Giovedì, 8 aprile 2010 @13:13

mano male cam, iei sera mi tormentavo e mio marito rideva!:-)))Per Ginseng (abbreviato) scusa ma questa e' una xsona che tu vedi al bar e a cui nn hai mai parlato?Beh se fossi io...di fisso attaccherei discorso...nn so...racconta un po' di piu' magari se ne hai voglia.

Cam | Giovedì, 8 aprile 2010 @09:35

Errata Corrige:
Paragrafo primo, penultima riga: "Era tè nel DESERTO" (ovviamente)

Cam | Giovedì, 8 aprile 2010 @09:27

Cara Lisa la mia conoscenza dell'inglese è pari più o meno a quella che tu hai di un dialetto eskimese, ma quel "tiny tube-like gaps inside a cube of sugar" è immagine che parla una lingua universale. E' l'amore che penetra capillarmente tra le breccie che si aprono nel nostro cuore, lo innonda e ne riceve sapore. Il tè senza zucchero non è che sia un gran che.
Leggendo questi versi mi torna alla mente un bicchiere di tè bevuto parecchi anni fa in un caravanserraglio del Marocco in compagnia di beduini e mercanti. Era un bicchiere reso opaco dal tempo e dalla sabbia, un bicchiere di tè bevuto stando quasi fuori dal tempo. Era un liquido di un'ambra verdastra che cadeva dall'alto, spumeggiante nella sua risalita; liquido caldo che affogava pian piano dorati cristalli di zucchero grezzo e abbracciava freschi rametti di menta. Di quel tè ricordo ancora perfettamente il colore, il profumo, la voce, il sapore. Era un tè nel deserta purtroppo non era l'amore.

Trex non tornare ad esser "silenzio che se ne va di spalle", lascia perdere i numeri per un istante, abbandonati perchè "naufragar è dolce" ... in una tazza di tè.

Camilla | Giovedì, 8 aprile 2010 @09:01

Buongiorno Lisa, sono una delle tante lettrici silenti delle tue poesie, piccoli talismani che conservo e regalo. Ti ringrazio per questo appuntamento quotidiano, per il sorriso che lascia sulle mie labbra mentre corro a prender la metro, spesso inciampando, visto che son più impegnata a leggere che a guardare dove corron tutti i milanesi indaffarati alle otto del mattino ;)
Ho deciso di scrivere solo oggi perchè sento particolarmente vicina questa poesia, in una mattina di litigi con Lui, che pensa sempre di aver ragione, che è lontano..ma l'amore mi avvolge, mi riempie anche in questi momenti, anche ora che scrivo qui per la prima volta e sorseggio il mio tè al bergamotto. Oggi sono una zolletta di zucchero.

Grazie Lisa.
Camilla

Annalisa farmacisa | Giovedì, 8 aprile 2010 @08:29

Mio Dio Lisa che versi stupendi! A me piacciiono sia in inglese che in italiano. Dentro c'è tutto ciò che mi piace: la sensazione di essere avvolti dall'amore, la musica, il tè e persino il color seppia. Questa proprio me la ritaglio da City. Brava!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.