Lisa Corva

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È che dietro le cose ci sei tu, primavera.

Mercoledì, 4 marzo 2020 @07:41

"È che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che incominci a scrivere nell’umidità, con dita di bambina giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che ritorna".
(Neruda)

Tornano i crochi viola nei prati vicino a casa, e mi tornano in mente, come ogni primavera, questi versi di Neruda. Com’è rassicurante quando alle stagioni sono legate delle poesie: si fiorisce anche così.

4 commenti

LISA | Sabato, 7 marzo 2020 @18:13

Pensa, Carla, che sto leggendo un libro che esce tra poco per NNEditore e che parla, anche, di climate change: è la prosa poetica della scrittrice americanai Jenny Offill. Si intitola "Tempo variabile". Ma ne parla in modo obliquo, frammentato, così come entra nelle nostre vite, che stanno "registrando" anche questa epidemia...

Carla | Sabato, 7 marzo 2020 @11:07

Mi piacciono sempre i versi che scegli, ma chissà cosa scriverebbero
Oggi i poeti sulla primavera secondo il cambiato climatico?
Qui a Milano è ritornato un freschino niente male...Il nostre Resegone è imbiancato e siamo pure in crisi da isolamento. Ma, intanto mi godo questa finestra sul mondo e sulla bellezza: torneranno a fiorire i prati! In tutti i sensi....

LISA | Sabato, 7 marzo 2020 @10:01

Grazie, Misa. I fiori incoraggiano anche me.

misa | Venerdì, 6 marzo 2020 @21:56

mai pensiero trovo cosi incoraggiante come in questo periodo, tutto deve passare tutto deve finire e tornare a fiorire come i nostri sorrisi oramai spenti.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.