Lisa Corva

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La vita mi chiede di imparare di nuovo a vivere.

Venerdì, 27 marzo 2020 @09:26

"Il mondo vero, magnifico, orribile, atroce e divino. Accettarlo, amarlo così com’è mi sembra la gloria degli umani. Sarebbe troppo semplice amare un mondo buono".
(Banine)
La vita mi chiede di imparare di nuovo a vivere.


Piccolo libro appena uscito (insomma, appena: uscito qualche mese fa, prima che il mondo entrasse in una bolla), "I miei giorni nel Caucaso", pubblicato da Neri Pozza, è un piccolo gioiello. L’autrice? Banine. Ovvero Umm-El-Banine Assadoulaeff, nata nel 1905 in Azerbaigian, a Baku: ai confini del mondo. O almeno ai confini del mio mondo: sono dovuta andare a vedere su una mappa dov’è Baku (e dire che ci sono andata abbastanza vicino, quando, qualche anno fa, sono stata nell’incredibile Tbilisi, in Georgia).
Ma torniamo a Banine. Copio la buffa presentazione della casa editrice: " Nascere in una famiglia scandalosamente ricca – il capostipite, Assadullah, nato contadino, morì milionario grazie al petrolio zampillato dal suo campo pieno di sassi – ma allo stesso tempo altrettanto stravagante e popolata da loschi individui, porta con sé sicuri privilegi e indubbi grattacapi. Ultima di quattro sorelle, Banine viene alla luce in un giorno d’inverno movimentato da scioperi, pogrom e altre manifestazioni del genio umano. Nonostante questo, la sua infanzia trascorre felice, allietata dalle torte rigonfie di crema di Fräulein Anna, balia tedesca, e dalle perenni recriminazioni in azero della nonna paterna... ".
E poi? Poi arriva la Rivoluzione d’Ottobre, la famiglia perde tutto o quasi, il padre finisce in prigione, forse l’unico modo per ottenere un passaporto e andarsene è sposare, a quindici anni, l’uomo giusto (ovvero: quello sbagliato)… Non vi voglio raccontare troppo, ma nel 1923 Banine sale finalmente sul treno che la porterà – era l’Orient Express – a Parigi. Lì vivrà, e scriverà "Jours caucasiens". Scritto con leggerezza, brio, umorismo, da una donna che è stata quasi travolta dalla Storia, ma ha vissuto con gratitudine e allegria. Da leggere, per imparare come si fa.

6 commenti

Djemba | Venerdì, 27 marzo 2020 @22:29

Buonanotte a tutti

Djemba | Venerdì, 27 marzo 2020 @20:32

Ciao GIUSY ma sai che sei un Tesoro
Ma finisce questo pandémie veramente sono stanco spero che tu stai bene ti auguro un mondo di BENE

giusy | Venerdì, 27 marzo 2020 @17:55

Sai, Djemba, anch'io frequentando questo salotto ho imparato e riscoperto. E anche tu mi stai insegnando qualcosa. ti auguro ogni bene.

Djemba | Venerdì, 27 marzo 2020 @15:45

Grazie lisa Cmq imparo sempre con te
Imparo sa Giusy Anche mi piacciono quoi commenti e sou stile di scrivere piacere sempre leggerla vi abbraccio con tanto affetto

LISA | Venerdì, 27 marzo 2020 @14:14

Basta che tu capisca il Buongiorno! "Sarebbe troppo semplice amare un mondo buono". Rileggo queste parole e sono molto, molto d'accordo.

Anonimo | Venerdì, 27 marzo 2020 @12:36

Ho letto riletto ma ci sono parte che non capisco per il mio italiano cosi ma il poco che capisco e bellissimo

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.