Lisa Corva

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Sai vedere davvero i colori della città?

Lunedì, 6 aprile 2020 @09:43

"Nelle case, gialle brillavano le luci, come i cerchietti stellati delle fette di limone".
(Boris Pasternak)

Sai vedere davvero i colori della città?



Seguo il filo casuale (e russo) dei Buongiorno: dopo Marina Cvetaeva, dopo sua figlia Ariadna Efron, ecco Boris Pasternak, il poeta e scrittore che ci ha regalato "Il dottor Zivago". E che corrispondeva con tutte e due. Posso avere un pochino di nostalgia per le lettere di carta, quando ormai invece ci mandiamo vocali su whatsapp? La frase di Pasternak è tratta da "Il salvacondotto" (Editori Riuniti), scritto nel 1928, dove racconta anche di un viaggio in Italia, del suo arrivo a Venezia... Ma le luci gialle alle finestre sono quelle della sua Mosca: "D’inverno, la catena dei viali segava Mosca con una duplice cortina di alberi anneriti. Nelle case, gialle brillavano le luci, come I cerchietti stellate delle fette di limone. Il cielo si chinava basso sugli alberi, e ogni cosa bianca intorno si tingeva di blu".
Mi piacciono quelle fettine di limone alle finestre, che ci invitano a vedere le città – o meglio: la città in letargo fuori dalla nostra finestra - con gli occhi della fantasia.

6 commenti

Lilabella nuova | Mercoledì, 8 aprile 2020 @08:46

Lisa, in realtà, non amo molto il giallo ma in quello che mi hai raccontato mi è piaciuto molto l'immagine suscitata da Boris Pasternak. Mi sono venuti in mente, legandomi a quello che ha detto Stella, Klimt e Van Gogh con i suoi girasoli. Le fettine di limone evocano il profumo che si sente alle finestre, proprio in questo periodo, di limoni e di alberi in fiore. Poi una canzone di Antonello Venditti - credo si intitoli ma che bella giornata di sole - che cita i limoni. Per finire: dici sia causale la lettura degli autori russi? Secondo me niente è per caso.
p.s. Ho letto cosa ti ha fatto sorridere Lisa, rinchiusi in un codice civile, già!

LISA | Martedì, 7 aprile 2020 @10:56

Stella, grazie di aver ricordato Kandinskij (erano quelli, gli anni rivoluzionari anche nel pensiero). Lui tra l'altro scrisse molto di teoria dei colori. Diceva che il giallo è dotato di una follia vitale, prorompente, di un'irrazionalità cieca; lo paragona al suono di una tromba, di una fanfara. Ma a me piacciono di più le fettine gialle di limone alle finestre, come in una fiaba, o un libro per bambini di Scarry.

Anonimo | Lunedì, 6 aprile 2020 @19:35

Tra tutte le sue opere che visto quello che mi PIACE di piu e IL CAVALIÈRE azzuro grazie STELLA tu

Stella | Lunedì, 6 aprile 2020 @18:48

Questo passo di Pasternak richiama agli occhi un’immagine molto viva . Mi ha fatto venire in mente immediatamente i paesaggi coloratissimi del primo Kandinskij , opere esposte a Monaco ma realizzate dal pittore quando era ancora in Russia. Di piccole dimensioni ma di grande forza e dallo stile rivoluzionario. Anticipatore di quel periodo Straordinario e unico dell’arte russa negli anni Dieci e Venti del 900. Anni fecondi anche se tragici in tutti campi artistici dalla musica alla pittura dalla poesia al teatro alla letteratura.

Djemba | Lunedì, 6 aprile 2020 @17:52

Sono al balcone a pensare questo spazio Verde e tenerlo piu di un tesoro e preziosa per me credetemi grazie Ancora e tutti

Jemba 366 | Lunedì, 6 aprile 2020 @17:43

Ciao Lisacorva siamo sempre con voi BORIS e la mia preferita grazie siamo di nuovo In MILANO a seguirti con cuore baci

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.