Lisa Corva

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Ma non voglio più stringere la tua ombra.

Martedì, 4 maggio 2010 @07:42

"Tanto ho sognato di te che tu perdi la tua realtà.
Tanto ho sognato di te che le mie braccia abituate,
nello stringere la tua ombra, a incrociarsi sul petto
forse non si allaccerebbero al contorno del tuo corpo.
E che, di fronte all’apparenza reale di ciò che mi ossessiona e governa da giorni e anni, certo diverrei un’ombra.
Oh bilance sentimentali"
(Robert Desnos)

Mi puoi salvare solo tu: abbracciami, non più ombra.

(Ho letto questi versi in una piccola, bianca antologia che mi piace molto: "Nuove poesie d’amore", Crocetti Editore. Ma non conoscevo Robert Desnos, che ha una vita da romanzo. Ve la racconto. Nato a Parigi nel 1900, è morto in un campo di concentramento nel ’45. Surrealista, antifascista, scrive questa poesia alla fine degli anni Venti per una cantante e attrice, di cui era perdutamente, e platonicamente, inamorato. Ma dopo la morte del suo sogno d’amore sarà un’altra donna che amerà e sposerà: Lucie, soprannominata Yuki, neve, dal marito giapponese, che lei lasciò per Desnos. Ed è la "Lettera a Yuki", scritta nel ’45 dopo il suo arresto, la sua poesia più famosa)

14 commenti

alessandra | Lunedì, 20 febbraio 2012 @18:28

salve a tutti, gironzolando nella rete ho trovato questo blog e questa poesia, che è una delle mie preferite tra quelle di Desnos. Però questa non è la versione integrale, ci sono ancora due "capoversi" (difficile secondo me parlare di vere strofe per questa poesia). ve li lascio in francese:
"J'ai tant rêvé de toi qu'il n'est plus temps sans doute que je m'éveille. Je dors debout, le corps exposé à toutes les apparences de la vie et de l'amour et toi, la seule qui compte aujourd'hui pour moi, je pourrais moins toucher ton front et tes lèvres que les premières lèvres et le premier front venu.
J'ai tant rêvé de toi, tant marché, parlé, couché avec ton fantome qu'il ne me reste plus peut-être, et pourtant, qu'à être fantome parmi les fantomes et plus ombre cent fois que l'ombre qui se promène et se promènera allégrement sur le cadran solaire de ta vie."
un saluto a tutti!

rosella bacchini | Venerdì, 7 maggio 2010 @19:14

Bellissima sublime in poche parole tutto un sentimento

LISA | Giovedì, 6 maggio 2010 @07:51

Per S: quelle parole sono fuori dalle virgolette che racchiudono la citazione di Eavan Boland. E quindi, quello è il mio commento.

S| Mercoledi, 5° maggio 2010 @17:34 | Mercoledì, 5 maggio 2010 @17:38

della poesia di Eavan Boland fanno parte anche le parole il giorno diventa notte. E io vedo ciò che posso diventare" ?

Giusy | Martedì, 4 maggio 2010 @18:51

I versi del poeta, a me (ancora una volta) sconosciuto, sono molto belli e ringrazio Claudia per avermeli offerti in lingua originale. Non penso che la versione in italiano tolga alcunchè alla loro intensità. E ringrazio chi li ha proposti.

Sognami | Martedì, 4 maggio 2010 @16:30

Grazie Claudia per la versione francese e un bacio. Devo dire che anche a me la versione italiana piace e devo dire che in amore forse le bilance sentimentali sono impossibili; amare, e sognare, una persona è così bello, un sentimento autentico e troppo bello per poter essere razionalizzato. Lila
p.s.: la canzone Sognami è di Biagio Antonacci
p.s. 2: Cam dove sei finito? Ti mando un soffio con la speranza che il tuo dolore si attenui un pò.

claudia mdg | Martedì, 4 maggio 2010 @16:13

Metto la versione francese ma nemmeno ci provo a ritradurla, a me la versione italiana piace così com'è:
J'ai tant rêvé de toi que tu perds ta réalité.
Est-il encore temps d'atteindre ce corps vivant et de baiser sur cette
bouche la naissance de la voix qui m'est chère?
J'ai tant rêvé de toi que mes bras habitués en étreignant ton ombre à se
croiser sur ma poitrine ne se plieraient pas au contour de ton corps, peut-être.
Et que, devant l'apparence réelle de ce qui me hante et me gouverne
depuis des jours et des années je deviendrais une ombre sans doute,
Ô balances sentimentales.

malu63 | Martedì, 4 maggio 2010 @14:34

La persona che amiamo è capace di riempire tutti gli spazi vuoti che il resto del mondo ci lascia dentro, il suo abbraccio è il mio porto sicuro, riesce a tranquillizzare le mie ansie a a far sparire tutte le ombre. Sono felice di vivere la mia vita con lui.

ALEXO | Martedì, 4 maggio 2010 @13:49

Marilia desaparecida: sono grande, è vero, essendo bipolare ( non è una parolaccia), quando sono in fase UP come in questi giorni, ho i neuroni che si rincorrono, lettura velocissima, idee, anche sbagliate, a profusione.
Per il Book, per me è anche troppo, mi piacciono soprattutto i disegni.
Strand..., non posso parlarne, Lisa, ciao!, mi ha bacchettato.
Grande cosa l' ironia, grandissima l' auto -ironia. Rara.
Sposato, e felicemente anche, con una grande e bellissima donna, a cui sono stato sempre fedele ma, un giorno, anzi una sera dolcissima di prima estate...
Deve essere bellissimo questo paesino,Nocelle, una piccola noce di felicità.
Per G, sì, come fa male il silenzio, il ricordo; ma passerà, ci passerà, in fondo dov'è la neve dello scorso anno? dove sono le lacrime ?
Ti abbraccio forte.
Lisa, overdose o no, il sito su Desnos è enorme. Ma tu a francese come stai? se trovi qualcosa di particolare , trovi il tempo di tradurla per gli incolti?
Au revoir.

G | Martedì, 4 maggio 2010 @12:51

Tamburello le mani come una donna malevola che muore dalla voglia di dire qualcosa che non ammetta risposta, gelida come le vibrazioni dell'inverno. In attesa d'assaggiare uno splendore di spine... ho trovato solo un'ombra affilata e secca. Ho aspettato che tornasse, che mi dicesse, che non avesse dimenticato quel fuoco..e tutte le mani e tutti i silenzi fatti di parole nascoste..segrete..difficili da profferire.. ma mi ha lasciata andare servendosi di "complicati pretesti del come"..ha scelto il silenzio ancora prima di smettere di volermi e a poco vale la mia parata di ricordi..Com'è difficile rinunciare..

Marilia cinquantenne incredula | Martedì, 4 maggio 2010 @11:55

Per Alexo diabolicus: sei grande.Ma come hai fatto a trovare il Book of nonsense? Ma è solo un estratto o è proprio tutto?
Attendo stasera per potervi dare un'occhiata.
Grazie per la poesia di Strand. E' bellissima e terribilmente ironica.
Non trovi che l'ironia sia il sale della vita?
Alexo, non è che mi voglia fare i fatti tuoi. Tu dici che sei infelice in amore. Ma non eri sposato? (Anche se, ovviamente, non è che il matrimonio sia sinonimo di felicità.)
Sono sparita perchè sono andata fuori per il fine settimana. Sono stata a Nocelle, un borgo sopra Positano. Indovinate quanti abitanti ci vivono? 140!
Il paesino si trova nel Parco dei Monti Lattari e il b and b dove ho dormito si trova nel punto più alto del paese.
Quando mi sono affacciata al mio balcone ho capito che quello è il posto più bello del mondo. Lì fuori, mentre prendevo il sole, mi sono sentita come Leopardi quando ha scritto L'infinito.
Infatti io e mio marito abbiamo finito col parlare dell'universo (complice un articolo di Galimberti) e del fatto che fa male pensare che, tra qualche migliaio di anni (o prima?) di tutta questa bellezza non resterà nulla perchè il sole si spegnerà, prima o poi.
Il posto era strapieno di comitive di tedeschi e americani che vanno a fare trekking su per i sentieri del parco. Fra questi c'è il famoso Sentiero degli Dei.
Io e mio marito lo abbiamo percorso per un'oretta attraversando anfratti con ruscelletti e cinguettii di uccelli.
Che dirvi, era un incanto!
Per Lisa: non avresti potuto scegliere poesia più bella.
Che sia di buon auspicio per gli sposi.
Saluti a tutti/tutte

ALEXO | Martedì, 4 maggio 2010 @11:20

No, stavolta non sono io l'anonimo, non conosco il francese,e non conoscevo Desnos. Però ho scovato un sito canadese:
http://wikilivres.info/wiki/Robert_Desnos , mi sembra buono, vedi tu se consigliarlo o no.
Buona giornata.

LISA | Martedì, 4 maggio 2010 @11:02

La traduzione non ti convince, ANONIMO/ALEXO? A me sì. Ti lascio il titolo originale della poesia: "J'ai tant rêvé de toi". E mi raccomando, per favore, attento alle overdose.

Anonimo | Martedì, 4 maggio 2010 @10:53

Questa traduzione proprio non mi convince.
A quell' "E che" forse manca un accento o poi quelle bilance sentimentali sono proprio brutte. Purtroppo non sono riuscito a trovare la versione originale ma solo una traduzione in inglese.
Lisa fai tu qualcosa.

Quanto a me solo ombre da abbracciare.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.