Lisa Corva

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Madre, e figlia.

Mercoledì, 12 maggio 2010 @07:45

"Mi piace la sua fierezza quando combatte contro di me
e grida "non è giusto". E i suoi occhi a fessura
come le persiane nelle città di mare.
Forse ricorda i ferri da cui è nata
e il cui segno mi attraversa la pelle senza orrore.
E’ uscita dalla pancia mentre io dormivo. Ci unisce la pace
l’assenza di urla, il mio pudore.
Siamo una tela di Giovanni Bellini: una vergine e un coniglio gentile".
(Antonella Anedda)

Madre, e figlia.

(Un tempo, nei miei anni tragicomici di Aspirante Madre, questa poesia mi avrebbe fatto venire i brividi. Mi sarei sentita terribilmente Emma… Ma adesso la leggo e, semplicemente, mi piace. Perché a volte, semplicemente, si "attraversa il fiume". Lo dico alle pink girls in ascolto, oltre che alle mamme on line! La poesia si intitola "Figlia (a mia figlia)" ed è tratta da "Il catalogo della gioia" di Antonella Anedda, Donzelli)

26 commenti

carla | Sabato, 15 maggio 2010 @21:27

io devo dire, in quanto donna, che quando mia figlia mi grida " non è giusto" dentro di me dico " credici più che puoi e per sempre" anche se come madre talvolta la pazienza mi scappa.

LISA | Giovedì, 13 maggio 2010 @21:31

Bene, GIUSY: spero di aver contagiato qualche altra lettrice con il virus Elizabeth von Arnim...

Giusy | Giovedì, 13 maggio 2010 @14:01

E va bene, overdove anche per me. Sto leggendo "il giardino di Elisabeth" delizioso, arguto, coinvolgente. siccome mi ritaglio sempre un angolo di buon umore, guardo il mio squallido, povero giardinetto, con un alberello di limone. spennacchiato, fortemente voluto dalla scrivente e oggetto di sarcasmo da parte di figli e consorte.

Giusy | Giovedì, 13 maggio 2010 @13:19

ma si, Lisa, me ne sono accorta subito dopo aver "postato". la mia non vuole essere una giustificazione visto i neuroni che mi stanno abbandonando ,non avevo voglia di rettificare. forse stavo pensando ad altro, forse a Elisabeth Badinter che la dice lunga sull'amore materno

OLga | Giovedì, 13 maggio 2010 @11:29

Grazie alla sconosciuta per il suo post.
Una coincidenza. la parola "sconosciuta" mi fa venire in mente Xenia Rappoport e la luce mitteleuropea di Trieste dove è stato girato (se non sbaglio) il film. Nonostante l'estrema violenza di alcune scene, sono rimasta folgorata soprattutto dalla forza dell'amore materno.Al di là del bene e del male

Lila | Giovedì, 13 maggio 2010 @10:24

Grazie alla sconosciuta per avermi classificato come bella, in realtà io mi senso solo una persona con tutte le accezioni che questa parola può avere.

Lila | Giovedì, 13 maggio 2010 @09:38

Sì, Lisa, volentieri, per Giusy e per chi di Roma voglia conoscere la nostra attività. Siamo un gruppo di persone, perlopiù donne, che si riuniscono ogni mese per commentare un libro che viene scelto a votazione. Il nostro gruppo si chiama Amarganta ed è davvero gagliardo. E' bello perché ognuno di noi può commentare a suo modo il libro e così per ognuno escono fuori aspetti interessanti e si arriva a discorsi diversi che magari vanno al di là del libro in se stesso. L'indirizzo esatto della Libreria Flexi è via di Clementina, 9 - rione Monti, uscita Cavour della metro B.

LISA | Giovedì, 13 maggio 2010 @08:04

OLGA che ama la Szymborska, MARINA a Bruxelles, MICHELINE, SPERANZA che ama i film (anch'io sono molto curiosa di Soldini), e tutte le (ex) aspiranti madri e amiche del Libro Rosa che leggono il blog: bello leggervi.

LISA | Giovedì, 13 maggio 2010 @07:52

ALEXO, sull'ostrakon c'è scritto: scrivi di meno, taci di più. (Aggiungo: per favore. Ma aggiungo anche: sul prossimo ostrakon ci sarà scritto davvero "esiliato", perché le overdose stancano).

LISA | Giovedì, 13 maggio 2010 @07:33

GIUSY: "Il catalogo della gioia" non è un romanzo, è una raccolta di poesie, di Antonella Anedda appunto. Ma se hai voglia di riprendere in mano qualche romanzo, perché non partecipi al bookclub Amarganta, che si riunisce ogni mese a Roma, alla Libreria Flexi, Rione Monti? Il prossimo appuntamento è sabato 22 maggio. Paola che ama i libri (e le scarpe) a Roma, o Alessandra al di là del fiume, o Claudia mdg, o Lila, spiegate bene di che cosa si tratta!
Questo intanto è il link della libreria:
http://www.libreriaflexi.it/

Fiorenza | Mercoledì, 12 maggio 2010 @23:08

Farò leggere la poesia alla mamma, se lo vorrà, ma credo di si...Ho una reminiscenza ; Giovanni Bellini e un suo splendido dipinto. Sono sicura, l'ho visto a Venezia, ma non ricordo in quale chiesa.

speranza | Mercoledì, 12 maggio 2010 @21:33

quando rientro nel blog mi commuovo, c'e' un pezzetto di me, c'e' lisa, c'e' marina, c'e' tanto... confesso anche che io mi commuovo ancora nel leggere parole come queste, forse perche' e' appena nata l'ennesima nipote, piccola, tenera, meravigliosa, forse perche'ancora aspetto notizie per un'adozione che sembra la storia infinita... mah..
nel frattempo ieri sera ho visto il film "cosa voglio di piu'", e, riflettevo, c'e' lui, con due figli piccoli, ma il suo cuore batte per lei e nulla e' piu' forte... annalisa ha ragione, che siamo fortunate di aver incontrato i ns compagni (anche se in fondo ho sempre paura che il mio trovi la donna fertile che corona i suoi sogni di paternita', avendo alla fine capito che la causa di tutte le ns tribolazioni sono io e le mie tube).
mi giro fra le mie lenzuola ricamate a mano da mia madre, ricordo quando ero piccola e lei col telaio ricamava e diceva "queste sono per te", per il tuo corredo, lei e' una donna del sud e ha portato i colori che immaginava per la mia vita nei suoi ricami per accompagnarmi nei sogni.
cari saluti marina, dammi notizie quando puoi, e grazie lisa, lo devo a te e a tutte voi se non sono impazzita in quegli anni.

lina | Mercoledì, 12 maggio 2010 @19:16

E' vero, Micheline.perdendo i genitori anch'io mi sono sentita mutilata ma invece del cuore si sono ingranditi i miei ricordi ed è confortante pensare che qualcuno, come te, sia riuscita a trasformare una perdita in qualcosa di vivo, concreto e ricco di aspettative.

micheline | Mercoledì, 12 maggio 2010 @18:14

io sono una che il fiume lo ha atrraversato tra le tante insidie che ho trovato durante il mio percorso.Sono una mamma in attesa,9,10,15, un anno forse tre chi lo sa...il figlio del cuore prima o poi arriverà ed io lo aspetterò al di la del fiume.Grande Marina sei una grande e ti stimo tantissimo e lo sai,spero di venirti a trovare con un frugoletto da far giocare con il tuo Jad e perchè no anche con jasmine.
Come figlia invece perdendo mia mamma mi sento con un arto in meno,ma con un cuore più grande perchè lei mi ha lasciato il suo da tenere stretto nel mio petto.

ALEXO | Mercoledì, 12 maggio 2010 @17:12

MARILIA CINQUANTENNE INCREDULA.
Last but not least: per l' indirizzo, mi piace l'idea, posso pensarci ?
Leggo tantissimo, velocissimo, anche troppo.
Cento anni di solitudine l' ho letto e riletto molti anni fa, come quasi tutti della mia generazione ne ero affascinato, l' ho ripreso qualche tempo fa, ne ho letto poche pagine, mi guarda sconsolato dalla libreria.

Le nuvole nere sono scorpioni disturbati nella tana.

sconosciuta | Mercoledì, 12 maggio 2010 @15:42

Olga, Lila e Marina: tre bellissime persone. I complimenti, o meglio le constatazioni, si possono esprimere in forma anonima?

ALEXO | Mercoledì, 12 maggio 2010 @15:22

a Lila ed ai suoi soffii: è stato un pò il modo di Lisa nel suo suggerimento, " E il modo ancor m'offende", quasi un ostrakon con su scritto il mio nome e quello di Marilia ( cosa che mi è dispiaciuta ancora di più, perchè sento che le è dispiaciuto molto).
L' ostrakon, per quei pochi che non lo sapessero, era un frammento di coccio sul quale gli ateniesi scrivevano i nomi di chi doveva, per motivi
vari, andare in esilio. essere espulso dalla città.
Volete veramente scrivere ALEXO e MARILIA? Chi sarà la prima? Fiorenza, Giusy, Lisa? Lila no, lo so, da lei mi aspetto solo un soffio.

Bè, però non era male questo pezzo!
Bacioni.
E rimettevi in gioco, cambiate personaggio, studiate un altra parte, guardate Marilia con gli occhi di Alexo, Alexo con gli occhi di Lisa, Fiorenza soffi, Lisa prenda il treno e compri City col buongiorno scritto da Lila, oppure perda il treno ...

Non è mai un errore | Mercoledì, 12 maggio 2010 @15:01

Amare, un compagno, una madre, un padre, un cane, un figlio o una figlia, la propria sorella o fratello, gli amici, non è mai un errore amare, anche se qualche volta costa. Che bella Marina la decisione tua e di tuo marito, un'altra bambina da adottare, sei fantastica. Alexo, penso che tu non abbia capito cosa voglia dire Lisa. Se hai interesse ad approfondire un particolare scrittore oppure a parlare di più con una persona piuttosto che con un'altra forse è meglio che tu prosegua i tuoi discorsi con quella persona, non c'è nessuna acredine, almeno da parte mia. Lila

ALEXO | Mercoledì, 12 maggio 2010 @14:48

Fiorenza, ma perchè questa acredine? Non porta a nulla, non ha una via d'uscita, solo "dolore" da dare e ricevere: cui prodest?

LISA...

QUE PASA?!

Ho conosciuto Strand per merito tuo, cosa c'è di male ad approfondirne
la conoscenza? le indicazioni che ho fornito valgono ovviamente per tutti,poi sta al singolo decidere cosa lo interessi o meno.
Peraltro mi sembra di aver parlato di vari argomenti, sempre in modo educato e cortese, salvo fraintendimenti altrui.
to be continued.

Marina | Mercoledì, 12 maggio 2010 @14:33

Grazie Lisa per la poesia di oggi, forse hai letto nei miei pensieri. Stamattina abbiamo deciso che forse vogliamo adottare ancora, una femmina stavolta, vorrei una femmina di nome jasmine. Mio marito mi ha detto di si. Io ho cominciato a pensarci da subito, da quando siamo rientrati. Eppure avrei giurato che mai e poi mai sarei ripassata per il calvario delle attese e dei documenti, invece il desiderio e' stato immediato. Sara' stata forse la bellissima esperienza vissuta in Marocco, sara' questo bambino fenomenale che riempie le mie giornate e che non voglio lasciare solo. Ma stavolta voglio una figlia femmina, perlomeno per il carattere piu' tranquillo che hanno. Mio marito mi ha detto all' inizio tu sei pazza, anche io mi sono detta forse ha ragione, poi stamattina si e' alzato, ne abbiamo parlato, ci siamo dati fino a fine anno e poi via. Ho gia' perfino chiesto i formulari...l' animo umano e' strano. I mesi scorsi abbiamo avuto anche problemi di lavoro, e' cosi poco tempo che siamo rientrati con jad, e' l' ultima cosa alla quale dovrei pensare, invece sono felice per questa simil decisione. Ma potro' volere ad un altro essere lo stesso amore? Non lo so, perche' ql che provo per jad e' senza confini, lo guardo e penso che la vita ha deciso di farmi questo regalo preziosissimo, e io gliene saro' per sempre grata. Per questo mi commuovono le parole riportate da Olga, quale poesia potra' mai contenere la sua mano nella mia? Grazie Lisa anche di avermi perrmesso di arrivare fino qui...

Giusy | Mercoledì, 12 maggio 2010 @14:18

Lisa, io il brivido l'ho provato quando, dopo la prima riga, (sono un po' distratta) mi sono resa conto che gli occhi a fessura appartenevano alla figlia . Mi riconosco nella descrizione ma nel ruolo di madre, purtroppo!.Due figli (maschi) e tante marachelle, insomma due piccoli "masgalberi" Oggi adulti, sensibili ai problemi sociali e abbastanza affettuosi con i ruvidi genitori . Sarò abbastanza coraggiosa da poter affrontare questo romanzo? Forse potrei leggerlo con occhi di figlia, ma appunto, non vorrei farmi troppo male. Un abbraccio e scusa se mi permetto questa confidenza

La leoncina | Mercoledì, 12 maggio 2010 @12:16

La mia mamma me lo dice sempre che a volte sembro una leonessa (veramente a volte mi dà della cornacchia!), è facile che io e lei discutiamo ma tante volte però ci scambiamo dei bellissimi sorrisi. Certo siamo proprio diverse ma forse questa è una cosa positiva, o no? E poi questa poetessa si chiama come me, come potrei rimanere indifferente? Grazie Lisa, sono contenta che tu abbia attraversato il fiume.

Andrea Rényi | Mercoledì, 12 maggio 2010 @11:15

Più della poesia, mi è piaciuto il tuo commento: emana un inestinguibile calore umano. Ciao Lisa

Olga | Mercoledì, 12 maggio 2010 @09:44

Cara Lisa, la poesia di oggi è bella, ma porterò sempre nel mio cuore il tuo post del 5 maggio del 2009:
"Se apro il mio libro di poesia
o le valvole del mio cuore
quale poesia può contenere la tua manina che saluta
sulla soglia della scuola?"
(Fawziyya Abu Khalid)

grazie di avermi aiutato di non attraversare il fiume. Guadare sì.

Marilia cinquantenne incredula | Mercoledì, 12 maggio 2010 @09:18

Grazie Lisa per l'estrema gentilezza. Accolgo senz'altro l'invito.
Alexo, se vuoi, dammi un indirizzo diverso dove contattarti.
Saluti a tutti/tutte

Lele | Mercoledì, 12 maggio 2010 @09:15

Mia figlia. Mi "sciolgo" nei suoi meravigliosi occhi smeraldo e mi dimentico di tutte le volte che mi dice "non è giusto". Perchè è così combattiva, proprio come me alla sua età. I love my daughter. (comincio a far pratica newyorkese)Lisa tanti bacini

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.