Lisa Corva

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Quel che racconta una T-shirt.

Sabato, 3 luglio 2010 @09:58

La T-shirt va di moda? Ma no, certo: la T-shirt non è mai passata di moda. Da quando ha fatto la sua apparizione (dobbiamo ringraziare, pare, la marina militare americana, che la incorporò nella divisa dei marinai), non è mai scomparsa dal guardaroba. Scollo tondo o a V, larga o super-attillata, con qualche scritta più o meno spiritosa o con il logo di uno stilista in un angolo più o meno nascosto: sempre lei, sempre con noi. E chi non ha, almeno una volta nella vita, comprato una "T-shirt cartolina", per dire a tutti: lì (in quella spiaggia, quella città, quella mostra, quel concerto) ci sono stato anch'io?
La T-shirt è sfacciata e democratica, e si è conquistata sgomitando un posto nel guardaroba, accanto ai classici: eccola lì, insieme al "little black dress", il piccolo abito nero che si porta ovunque… Soprattutto se è bianca, su un paio di jeans, è l’easy chic alla sua massima potenza. E anche le più tradizionaliste (o le più fashioniste, che a volte è la stessa cosa), ne hanno una. Quantomeno, avranno una T-shirt rovinata ma ammorbidita dai troppi lavaggi, magari la vecchia maglietta di un fidanzato un tempo (e forse tuttora) molto amato, che diventa la coperta di Snoopy con cui dormire in notti particolarmente piovose, tristi e solitarie.
D’accordo, non dilunghiamoci sulle T-shirt troppo sentimentali. E neppure su quelle che diventano pigiami. (Queste le lasciamo alla vostra discrezione o ai vostri tumulti del cuore). Concentriamoci invece sulle T-shirt più modaiole e, soprattutto, su come portarle. Passiamo direttamente all’opposto di una notte solitaria, ovvero una notte glitter: già, perché la T-shirt è stata sdoganata anche come look da sera. Ci sono dive che la sfoggiano con un cuore glitter insieme ad un mini-blazer tutto lustrini d’argento… Perfetta per far finta di essere Cenerentola, a qualsiasi party.
Non solo cuori ma anche teschi: non c’è niente da fare, ossa e tibie continuano a piacere. Io, che sono una donna-cuore, non posso che disapprovare; ma se voi avete un lato più dark potete copiare le solite celebrities, e indossare le immancabili magliette-teschio. (Skull fashion: ricordate la Pierre Non Pierre, l’amica di Stella in "Glam Cheap"?)
Ma il bello delle T-shirt è che a volte non c’è proprio niente da decifrare. Sono segni grafici o paesaggi urbani... Con che cosa abbinarle? Con tutto: con i jeans, i leggings, una minigonna, i pantaloni larghi e "baggy" perfetti per il weekend. E con una morbida consapevolezza: mal che vada, dopo qualche lavatrice e qualche candeggio di troppo, la T-shirt in disuso diventerà un perfetto, anche se poco romantico, pigiama.

Questo, rivisto e corretto, è un articolo che ho scritto per Grazia. (Le T-shirt, quando occorre, le rubo a mio marito. Consorte-fashion).

2 commenti

Annalisa farmacista ora in Austria | Domenica, 4 luglio 2010 @14:55

Mi viene in mente una canzone della mia cantate preferita, Mary Chapin Carpenter, "This shirt is old and faded, all the colors washed away, I'v had it now for more damn years that I can't count anyway. I wear beneath my jacket with the collar turned up high, so old I should replace it but I'm not about to try". Quanti ricordi legati ad un capo d'abbigliamento. Belli o brutti. Gli unici capi che conservo sono il vestito della laurea e quello da sposa. Bei ricordi.
Bè adesso sono in ferie e sono molto relaxed e "poetica". Dovrebbe essere sempre così. Poter pensare solo alle cose piacevoli. Ma forse serve il tran tran di tutti i giorni per poter apprezzare il relax delle ferie. Buona domenica.

patrizia rogers | Sabato, 3 luglio 2010 @13:48

accidenti. mi è venuta in mente una mia vecchia t-shirt, con la frase "ho passato una bellissima serata, ma non era questa" di Groucho Marx, regalo di una cara amica di tanti anni fa (il regalo, non l'amica). l'uomo di allora, com'è logico, non ha capito. l'amica si. ergo, meno male che ci sono le amiche. Buona t-shirt a tutti. Regalatele e interpretatele.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.