Lisa Corva

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Profumi. E pelle.

Martedì, 6 luglio 2010 @09:03

"Stava diventando l’estate delle mille fragranze – una forma perversa di aromaterapia. Anche oggi, se a una festa in giardino mi metto a occhi chiusi in mezzo a uno stuolo di ragazze, riesco a distinguere il profumo di ciascuna con la stessa facilità con cui dico l’alfabeto: l’Air du Temps, Chanel N° 5, Trésor, Youth Dew, Shalimar..."
(Elizabeth Kelly)
Riconoscerti: basta il tuo profumo.

(La frase di oggi è tratta dal romanzo di Elizabeth Kelly, "Chiedi scusa! Chiedi scusa!", Adelphi).

L’Autrice che usa solo profumi alla rosa ne ha uno preferito, molto vintage: Elizabethan Rose di Penhaligon’s, un vecchio brand inglese.
Buffo pensare a noi e i profumi. C'è chi ne usa solo uno, solo quello: ed è terribile quando - a volte capita - esce di produzione. C'è chi ha il profumo dell'inverno e quello dell'estate. Chi continua a sperimentare: tante boccette ancora mezze piene, come le fasi della vita, capitoli chiusi. Chi non l'ha ancora trovato... Forse di un profumo bisogna innamorarsi, riconoscerlo come proprio, sentire che la pelle lo riconosce. Del resto, non annusiamo i neonati, con quel loro sapere di "nuovo"? E quando amiamo qualcuno, non è forse vero che lo riconosciamo, ci innamoriamo, ci avviciniamo, perché sa di buono?

15 commenti

Lila | Mercoledì, 7 luglio 2010 @08:28

Bella, vero, la storia di Aferdita alla quale anche io mando un abbraccio forte, un abbraccio da stritolo.

LISA | Mercoledì, 7 luglio 2010 @08:08

Per SIMONA: posso commentarti, nella tua lista, solo il romanzo di Elizabeth Kelly, da cui come hai visto ho tratto la frase "profumata" di oggi, perché è l'unico che ho letto. E' uno strano libro, "Chiedi scusa! Chiedi scusa!": una casa di famiglia tra le dune di sabbia dell’isola di Martha’s Vineyard, una madre ricchissima e marxista che chiama i due figli con nomi di cani, un nonno snob che controlla tutto da lontano, una rivalità fra fratelli… La frase che hai letto è quella del protagonista, che cresce un po' disorientato, in un caos scoppiettante. Litigi, amarezza e ironia: come in tutte le famiglie. Finché, bruscamente, succede qualcosa di irreparabile. (Ma nella lista della biblioteca non hai messo Cathleen Schine, "Tutto da capo", Mondadori? E altri due libri che sono tra i migliori che ho letto quest'anno: "Innocente", l'ultimo di Scott Turow, sempre Mondadori, apparentemente un legal thriller ma in realtà un grande romanzo sul matrimonio; e "La purga" di Sofi Oksanen, Guanda, un incredibile romanzo sull'Estonia prima e dopo Stalin, e su due sorelle divise da un uomo. Ve ne parlerò presto).

LISA | Mercoledì, 7 luglio 2010 @07:57

Belle le storie di profumi: mi hanno colpito soprattutto quelle di AFERDITA e di CARLA, l'ex amore e l'ex alunno, che raccontano una sola cosa: quanto sia potente il "nostro" profumo, il mix di pelle, sapone, profumo, deodorante... E feromoni, ovviamente!

aferdita | Martedì, 6 luglio 2010 @21:03

Ammeto che mi piace di piu il profumo della pele, quel profumo talmente personale e talmente intenso che ti sveglia i sensi. Pero mi piace anche il muschio bianco, cosi delicato e cosi fresco. Quando ero studentessa avevo un sapone Camai con un profumo molto delicato (che nei quei tempi era un tesoro)che la mettevo mezzo i vestiti per profumarli un po. Nelle aule delle lezioni trovavo sempre il posto riservato, da un ragazzo simpatico che li piaceva tanto sentire quel profumo. Ero innamorata, e non ho mai pensato che a lui non li piaceva solo i profumo. L'ho saputo solo pochi giorni fà. Ritrovarsi dopo tanti anni su Fb, mi ha confessato quando ha sofferto starmi vicino e non poter dichiararsi mai per il rispetto del mio fidanzato. Mi ha fato molto tenerezza questa dichiarazione d'amore dopo tanti anni, e mi ha fatto pensare come sono cambiato i tempi.Però ha detto che li piaceva tanto anche il profumo. Vi auguro serata profumata per tutti!A Lila un Forte abbraccio!

Andy | Martedì, 6 luglio 2010 @19:48

Hai ragione, i profumi hanno un grande potere... A volte mi capita di camminare per strada e sentire un profumo conosciuto, magari di un ex, o di una persona che non vedo da tanto...e mi fermo in mezzo alla strada, a cercare di capire di chi mi ricorda... E' un po' come quando ascolto una canzone che collego ad un determinato momento o periodo, e mi ritorna tutto davanti agli occhi come un flashback. Siamo circondati da profumi; alcuni gli scegliamo noi, altri entrano nella nostra vita e basta. Ma non c'è vita senza profumo.

Cristina Ostanel CX | Martedì, 6 luglio 2010 @19:37

Grazie per ogni tua pubblicazione su city...se ne perdo qualche copia ti raggiungo qui, nella poesia dò pace alla mia solitudine e alle mie speranze.Leggi il testo all'amata immortale di Ludwig Van Beethoven incantevole immersione d'amore :)

Simona | Martedì, 6 luglio 2010 @19:20

ma quanto sono IMBECILLE: il mio post precedente denota che NON leggo con attenzione i post dell'Autrice. Chiedo pietà, ;-)

Simona | Martedì, 6 luglio 2010 @19:19

Anche se il tema è sui profumi, volevo invece accennare ai libri. Autrice, ti lascio un breve elenco, me li commenti? Grazie! "Questa casa non è un ospizio" (Meg Federico, Sperling), "Shopping con Jane Austen" (Laurie Viera Riegler, Sperling), "Il club delle ricette segrete", "La madre che vorrei" (Garzanti), "Beautiful malice" (rebecca James), "Chiedi scusa! Chiedi scusa!" (Elizabeth Kelly, Adelphi). Ho ricavato l'elenco dopo un raid fatto in libreria, ma li ho ordinati in biblioteca, così fino a Natale sono tamponata. PS Per il profumo: ho riscoperto la colonia 4711,che usava la mia bisnonna, peccato evapori subito. Mia essenza preferita muschio bianco. Miriam, la nostra non quella che si spaccia per Lina, me l'aveva regalato per il Capodanno ebraico quando ci siamo incontrate lo scorso inverno a Milano: è stata troppo gentile.

Lila | Martedì, 6 luglio 2010 @17:47

Anche io uso un profumo di Dior, mi piace molto e piace. Ma in vacanza ho portato un profumo leggero, al the bianco, fresco fresco. Per quanto riguarda il profumo della pelle dei neonati, che dire. E' veramente fantastico.

micheline | Martedì, 6 luglio 2010 @17:43

ed io che sono allergica ai profumi! nel vero senso della parola uso tutto senza parfum e anche chi mi sta vicino deve usare tutto senza parfum..qualcuno dirà si sente il profumo della pelle!!!

Sabrina | Martedì, 6 luglio 2010 @17:04

Io mi chiedo sempre se cambiare profumo possa fare qualche "danno", soprattutto se il profumo che sto usando è molto buono... A me piace sperimentare, ma adesso sto usando un profumo di Dior davvero buono, spero tanto che agli altri piaccia quanto piace a me e nel dubbio non riesco nemmeno a fare altri tentativi!

Carla | Martedì, 6 luglio 2010 @16:52

E' già arrivato il tempo delle vacanze sul tuo blog... vedo che si sono ridotti gli interventi, ma io resisto ancora qui in città al caldo.
A proposito di profumo, un'ultimo anedetto da prof: lo scorso triennio avevo in classe un ragazzo bellissimo, ma purtroppo autistico e non parlava, che tutti i giorni quando entrava mi annusava e mi dava un bacio. Una mattina ho cambiato profumo, passando da un Gucci a Musk, non mi ha più riconosciuto; mi annusava e scappava, solo dopo qualche settimana si è abituato al nuovo profumo.
I cambi di profumo per certe persone possono essere fatali...

XXXXXXX | Martedì, 6 luglio 2010 @14:41

IO RICORDO E MI PIACE SOLO IL PROFUMO DELLA TUA PELLE....

PaperinaTenera | Martedì, 6 luglio 2010 @13:32

I profumi? a me fanno ricordare attimi di vita.

Poetessa | Martedì, 6 luglio 2010 @10:49

Il profumo è qualcosa che ti si cuce addosso, come un vestito. Una seconda pelle che ti dà sicurezza e ti protegge. E' una scia che si espande sfiorando chi ti sta accanto prima che lo possano fare le tue mani. E' per questo che è così difficile sceglierlo, è un anticipo di quello che sei, in quel momento. E' per questo che puoi averne uno o dieci, venti, quante siano le tue personalità nascoste. E' per questo che se uno non ti conosce sbaglierà sempre a regalartelo. Un giorno anche io l'ho trovato, il profumo che sa di me. E mi stupisco sempre quando qualcuno mi si avvicina e annusando l'aria riesce a dirmene il nome.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.