Lisa Corva

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Cose che finiscono. Cose che iniziano.

Lunedì, 10 gennaio 2011 @09:31

"Cose che finiscono.
Cellulare definitivamente scarico,
auto definitivamente
senza benzina, soldi esauriti
ciò a cui avresti potuto forse
porre rimedio
ma ti è piaciuto aspettare,
essere testimone d’una caduta lenta
acquatica,
partecipare con distacco all’accadere necessario: gli sgoccioli
la fine
l’assenza".

(Valentina Diana)

E cose che iniziano: quest’anno.

(Questo è il primo Buongiorno del 2011. I versi di oggi - di Valentina Diana, un’altra giovane poetessa italiana, torinese, che mi piace molto - sono tratti da "Tre ore di notte e un pezzo del mattino", Edizioni Torino Poesia)

13 commenti

S. | Martedì, 11 gennaio 2011 @09:53

Grazie Elisa, ho letto adesso il tuo commento. Hai ragione, sono solo preoccupata perchè vorrei che si sentisse capito e libero di parlare... Io sono più aperta di lui, anche se forse non sembra da come scrivo. E' vero, a molto uomini piace che la donna si appoggi, anche se non so se sia questo il caso... Con la mia spontaneità non ho mai conquistato nessuno, spero che questa possa essere la prima volta :-) Grazie mille!

S. | Martedì, 11 gennaio 2011 @09:36

Cara Lisa, sarebbe un argomento molto complesso. Io credo che lui ci sia un po' rimasto perchè non credo di essere riuscita a dimostrare un grande entusiasmo, nonostante i miei sforzi. E' una persona che ha avuto grossi problemi e capisco un maggior avvicinamento alla religione. Io lo ammiro molto, ma tutto questo è segno di una mancata serenità. Egoisticamente vorrei una situazione diversa ma non si può avere tutto e per la prima volta mi sento pronta a fare un sacrificio e mettercela tutta per andargli incontro e farla funzionare. Spero che lui se ne accorga e apprezzi. Buona giornata a tutti.

TheBlowersDaughter | Martedì, 11 gennaio 2011 @09:18

Ciao S.!
Io credo che più che consigliarti letture o autori sia importante dirti che, se questa persona vorrà approfondire il vostro rapporto, la vostra conoscenza, allora l'essenziale (come diceva la mia nonna tempi addietro) è essere se stessi. Non devi studiare per un esame, devi conoscere e far conoscere il tuo essere a qualcun altro che, se è vero quello che dicono, ti amerà per quelli che sei e non per le letture e le conoscenze in campo religioso che ti sei fatta in qualche giorno :-)
Concordo con Lisa, perché non partire proprio da questo? Perché non ricominciare insieme un cammino di fede?
Inoltre a molti uomini piace tanto quando ci si affida a loro :D)
Battute a parte ti auguro ogni bene!
Ciao, Elisa

Lunì | Lunedì, 10 gennaio 2011 @23:46

Cose che iniziano nel 2010: Noi.
Cose che finiscono nel 2010: il 2010.
Cose che iniziano nel 2011: il 2011.
Cose che finiscono nel 2011: Noi.

LISA | Lunedì, 10 gennaio 2011 @20:34

S., perché il consiglio di lettura non lo chiedi direttamente a lui? Può essere l'inizio di un dialogo, del dialogo con lui che cerchi. Senza aspettarti troppo: io, almeno, sono sempre diffidente di fronte alle persone mono-entusiaste, che si tratti di vino, di moda, di religione... e ahimé anche di poesia. Ma se non altro, si impara sempre qualcosa.

S. | Lunedì, 10 gennaio 2011 @18:09

In rete ho trovato anche "Dialogo sulla fede" di Jean Cocteau, qualcuno l'ha letto? Lisa, hai qualche suggerimento da darmi?

carla | Lunedì, 10 gennaio 2011 @17:12

A me piacciono anche gli scritti di Enzo Bianchi ha un sentimento ecumenico della religiosità senza escludere nessuno ( credenti e non, cristiani e non) credo che questo sia importante quando si parla di fede.

carla | Lunedì, 10 gennaio 2011 @17:08

Questi versi ricordano la" disperazione" dei famosi 1000E di Stella... ma come Stella sono capaci di aspettare che le cose vadano come vadano.

anonima per prudenza | Lunedì, 10 gennaio 2011 @16:33

Come ti capisco, S.! Lisa ti consiglierà sicuramente meglio di me, comunque potresti provare con gli scritti di Mons. Ravasi. Semplice e complesso, va letto con attenzione e un minimo di preparazione. tenta, se vuoi. Buona fortuna

S. | Lunedì, 10 gennaio 2011 @14:36

Scrivo di nuovo perchè spero possiate aiutarmi. Non vorrei sollevare polveroni con questa mia richiesta, ma non ho persone di fiducia con cui parlare di questo e ottenere un semplice suggerimento, quindi spero che qualcuno/a di voi possa invece farlo. Io sono credente, vado spesso in Chiesa ma non vado molto a Messa, nè ho mai fatto parte di gruppi come Scout o ACR o simili. Ho partecipato a un gruppo di preghiera anni fa, ma dopo poco ho smesso, non mi sono mai piaciute molto queste cose. Sto uscendo con un ragazzo che invece segue molto queste cose, è andato due volte in pellegrinaggio, partecipa ai gruppi di preghiera... Io vorrei che lui si sentisse libero di raccontarmi e di parlarmi di queste cose, che si sentisse capito, ma mi sento completamente impreparata ad affrontare l'argomento e anche un po' spaventata. Avreste delle letture da consigliarmi o comunque un consiglio da darmi? Vi siete mai trovati in questa situazione? Grazie mille.

Sabrina | Lunedì, 10 gennaio 2011 @12:17

Come mi piacerebbe essere capace di scrivere così. Scrivo sempre, ma una volta scrivevo anche poesie molto belle, che non scrivo più ormai da tempo, come se non riuscissi a dire a parole quello che ho dentro. Ma non ho perso la voglia di tentare. Bacioni a tutti

TheBlowersDaughter | Lunedì, 10 gennaio 2011 @12:03

... il fondo,
non riuscire più a rialzarsi,
o forse non avere semplicemente più voglia.
Eppure credo sia per questo che dopo 365 giorni si ricomincia,
un nuovo anno non è solo un nuovo anno,
è la possibilità di riprendere a vivere.

Antonella | Lunedì, 10 gennaio 2011 @10:55

Grande rientro in una Milano tristissima, una pioggerellina fastidiosa e una nebbiolina autunnale bruttissima.
Ma è iniziato un nuovo anno: il 2011.
Buona vita a tutti!!
Antonella

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.