Lisa Corva

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That’s how the light gets in.

Martedì, 11 gennaio 2011 @09:13

"C’è una crepa in ogni cosa.
E’ da lì che entra la luce".
(Leonard Cohen)

Sono le cose imperfette, le illusioni rammendate, i sogni sbriciolati nelle pozzanghere, i bicchieri spaiati, le finestre chiuse che si riaprono col vento; sono le cose imperfette, sai, che lasciano - improvvisamente - passare la luce.

Non uso mai versi di canzoni, per il Buongiorno di City. Ma quando ho visto queste parole come "status" di un'amica non ho saputo resistere. Sono di "Anthem", e in inglese suonano così: "There is a crack, a crack in everything. That’s how the light gets in." Non ditelo al Consorte, perché ama tanto Cohen, e io vorrei cancellarglielo dall'iPod che abbiamo in macchina. Dovrò ricredermi?

10 commenti

LadyM | Giovedì, 24 marzo 2011 @22:54

Mi dispiace molto non aver preso il CIty quel martedì di Gennaio, perchè trovando questa frase a darmi il buongiorno non avrei potuto fare altro che incorniciarlo ed appenderlo in camera.

La luce entra sempre quando credi di esserti spaccata, quando sei vulnerabile, quando molli tutto per un futuro incerto.

Hermione | Martedì, 11 gennaio 2011 @19:12

Più le crepe sono profonde, più la luce che riuscirà ad arrivare a noi sarà forte! Per me, per Charlotte e tutte le altre.

Lady Chatterley | Martedì, 11 gennaio 2011 @18:28

Forse l'angolino buio di Charlotte troverà uno spiraglio di luce nel blog di Lisa oppure semplicemente in una realtà tutta da rinnovare nonostante il dolore. Cerchiamo di soffrire il meno possibile se possibile! Ti auguro una buona serata, magari con qualche sorriso.

LISA | Martedì, 11 gennaio 2011 @17:49

ANNALISA FARMACISTA: "La famiglia Winshaw", che sorpresa! E' un libro Feltrinelli che ho letto varie vite fa. La storia cattiva e divertente di una famiglia in Inghilterra negli anni del regno Thatcher. Non mi ricordo quasi nulla, tranne qualcosa di agghiacciante su dei polli, possibile? Ma è uno dei pochi libri che abbiamo letto io e il Consorte insieme (tra gli altri: tutto Millennium di Stieg Larsson, Correzioni di Franzen, Middlesex di Eugenides. La von Arnim non ho il coraggio di proporgliela, già ne ha sposata una).

LISA | Martedì, 11 gennaio 2011 @17:41

CHARLOTTE, il sito è pieno di luce, e sono contenta che tu lo senta, ma anche nella luce ci sono delle ombre. Quindi, per favore, scrivimi: sono qui, ascolto. E ti abbraccio nel tuo angolino buio.

Charlotte | Martedì, 11 gennaio 2011 @16:44

Ciao, Lisa, conosco Leonard Cohen, è il preferito del mio (quasi) ex marito...vorrei anch'io riuscire a vedere la bellezza di queste crepe...invece riesco solo a constatare che, almeno nel mio caso, da crepe sono diventate voragini...sono troppo addolorata per parlarne, e questo tuo sito è così pieno di energiA e di ottimismo! me ne scuso con te e con lettori e torno nel mio angolino buio.

Alessandra | Martedì, 11 gennaio 2011 @15:01

Bellissimo questo buongiorno mi fa pensare e credere e sperare.

Annalisa farmacista | Martedì, 11 gennaio 2011 @12:09

Ciao Lisa e ciao a tutti. Intanto buon anno. Mi intrufolo solo per segnalare un libro che ho iniziato a leggere da pochi giorni che si chiama "La famiglia Winshaw" di Jonathan Coe. E' molto carino, intrigante. Consiglio. Ecco basta. ciao!

rodolfo | Martedì, 11 gennaio 2011 @11:45

si, devi ricrederti su leonard cohen: senza ombra di dubbio.
è buffo ritrovare questa citazione "c'è una crepa in ogni cosa" in un fumetto, nathan naver.

Nina | Martedì, 11 gennaio 2011 @09:39

"Grazie per avermi spezzato il cuore, finalmente la luce riesce a entrare..." canta Irene Grandi. Buongiorno Lisa, da un piovoso martedì avaro di risposte.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.