Lisa Corva

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Perché gli uomini sono come i rubinetti (dei bar).

Sabato, 12 marzo 2011 @16:29

Oggi, dopo aver litigato con l’ennesimo bagno di un bar (Ma come diamine si apre l’acqua? Ah già, forse c’è la fotocellula, ma allora perché non funziona? Quanto vicino devo sfregare le mani?), ho capito che gli uomini sono come i rubinetti. Solo che il problema è che ognuno si apre a modo suo. Per alcuni bisogna girare con forza la manopola; altri hanno una fotocellula ipersensibile, altri se ti avvicini troppo il sensore non risponde, bisogna agitare le mani da lontano (Vi ricorda qualcosa? Ma certo: il grande problema della "distanza giusta", non troppo vicino né troppo lontano…). E altri proprio non funzionano. Niente acqua. O niente acqua calda. (Gli uomini troppo gelidi, quelli che non ci scaldano…).
Così mi chiedo, cari maschi, ma non potreste essere fatti tutti nello stesso modo? Ci rendereste le cose un pochino più facili. E visto che ci siete, cercate di inventare un unico dispositivo, universale e semplice per favore, anche per i bagni di bar e ristoranti. Seppur che siamo donne, non siamo sempre così pazienti! (A proposito: il bagno di oggi aveva un’ennesima variante, il pedale a terra, da premere con il piede. Rubinetti e uomini criptati. Povere noi).

13 commenti

simeone | Mercoledì, 8 giugno 2011 @21:22

capitato qui per caso cercando di risolvere un giochino di prestigio...
mi viene da dire:di la verità,stai scherzando?
1.se ti rivolgi ai maschi non avrai uomini.
2.se cerchi un unico dispositivo universale trovati qualcosa che funzioni a batterie,come un telecomando
3.se vuoi un uomo cerca un uomo,non un ken della barbie fatto con lo stampino.
buona fortuna

LISA | Giovedì, 17 marzo 2011 @16:51

Criptate, eccome, ADRIANO. Ma di solito con il libretto delle istruzioni allegato.

adriano | Mercoledì, 16 marzo 2011 @16:21

perche' voi non siete criptate?

Sabrina | Domenica, 13 marzo 2011 @22:22

Io lo trovo un paragone interessante, non mi sarebbe mai venuto in mente! Io ho deciso di avere un po' di pazienza, nonostante questo w-e pensassi ad una svolta epocale da parte mia... Invece mi sono trovata davanti ad una serata inaspettatamente serena e ho pensato di provare a fidarmi, ancora per un po'. E di avere un "amico speciale" e non un fidanzato. In questo momento mi sento serena, anche se vi sembrerà assurdo, perchè credo dipenda solo dal punto di vista in cui si guardano le cose e dal fatto di riuscire a non "aggrapparsi" alla voglia di una relazione con una persona che ci piace, ma vivere giorno per giorno, con leggerezza, cercando di non pensarci troppo. Ce la metterò tutta!

Anonima insegante | Domenica, 13 marzo 2011 @21:25

Ah, sono reduce dal Rubinetto Gelmini!!! Io tirerei lo sciacquone!!!!! e adesso mi godo la Littizzetto.

Lady Chatterley | Domenica, 13 marzo 2011 @20:20

Forse dovremmo mettere da parte il "rubinetto" e pensare alla decriptizzazione del nostro compagno/amante/consorte. Basterà un pedale o una fotocellula per mettere in moto quel qualcosa in più che ci rinfresca mani, viso e umore? Mah, tanto siamo pazienti, quando vogliamo...

una a caso | Domenica, 13 marzo 2011 @15:25

mah ....non vorrei proprio guardare il mio compagno di vita e pensare a ..un rubinetto

Giusy d'a. | Domenica, 13 marzo 2011 @14:31

Più che "eleganti" sarebbe meglio dire " pseudo-tecnologiche"

Giusy d'a. | Domenica, 13 marzo 2011 @14:22

Ma no, Una a caso, non mi sembra un brutto paragone, io vedo solo un pensiero un po' ...contorto, dettato dal disappunto di chi è costretto ad avere a che fare con le toilettes di bar e ristoranti, eleganti ma piuttosto trascurate, tanto per usare un eufemismo, (in Italia è quasi una norma) e può venire spontanea un'associazione tra un rubinetto da decriptare e il nostro compagno di vita. Pardon, forse mi sono spinta troppo in là.

una a caso | Domenica, 13 marzo 2011 @13:20

che brutto paragone.....i rubinetti dei bagni dei bar così poco puliti e maleodoranti ....e poi non ci vuole pazienza ma intelligenza ciao

Farfalla | Sabato, 12 marzo 2011 @23:00

Ho il sospetto che qualche marchingegno legato ai rubinetti dei bagni pubbici lo abbia inventato una donna ed è più di un sospetto. Forse l'ho letto da qualche parte. In quanto a uomini criptati, ce ne sono tanti, una vera folla, una moltitudine ma NOI non siamo da meno. Questo è il bello!!!

XY | Sabato, 12 marzo 2011 @21:06

la variante del pedale in realta' e' di venti anni fa credo... certo oggi vanno di piu' i sensori, persino negli ascensori ora bisogna muoversi se si vuole la luce accesa. comunque, per la domanda, la risposta e' no. ed e' per lo stesso motivo per il quale le donne non sono tutte uguali. da un punto di vista evoluzionistico non ci sarebbe l'uomo non ci fossero state tutte le diversita' del caso. e in effetti tutto il mondo animale funziona cosi': la donna sceglie l'individuo che "preferisce" per procreare... non credo l'uomo possa fare diversamente!
un saluto

M | Sabato, 12 marzo 2011 @18:29

Pienamente d'accordo.. questi uomini criptati che nemmeno ci aiutano a farsi interpretare.. Le proviamo tutte: vicino, lontano, pedalino..(facciamo anche finta di andare da qualche altro rubinetto!!). Ma niente.. e intanto magari c'è anche qualcuno che impaziente bussa alla porta,e ci fa solo innervosire di più!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.