Lisa Corva

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Chiamami con il tuo nome.

Venerdì, 25 marzo 2011 @07:46

"Se ti ricordi tutto, volevo dirgli, e se sei davvero come me, allora domani prima di partire o quando sei pronto per chiudere la porta del taxi e hai già salutato gli altri e non c’è più nulla da dire in questa vita, allora, una volta soltanto, girati verso di me, anche per scherzo, o perché ci hai ripensato e, come avevi già fatto allora, guardami negli occhi, trattieni il mio sguardo, e chiamami col tuo nome."

(André Aciman)

Se.

Vi ho già parlato di André Aciman, lo scrittore che ho incontrato e intervistato quest’inverno a New York, per l’uscita di "Notti bianche", Guanda (trovate l’intervista il giorno 5 febbraio). Un libro sul desiderio. Un libro su uomo e una donna a Manhattan, che si incontrano e si guardano e si parlano e si mandano sms e si cercano, per otto giorni e otto notti: un libro su quel momento di scintilla, prima che succeda qualcosa, prima che succeda tutto... La frase di oggi è invece tratta da un altro suo romanzo: "Chiamami con il tuo nome", che in Italia è già arrivato a cinque edizioni. Una storia di brividi, di scoperta, di fascinazione, di sesso tra due giovani uomini. O forse, semplicemente, una storia d’amore. E ricordate: oggi, come ogni venerdì, trovate il Buongiorno anche in inglese, nella parte "globish" del blog!

14 commenti

Farfalla | Giovedì, 31 marzo 2011 @22:02

Annetta, allora parla di simbiosi, ugualmente noiosa. Se a te va bene farti chiamare col suo nome, sarà pure bello! ho espresso un'opinione tutta mia. Non pretendo che venga condivisa. Ciao

gabriella | Giovedì, 31 marzo 2011 @10:10

vorrei commentare le tue foto in home page: molto fisiche, con quel vento in primo piano, quasi visibile. bellissime davvero. e bello anche il blog.

Nina | Lunedì, 28 marzo 2011 @16:14

ho comprato questo libro proprio perchè colpita dal titolo e mi ha letteralmente rapito, pagina dopo pagina. Mi piacciono gli scontri con chi è molto diverso da me e dalla mia sensibilità, 'litigare' e accapigliarmi difendendo le mie idee e passioni sì, però potrei piangere ogni volta che trovo parti di me dentro un altro essere e mi ci riconosco e ci riconosciamo e ci 'sentiamo', parliamo, vogliamo, guardiamo...

LISA | Lunedì, 28 marzo 2011 @13:57

FARFALLA e ANNETTA: il bello di certe frasi (o di certe poesie) è che a volte ci si adattano perfettamente, come un vestito. A volte, invece, cascano male, non ci sentiamo bene dentro: ripeto, esattamente come un vestito. Lo stesso è con il passo di Aciman: "Chiamami con il tuo nome" è un libro forte, intenso, che racconta di un amore omosessuale, dove più facile è l'effetto specchio, il riconoscersi e specchiarsi nell'altro, proprio perché è del nostro stesso sesso, così simile a noi. Ma, come dice Annetta, a volte l'intimità tra due persone è tale, che proviamo esattamente questa sensazione. Anche se, leggendo le tue parole, Annetta, io ho pensato non all'amore ma all'amicizia: quell'amicizia tra donne, così forte magari soprattutto a quindici o vent'anni, quando si scopre il mondo insieme, quando l'amica è come noi, è noi.

annetta | Lunedì, 28 marzo 2011 @13:35

@farfalla...ma certo, mica stiamo parlando di cloni...eppoi che barba sarebbe stare con uno identico a te!! però ci sono pensieri e sentimenti che è importante condividere, altri meno...e se condivido le cose importanti ...beh, per me va bene cosi, è già un grande successo.

Lila | Domenica, 27 marzo 2011 @23:04

Ehy Lisa eccomi! Non sono morta anche se non commento. Anzi sto bene nonostante ci sono delle novità nel lavoro che mi agitano un pò!Bella la poesia di oggi perché, penso anche tu lo sappia, l'Amore non ha confini....Un soffio di primavera a te e a tutte le girls (che ora non sono più pink!)

una a caso | Domenica, 27 marzo 2011 @17:32

mi sembra tutto molto esagerato io sono io e tu sei tu

malu63 | Domenica, 27 marzo 2011 @17:17

Credo invece che se si trovi questo grande amore sei capace di dargli tutta te stessa, la fiducia che allungando una mano dall'altra parte ci sia sempre la persona che ami. Si lo posso chiamare anche con il mio nome tanto è grande l'amore che ho per lui.

Farfalla | Domenica, 27 marzo 2011 @15:36

come facciamo ad essere certi di incontrare un'anima uguale alla nostra quando è persino difficile cooscere a fondo sé stessi? Io trovo che sia un po' azzardato. ecco tutto.

annetta | Sabato, 26 marzo 2011 @19:40

quando incontri un'anima come la tua la differenza di sesso non conta; laddove c'è la vera intimità tra due persone, ebbene si, anche per scherzo, ma questo puo accadere. chiamami con il tuo nome, e io ti chiamerò con mio perchè in te mi vedo, mi specchio. Si io ci credo, a me, fortunatamente, di provare questa intimità è successo.

LISA | Venerdì, 25 marzo 2011 @22:13

In effetti, SPERANZA, una donna non direbbe mai a un uomo "chiamami con il tuo nome" (e viceversa). Ma sta anche in questo la bellezza e la potenza del libro di Aciman.

Speranza | Venerdì, 25 marzo 2011 @21:25

No, non mi sembra che possa bastare. Le storie d'amore tra uomo e donna sono diverse da quelle tra persone dello stesso sesso, quindi vanno viste sotto un'ottica diversa. pulsioni differenti. desideri differenti, speranze difficili da realizzare.

stefania | Venerdì, 25 marzo 2011 @19:34

le storie d'amore, sono storie d'amore...e basta!

Lele | Venerdì, 25 marzo 2011 @09:06

Lisa, non so perchè ma questo buongiorno mi fa ricordare i versi di una poesia di Neruda..."si chiudono i tuoi occhi col mio sonno"...
Bacini e felice giornata.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.