Lisa Corva

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Cicale.

Mercoledì, 17 agosto 2011 @08:43

Sai che le vacanze sono finite quando non ti svegliano più le cicale, ma i grilli dell'iPhone.

26 commenti

Giusy | Martedì, 23 agosto 2011 @15:10

Grazie ad Annetta ho trovato alcuni spezzoni del film su You tube, ahimè, in inglese! però sono riusciuta a divertirmi con la scenetta del tutore che beve un drink in orario di lavoro, rimproverato dalla stravagante Mame che di drinks sembra essere un'appassionata consumatrice. bellissima. L'unica che sono riuscita a capire. Ora è d'obbligo per me leggere il libro. Ancora, grazie a Lisa e a chi le scrive cose interessanti.
Non ho difficoltà ad ammettere che sto arricchendo il mio bagaglio socio-culturale. Forse esagero, ma non troppo...Un caldo saluto da chi vorrebbe tornare di corsa all'amata isoletta.

LISA | Martedì, 23 agosto 2011 @09:31

ANNETTA. Visto. Ma zia Mame me l'aspettavo, non so come dire, "più"!

annetta | Martedì, 23 agosto 2011 @00:54

Fan di zia Mame: conoscete il film del 1958 tratto da questo romanzo intitolato "La signora mia zia" con una STREPITOSA Rosalind Russell nella parte di zia Mame ed un'altra attrice eccezionale della quale non ricordo il nome nella parte dall'amica Vera? A parte l'eleganza e l'estrema bellezza degli ambienti, degli abiti e delle scenografie, ci sono alcune scene "cult" che fanno sbellicare dalle risate, tipo quando zia Mame riceve la visita inattesa dell'avvocato tutore del nipote e si deve vestire in fretta e furia per apparire comunque sobria e morigerata....un autentico spasso!!! il dialogo con vera sui toupè è un capolavoro!!

Spring | Lunedì, 22 agosto 2011 @13:37

Sto leggendo il primo...e zia Mame mi ha letteralmente rapita con la sua personalità! Ho appena "vissuto" con lei e il suo "vestito nero impalpabile" (ne voglio uno anche io!) il ballo al college frequentato da Patrick...troppo divertente!

LISA | Lunedì, 22 agosto 2011 @11:00

Per LELE sulla High Line: e hai visto, ora hanno appena inaugurato la seconda parte... Come vorrei essere lì anch'io, a fare peoplewatching, e leggermi un libro tra i grattacieli!

LISA | Lunedì, 22 agosto 2011 @10:58

SPRING: Zia Mame, sospetto, si vestirebbe BCBG solo in quanto travestimento, per parlare con il noiosissimo Babcock, il tutore del nipote. (Ma stai leggendo il primo o il secondo libro della serie? Io ho finito il secondo, "Intorno al mondo con zia Mame", che dopo un inizio lento mi ha fatto di nuovo ridere!).

Spring | Domenica, 21 agosto 2011 @22:35

Bentornata Lisa! Pur essendo squisitamente in vacanza, mi è mancato il tuo buongiorno! ;) ps. Sono in compagnia di "Zia Mame"...chissà cosa direbbe lei dello stile "BCBG"!

lele | Domenica, 21 agosto 2011 @14:52

Lisaaaaaaaaaaaaaaa, avevi ragione l'High Line è meravigliosa!!!! Ti invio un bacio e un abbraccio dall'altra parte della luna...

Pasionaria | Domenica, 21 agosto 2011 @11:16

Ines de la "Fessange": cavolo, talvolta la velocità di tastiera porta a "lapsus" davvero esilaranti :-) Quando ho riletto non me ne sono proprio accorta.

LISA | Sabato, 20 agosto 2011 @09:43

PATAPATA: abiti anni Trenta profumati di cipria alla rosa! Una bellissima ispirazione per il tuo armadio dell'autunno. Comprese le scarpe rivestite di stoffa: e perché no, a quasi 50 anni? Saranno il tuo pezzo forte. Le immagino un po' Mary Jane: si chiamano così quelle scarpe con il cinturino e magari il bottone, quasi da bambina (il nome lo prendono infatti dalla bimba di un vecchio personaggio dei fumetti americano). Con il mezzo tacco, come si usava allora. Ma soprattutto, a quasi 50 anni è bello accarezzare una nuova, ritrovata femminilità. Pensa a Julianne Moore...

LISA | Sabato, 20 agosto 2011 @09:13

Ancora per SIMONA pasionaria: proprio ieri guardavo le foto del red carpet di Anne Hathaway, la protagonista del film tratto da "One day", che è appena uscito in America. L'ha fatto Lone Scherfig, la bravissima regista di "An education", e le critiche sono buone, quindi aspettiamo fiduciosi. (A proposito: "Un giorno" era tra le mie letture della scorsa estate, ricordi? Bella l'idea di seguire e spiare un ragazzo e una ragazza, forse una coppia e forse no, sempre lo stesso giorno, quello in cui si sono incontrati: il 15 luglio. E' di David Nicholls, Neri Pozza. Altri libri dell'estate 2010 sono nel post del 25 luglio 2010). Ma tornando a Anne Hathaway: ecco, lei è l'esempio perfetto di BCBG declinato all'americana; ovviamente oltre oceano lo stile è diverso e il nome pure, sarebbe piuttosto WASP o PREPPY... Decisamente lei non avrebbe mai usato degli stiletto per uccidere qualcuno! Last but not least, sono molto contenta del fiocco rosa nel blog. Mi ricordo di Novella, l'aspirante animalier... Spero che venga a trovarci presto qui.

LISA | Sabato, 20 agosto 2011 @09:04

SIMONA pasionaria: carino il tuo lapsus, Ines de la Fessange!

Simona/parte 2 | Venerdì, 19 agosto 2011 @19:15

Dimenticavo, sempre a proposito di libri... In vacanza ho letto il bellissimo "Un giorno" ... Dex&Em, Em&Dex che mi ha avviluppata fino al finale, rischiando la lacrima in tasca dal parrucchiere. Ora sto leggendo "44 Scotland Street" di Alexander McCall Smith e sul comodino mi attende "Il vino della solitudine" di Irene Nemirowsky. Ho poi letto "Un matrimonio perfetto" di Winifred Wolfe - il vintage della chick-lit, giusto? - che sembra andare alla grande in questo periodo. Chissà cosa passa nella testa di chi fa marketing editoriale!? E stavo pensando: sai che la storia di Stella sarebbe ancora più di attualità? Ma credo che con queste cadute di borsa e debiti planetari dovresti rieditarla tutti gli anni.
Infine, una comunicazione che riguarda Emma, e non Stella: è nata Cecilia, la figlia di Novella, bimba FIVET, dopo svariati tentativi! Insomma: notizie dalle pinks, le ragazze del Libro Rosa.

Simona | Venerdì, 19 agosto 2011 @18:46

Divertente leggere le disquisizioni sul BCBG e sulle eroine di Mad Men in stile anni'50 (gonne a tubino al ginocchio, gemelli aderenti, tacco a spillo e chignon). Poco fa mentre mi crogiolavo al sole ho visto come "Donna Moderna" presenta le novità A/I 2011-2012: in pratica due pagine per ogni decennio dal 1900 fino al 2010. Come dire: quest'anno tutti gli stilisti hanno recuperato e reinterpretato il passato, tocca a voi scegliere se volete essere in stile fiftiees o preferire il look anni '30 della Garbo. Mi è piaciuta molto la descrizione di come vestiva la nonna di Patapata. Anche secondo me Ines de La Fessange è troppo stringata nel dare consigli di BCBG (troppo poco un paio di ballerine e un blazer); forse per evitare lo stile UPIM serve avere un po' più di soldini che ti permettono di comprare "quel" blazer e non "un" blazer. Oppure di arricchirlo col gioiello o con l'acessorio giusto che normalmente costa più di "quel" blazer. E poi, diciamolo, occorrono fisico e portamento. Sullo stile sciura milanese, mah, essendo nata e vissuta sotto la Madonnina trovo che negli anni si sia evoluto. Però è interessante vedere lo stile in base alla geografia, una specie di "fashion loci": la moda del luogo. In Salento tutte le donne (dai 12 ai 90 anni, alte, basse, magre, grasse, curvy) mi sono sembrate molto "fimmine", molto attente al look, anche se talvolte un po' troppo "cariche", ma forse è la stagione che conduce a farsi vedere di più. Però, a differenza di Milano, neanche una ballerina o una TODS. E a proposito di scarpe: Lisa, cosa ne pensi di quella signora che ha ucciso il consorte utilizzando una scarpa tacco 12? Per il resto, tra cicale, I-Phone e Tweet buon rientro a tutti e beato chi parte ora.

patapata | Venerdì, 19 agosto 2011 @15:54

Cara Lisa, grazie del tempo che mi dedichi, in questo mio amarcord emozionale e sartoriale. Spero che anche e te regali momenti di ricordo familiare, Sbuffi lontani di sete e ciprie che le nostre nonne ci mandano dal passato, come una carezza affettuosa.
Mia nonna era del 1908, nel dopo guerra era già una signora di 40 anni, con un'azienda da ricostruire (letteralmente), 3 figli (tra cui mia mamma) sopravvissuti alla guerra, 1 portato purtroppo via dagli orrori di quei tempi, un marito reduce ma ancora innamorato.
Di quei tempi ho visto le foto, ho sentito i racconti, ma il periodo di cui preferiva parlare e di cui mi mostrava volentieri i ritratti ed i vestiti erano gli anni '30, gli anni, per lei, della giovinezza, dell'amore, del matrimonio, delle nascite.
Ricordo il suo abito da sposa, fatto a Torino, una tunica scivolata e avvitata di seta, con un coprispalla di pelliccia bianca, una cuffietta con delle perle, e le scarpe anch'esse in seta bianca col laccetto davanti.
Adorava quel tipo di scarpe, decoltè con tacco medio alto, e laccetti (uno oppure 2 uniti verticalmente insieme). Ma per la vita di tutti i giorni usava stivaletti allacciati.
A me piacevano soprattutto i suoi completi con gonna di una lunghezza che oggi definiremmo da sera, allora era da giorno, lasciava scoperta solo la caviglia. Niente a che fare con le gonne al ginocchio del dopo guerra, con cui la ricordo io a 60 anni (sì, ho passato i 40 ormai qualche tempo fa, direi che tendo ormai all'altro traguardo:), di stoffe grosse, da battaglia (anche in questo caso, letteralmente...), con le quali lavorava per ricostruire una vita insieme al nonno.
I completi della sua giovinezza avevano gonne a vita alta di seta o leggeri tessuti di lana, giacche corte alla vita, di broccati o velluti da sotto le quali uscivano le gonne, lunghe e morbide, ma non ampie, seguivano morbidamente la linea dei fianchi.
Sotto spiccavano le caviglie, che finivano in scarpe incredibili. Se ne era fatta fare un paio rivestite dello stesso broccato della giacca, ruggine e verde, splendide.

Mi dilungo troppo, e non so quanto si possa ricordare quei tempi senza spendere una parola per quel periodo storico. Per me è difficile parlare di tutto questo fuori dalla famiglia: resteranno sempre gli anni della sua giovinezza e mi intristisce l'obbligo di mischiare il suo ricordo ad una condanna politically correct di quel decennio.

E' possibile volare leggeri su quegli anni? Leggeri come la sua cipria profumata alla rosa?

Cmq ho deciso, per quest'inverno cercherò in giro gonne longuette, il più possibile, e se non le trovo cercherò una sarta, come faceva lei. Chissà se troverò scarpe adatte, ma si possono portare scarpe rivestite di stoffa colorata a quasi 50 anni?
Sarebbe proprio fuori luogo una stolettina di pelliccia? Magari sintetica per non essere linciata dagli animalisti?

Scusa la lunghezza, a presto

LISA | Venerdì, 19 agosto 2011 @10:09

PATAPATA: niente acronimo, ma che ne dici di 40 reloaded? Non so se ho fatto i conti giusti (io e i numeri non siamo mai andati d'accordo), ma le gonne sotto il ginocchio e i giacchini avvitati mi sembrano molto anni 40-50, e tu hai passato i 40, giusto? Mi piace moltissimo l'idea di copiare il guardaroba della nonna da giovane: e copiare/reinventare quella quasi perduta femminilità. E' quello che sta facendo appunto Prada, nelle ultime collezioni; è per questo che alle fashioniste piaceva tantissimo il telefilm americano "Mad Men", per tutte quelle gonne e quei maglioncini attillati. (Ed ecco spiegato il misterioso "Prada meets Mad Men"; sai, noi giornaliste fintoglam adoriamo parlare in codice). Se non ho sbagliato i conti, e la tua ispirazione sono davvero gli anni del dopoguerra, ho anche un libro da consigliarti: "Il meglio della vita", di Rona Jaffe (Neri Pozza), una specie di Sex and the City del 1958. Per capire quanto siamo cambiate, e quanto siamo uguali: ci innamoriamo ancora così, di un uomo, di una giacca, e di una gonna.

Jules | Giovedì, 18 agosto 2011 @23:08

I'm joking ;)

patapata | Giovedì, 18 agosto 2011 @15:07

oooooook, grazie Lisa, sapevo che facevo bene a chiederti lumi.

Meno male che i calzetti di pizzo mi salvano dai dubbi linguistici e stilistici, così saprò cosa rispondere alle mie amiche.
No, decisamente jeans e ballerine non è il mio stile, ho portato i jeans in gioventù, ma ai piedi avevo sandalacci ortopedici in estate o scarponi chiusi in inverno. Ora negli anta sto cercando una mia via per accordare il vestiario alla nuova femminilità che sento dentro. Sarà una contraddizione sentirsi femminili alla mia età. Eppure.... mi sento meglio nella mia pelle di donna ora che a 20 anni.

Per quanto ammiri l'eleganza parigina a me piacerebbe di più somigliare a..... mia nonna.
Era bellissima, anche a 70 anni, sempre vestita bene, ma non per ostentazione, anzi. Diceva che vestirsi "bene" era un modo per rispettare il suo prossimo, un atto di gentilezza.
Sai che faccio? Vado a ritrovare le foto di mia nonna negli album di mia madre, e copio, adattando, i suoi abbinamenti. Mi ricordo che usava tanto gonne aderenti, a tubino o plissé, lunghe sopra la caviglia, con giacchini avvitati.
Ecco, magari di quella lunghezza ora non si portano.

Come acronimo che ne dici: A30DMN= anni 30 di mia nonna?

Un bacio dalla toscana

Giusy d\'antan | Giovedì, 18 agosto 2011 @14:04

Pardon, dipendente. Ho riletto...non mi fido più di ciò che scrivo. Brutto segno!

Giusy d'antan | Giovedì, 18 agosto 2011 @14:01

Lisa ha ragione "bon chic bon genre" è davvero intraducibile come è inimitabile l'eleganza delle parigine ( ma ho i miei dubbi su Lisa stile Upim. Tanto tempo fa avevo sentito due signore parlare di "iupaim")
Ecco, per bon genre intenderei quel non.-so-che, quel modo di porgersi -così lo chiamo- ovvero un tipo di comportamento che non può essere disgiunto da una certa discreta eleganza nel vestire.
Mi sono divertita con le sciure milanesi e non me ne vogliano le vere signore della mia città: Vi inviterei a leggere qualche poesia del Porta, per esempio "i damazz del biscutìn" con testo a fronte.
Mi piacerebbe tanto leggere altri pareri improntati al bon genre, bien entendu. Mah, forse sono un filino Lisa-dipentente....

LISA | Giovedì, 18 agosto 2011 @09:39

PATAPATA ovvero ANNA: "Bon chic bon genre" è intraducibile come, del resto, è intraducibile lo stile delle parigine. Come fanno ad essere chic anche solo con un paio di jeans? Mistero. Anche perché i capi-base BCBG, come spiega una delle icone, ovvero Ines della Fressange, l'ex modella di Chanel, in "La parigina" (edizione Ippocampo, comprala, è un riassunto perfetto di BCBG), sono pochi: jeans, ballerine, un blazer scuro di taglio maschile, un trench da stringere in vita, un abito nero (già dirlo in francese fa BCBG: "une petite robe noire"), un maglioncino di cachemire attillato, ma attenzione, non nero bensì blu marine... Il mix sembra semplice. Ma come mai quando ci provo io il risultato è un po' Upim, e quando ci prova Carla Bruni è perfetto? Ecco: la differenza è il BCBG, che temo sia qualcosa nel Dna. (E no, non è lo stesso Dna della "sciura" milanese). Il look che piace a te, invece, ha qualcosa di Prada meets Mad Men, e decisamente Ines te lo boccerebbe, soprattutto le scarpe alte e il pizzo (soprattutto sotto forma di calzino!). Quindi? Quindi forse devi cercare un altro acronimo moda... O sfogliare "La Parigina" e tentare il mix. Fammi sapere! E intanto toglimi una curiosità: in quale città italiana cammini con il tuo tacco 7?

LISA | Giovedì, 18 agosto 2011 @08:47

JULES, :-)!

Jules | Giovedì, 18 agosto 2011 @04:07

Almeno hai l'iPhone.

patapata | Mercoledì, 17 agosto 2011 @20:54

Cara Lisa, bentornata.

Ti leggo silenziosa, da tempo. Ora ho una domanda: leggo una definizione per uno stile moda che mi piace e a cui sto tendendo in questi ultimi anni, ma non lo capisco fino in fondo, forse perchè non so il francese.
E' "bon chic bon genre".
In inglese lo ho trovato come "good style, good class", ma mi sembra generico.
Amici lombardi me lo traducono come "stile sciura bene", che mi spaventa perchè l'anima da sciura bene milanese è quanto di più lontano da me. La cosa, anzi, mi lascia piena di dubbi. Come può piacermi uno stile che rappresenta un tipo di persona che non mi piace?

Però quelle gonne al ginocchio, che seguono con femminilità le forme dei fianchi, abbinate ad una maglia aderente, magari con un bordino di pizzo in tinta, un giacchino avvitato, con un tacco 7-8, allacciato o decolté, con calza o calzino (ne ho alcuni di pizzo), mi piacciono tanto. Mi fanno sentire femminile, ancora, nonostante gli anni che passano.

Dici che fa provinciale nell'anima?
Se sorrido a qualcuno che non conosco in quella tenuta mi prendono per una condiscendente signora spocchiosa? Io, che nel borsellino ho giusto gli spiccioli per un caffè e per il carrello della spesa.

Come faccio a declinare il BCBG eliminando l'alone da sciura bene?

Attendo consigli,
anna

Annamaria (Minunno) | Mercoledì, 17 agosto 2011 @18:27

ecco il rumore delle cicale è l'unico che vorrei sentire quando inizierò le mie ferie. Ma sarà troppo tardi?!? Le mie vacanze inizieranno il 29 agosto! Baci

maria | Mercoledì, 17 agosto 2011 @10:28

Ma ciao Lisa,come stai? Non vorrai mica dirmi che hai già finito le vacanze.........Cos'hai fatto di splendido in questi giorni? Non vuoi raccontarci niente?? :-))))

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.