Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Alda Merini e chi scese in un’acqua di ghiaccio.

Lunedì, 2 novembre 2009 @07:57

"E io sprofondai nella morte, gelando dai piedi alla faccia,
come chi scenda in un’acqua di ghiaccio.
Vorrà qualcuno recarsi al giornale,
e raccogliere i versi che scrissi?
Ero tanto assetata d’amore!
Ero tanto affamata di vita!"

(Edgar Lee Masters)

Sono davvero sprofondate in un’acqua di ghiaccio, le persone che non ci sono più? Ma noi, noi speriamo che ci abbraccino ancora, almeno in sogno: non immerse nel ghiaccio, ma nel calore dei nostri ricordi.


Conoscete, vero, l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, le voci di un cimitero, di un intero villaggio? Che il poeta americano scrisse tra il 1914 e il 1915 - e che De Andrè trasformò poi in canzoni. I versi di oggi sono l’epitaffio di Minerva Jones, morta dopo uno stupro e un aborto: era la poetessa di Spoon River. Così, almeno, la immagina Edgar Lee Masters (e la sete d'amore, la fame di vita: un grido che mi fa rabbrividire, ancora adesso).

Vorrei, poi, ricordare un’altra poetessa, scomparsa ieri: Alda Merini. Io e lei non ci siamo mai incontrate, neppure su carta. La guardavo da lontano, lei che ha trasformato la follia in poesia. E di lei conosco solo un verso: "Nessuno mi pettina bene come il vento" . Bellissimo, vero? Mi è sempre piaciuto: forse, perché mi ricorda la bora di Trieste.
Due poetesse scomparse. Due poetesse – una di carta, l’altra una donna eccentrica, vera, reale – scese nell’acqua di ghiaccio. E un sito per ricordare chi non c’è più: è l’iniziativa bizzarra, malinconica e forse un po’ "americana" di una collega giornalista, Isa Grassano. Che ha perso la mamma quando aveva solo 17 anni e, nei lunghi anni di colloquio, forse di sogni, con lei, si è chiesta: perché non creare uno spazio virtuale dedicato a chi non c’è più? Un contenitore di frammenti, come l'ha chiamato. Una specie di Spoon River su web (creato con l'aiuto di Lucrezia Argentiero). Dove è arrivata, ieri, anche Alda Merini. Cliccate qui:

http://www.stayinme.com/

16 commenti

? | Lunedì, 1 marzo 2010 @10:43

E'passato del tempo, ma non avevo ancora osato connetermi a questo blog, oggi in ritardo, voglio condividere il mio ricordo di Alda Merini.
Io, fotografa quasi per caso, ho incontrato Alda alla prima fiera del libro antico a Milano (maggio 2009) le ho scattato qualche immagine, ritratti, attimi rubati, sguardi enigmatici, le sue parole, dure per una città così amata e così ipocrita "...Milano è una città fredda. E' così fredda perchè incapace di amore...abbiamo avuto un lungo inverno passato ad aspettare una stufa che non è mai arrivata..." Chi si è pavoneggiato dopo la sua morte dicendo "...la andavo a trovare spesso...spesso le chiedevo, Alda hai bisogno qualcosa?.." forse non ricordava queste frasi...io sì...e ricordo anche chiaramente i titoli di alcuni giornali "...una vita tra poesia e follia..." Perchè in questo modo è percepita dal mondo la passione, il desiderio, la sincerità, la libertà verà, sono cose che fanno pura oggi come allora, sconosciute ai più devono essere necessariamente catalogate, spente incanalate, controllate con qualsiasi mezzo. Con lei non ci sono riusciti, mi auguro che il vento la stia pettinando dolcemente, il vento tiepido di un luogo infinito.
Angela Bartolo.

isa | Domenica, 8 novembre 2009 @11:07

per viv
non preoccuparti. ti capisco. ognuno ha i suoi tempi e modi di fronte al dolore
ciao e cerca di sorridere più spesso...anche per lui...

grazie e un soriso | Sabato, 7 novembre 2009 @18:00

Prendo quotidianamente la metro... ho sempre raccolto frasi ovunque e scritte di mie . e ti ringrazio per il tuo buongiorno su city che apre la mia giornata di lavoro... mi fà piacere che i miei pensieri, i miei sogni s'incrociano con piccole frasi piene di sogni ;) grazie davvero di cuore..come la musica ..le parole sono note x l'anima

Viv | Giovedì, 5 novembre 2009 @13:37

per Isa: grazie dell'invito, ma non ce la faccio.. Il motivo per cui è stato creato un gruppo per l'uomo che amavo è legato alle modalità della sua scomparsa ed alla situazione particolare che stava vivendo...Vorrei potermi spiegare meglio, ma è complicato, scusa.
per Lisa: vista l'intervista su youtube e ho sorriso per l'espressione buffa. Grazie di nuovo: non sorrido spesso ultimamente.

adriano | Martedì, 3 novembre 2009 @08:54

sono trascorsi 16 anni ma ricordo perfettamente la prima volta che sognai mia madre dopo la sua morte. passarono diversi mesi, la sua mancanza mi distruggeva e desideravo tanto sognarla per stare un po' con lei, finalmente una notte passeggiavo con lei tenendola sotto braccio. passeggiavamo in un viale bellissimo, gli alberi era stracolmi di foglie verdi, il cielo bellissimo azzurro: era una giornata meravigliosa.
la vedevo bella, in ottima salute e lei mi diceva "sto bene, ora sto veramente bene"

LISA | Martedì, 3 novembre 2009 @08:41

Per VIV: purtroppo non ho l'mp3 dell'intervista che è andata in onda domenica a Radio Montecarlo. Però se clicchi lisa corva su you tube trovi una mia vecchia intervista video, dove si sente (male) la mia voce e dove guardo in maniera irritante verso l'alto, chissà perché. Per HEIDI66: strana coincidenza, che tu abbia scritto proprio ieri, giorno in cui abbiamo ricordato Alda Merini, una potessa che mi ricorda, per certi versi, Lila. Abbracciala. Per MELISSA ASPIRANTE DOTTORESSA: come va con Mr Big? Per MIRIAM ROSA GIALLA: bello che tu abbia ricordato la mitica Fernanda Pivano. Per ALESSANDRA SPIGAI: la poesia a volte è fatta proprio per questo: per uscire allo scoperto.

malu63 | Lunedì, 2 novembre 2009 @18:27

Credo che le persone che ci lasciano, sono in un posto caldo e accogliete, dove c'è solo pace, un caldo abbraccio che aspetta chi crede. Nel cuore e nei ricordi sempre e per tutti, le persone che abbiamo amato non sbiadiranno mai io ho imparato ad amarle di più nel ricordo e sono sicura che il mio papà mi sia sempre vicino con i suoi saggi consigli e oggi anche se è il giorno dei ricordi per tutti lui mi tirerebbe le orecchie come sempre per farmi gli auguri di compleanno.

isa | Lunedì, 2 novembre 2009 @17:16

per viv
se vuoi lascia il tuo bellissimo post anche su stayinme.com

isa | Lunedì, 2 novembre 2009 @17:15

per viv
come si chiama il gruppo? è molto simile alla nostra idea di stayinme
è bello condividere le emozioni. i ricordi.
è bello non sentirsi soli.
bellissimo il tuo post
bellissimo amare oltre la vita
non so se fai riferimento al nostro mp3 di radio montecarlo. se si lo trovi su stayinme. se non ti riferivi a me, ti chiedo scusa

Viv | Lunedì, 2 novembre 2009 @14:29

Il mio amore vive nel calore del mio cuore, non certo immerso in acqua gelata: mi aveva chiesto di farlo entrare e di non farlo più uscire, non può che essere così. Da me in sogno non viene, ma so che veglia sul mio sonno e mi bacia ogni volta che i miei occhi stanno per riempirsi di lacrime. Non spero più che mi abbracci con il suo modo unico di farlo: mi cullava, a me, che non sono certo una donna considerata fragile, ma lui sapeva come e quando ne avevo bisogno perchè ci siamo "attraversati fino nel profondo" (dice Jovanotti). Una delle ultime cose che mi ha detto è per me uno dei ricordi più belli: sorridi sempre e vola alto sempre, e per sempre vedrai i miei occhi là in alto ad aspettarti. Lo amo ancora e insieme ad altri che lo amavano è stato creato un gruppo per lui: un luogo virtuale dove ognuno possa lasciare un pensiero per ricordarlo e per confortare gli altri.
Ciao Lisa e grazie anche per le parole di oggi, un giorno così triste per molti...
P.S: sono molto dispiaciuta di non aver potuto sentire la tua intervista a RMC, mi sarebbe piaciuto sentire che suono ha la tua voce: esiste un mp3?

heidi66 | Lunedì, 2 novembre 2009 @14:04

Carissima Lisa,
ieri sono andata a trovare Lila.
Sta un po' meglio e mi ha chiesto di darti un abbraccio da parte sua.

isa | Lunedì, 2 novembre 2009 @13:18

all'interno dello spoon river sul web c'è posto per tutti
per le persone più care. c'è posto per Nanda Pivano
basta iscriversi e lasciare il proprio contributo di foto, ricordi, pensieri...
www.stayinme.com

Melissa..aspirante doctor..:) | Lunedì, 2 novembre 2009 @13:06

Ciao, Lisa in questa giornata grigia, mi affaccio a rileggere il tuo blog. Ero certa che non avresti dimenticato di scrivere su Alda Merini. Una donna con tutte le lettere maiuscole. Per me ha rappresentato tutto quello che una donna vorrebbe esprimere, ma spesso, per bigottismo o per quel ruolo che spesso ci si affianca, della mamma della donna dedita ad altro e poco a se, dimentichiamo di essere. L'adoravo. Baci.

Miriam | Lunedì, 2 novembre 2009 @12:02

Cara Lisa,
permettimi di aggiungere che l'antologia di Spoon River, prima di essere portata in musica da De Andrè, era stata tradotta da un'altra igrande donna da poco scomparsa, la Nanda Pivano, la quale, prima di diventare la mitica corrispondente dagli USA per il Corriere ed amica di tutti gli scrittori americani, da Hemingway in poi, ancora studentessa al liceo classico D'Azeglio di Torino, e avendo, tra i professori Cesare Pavese, ha tradotto, per suo conto, quel bellissimo testo: fu proprio Pavese a convincerla a tira fuori dal cassetto quel quadernetto e a convincerla a trovare un editore per la pubblicazione: mettiamo anche lei nello Spoon River su web, che dite?
Tanti petali di rose, gialli e profumati, a tutte/i, per iniziare bene la nuova settimana.

Alessandra Spigai | Lunedì, 2 novembre 2009 @09:39

Non ce la faccio a non uscire allo scoperto con questi versi che ho scritto per Alda Merini molti anni fa, nel 1999. Perdona l'intrusione sfacciata Lisa, è solo per oggi.

Visita ad Alda Merini

Stupido il mio mascara sugli occhi
stamattina, e volgare.
Dall’altra parte del tavolo, una visita ad ore
che vedo
nell’ora della comprensione
il primo di gennaio.
C’è La Donna, grassa e vera.
Potentissima.
E io che ancora non riesco a uscire senza trucco.

Mezze braccia coraggiosamente molli sul tavolo
e la testa inclinata.
Voglio toglierti quello sguardo severo dagli occhi
e riuscire a guadagnarmi l’onore
di condividere da parassita l’anima del mondo.
Dei tuoi "uomini femmina", che siamo noi,
procreatrici, meretrici, dannate.

carla | Lunedì, 2 novembre 2009 @09:26

trovo che l'idea del sito sia bellisima, in un mondo che non parla più di morte e lascia sole le persone con il dolore della morte.
Vorrei anch'io ricordare il mio incontro con la poetessa attraverso due persone che le sono state vicinissime, e che purtroppo nessuno ha ancora ricordato, Vanni Sceiwiller e Alberto Casiraghi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.