Lisa Corva

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Quando un uomo ama una donna.

Martedì, 3 novembre 2009 @08:42

"Quando una donna ama un uomo vuole che lui vada a prenderla
con la jeep all’aeroporto in un paese straniero.
Quando un uomo ama una donna lui sta lì. Non si lamenta
se lei arriva con due ore di ritardo
e in frigo non c’è niente da mangiare."

(David Lehman)

E’ per questo che mi piace - sempre, ancora - quando ti vedo da lontano: al binario della stazione, al gate dell’areoporto. E sì: sei lì, sei già lì...

(I versi di oggi sono tratti da un’antologia appena uscita: "Nuova Poesia Americana - New York", Oscar Mondadori)

9 commenti

33giri | Venerdì, 18 dicembre 2009 @00:49

è VERO..quantoo l'ho fatto aspettare....

Un uomo che aspetta - Marco | Lunedì, 7 dicembre 2009 @12:11

Ciao Lisa, il mio cuore per adesso vede solo metropolitane che si fermano e sono vuote, io aspetto ma il freddo che c'è arriva fino in fondo al cuore. Putroppo la speranza in questo momento non ha molto spazio.

LISA | Lunedì, 9 novembre 2009 @07:15

Che bello, UN UOMO CHE ASPETTA, che ti aspetta, alla fermata della metropolitana. Spero che incontrerai presto un altro amore, un'altra donna. Che sorriderà vedendoti lì, ad aspettare.

Un uomo che aspetta | Giovedì, 5 novembre 2009 @20:16

Quante volte ho aspettato alla fermata della metropolitana lei che doveva arrivare. Anche se era in ritardo la riconoscevo da lontano, solo vedendola camminare ed il cuore si apriva subito. Ora non lo farò più perchè la nostra storia è finita ma penso che nel mio cuore sarò li, la aspetterò ancora anche se non arriverà.

Ursenna | Mercoledì, 4 novembre 2009 @10:42

a volte non bastano nemmeno le insegne al neon. Sola all'aeroporto. Ma lui è lì, lui è lì. Che non mi vuol vedere e poi, inevitabilmente, mi vede. Senza insegne. Senza neon. E io non ci capisco nulla.

adriano | Mercoledì, 4 novembre 2009 @10:09

Cara ANNALISA FARMACISTA, a volte succede anche il contrario. credimi

LISA | Mercoledì, 4 novembre 2009 @08:04

Per ANNALISA FARMACISTA: perché, come direbbe un bestsellerista trash americano, gli uomini vengono da Marte e noi da Venere. Ma esistono sempre gli sms e i bigliettini vintage infilati in tasca...

giuseppe | Martedì, 3 novembre 2009 @16:52

sul mio blog www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
ho dedicato una poesia Ovunque ad Alda Merini e alla 'brigatista' suicida
Dania Blefari.almeno così ho scritto ai giornali.
una poesia non va spiegata
ma certo ovunque possiamo far volare farfalle libere
striate da occhiaie
nel freddo degli ospedali psichiatrici
e delle carceri del sistema
e nel buio delle prigioni sociali
dove spesso senza aiuto e soccorso si muore
o si soffoca la parte bambina di sè.

un pò questa era già l'impressione che avevo avuto nel vedere la 'brigatista' dallo sguardo infantile girare incerta nella gabbia sola a inseguire un sogno perduto.differente dai compagni di un tempo che erano sorridenti quasi festosi per i delitti.qualcuno non ha voluto vedere questo aspetto.
la poesia è anche un omaggio ad alda merini
per scriverla ho dovuto trovare una nave e riprendere il mare.
spero sia capita

Annalisa farmacista | Martedì, 3 novembre 2009 @11:52

Ecco caro Consorte...ti dedico questa poesia anche se non la leggerai. Oggi mi serve, oggi che ci siamo salutati con un bacio tirato. Oggi che ti ho ingiustamente trattato male. Oggi che mi sento scombussolata e vorrei che tu facessi un po' più per me che mi sento sempre più spesso come la tua colf. Ma perchè gli uomini non capiscono che non si può chiedere sempre? Perchè non ci arrivano da soli a capire che siamo stanche, frustrate e che vorremmo solo un abbraccio?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.