Lisa Corva

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Autunno nelle stanze.

Lunedì, 9 novembre 2009 @08:30

"Nessuno è in casa. Autunno nelle stanze…
Sempre pensi al bianco viso dell’uomo
lontano dal frastuono del tempo;
verdi rami si inchinano volentieri sopra a chi sogna".
(Georg Trakl)

Nel traffico, in metropolitana, rincorrendo l’autobus; aspettando il caffè, al bar; nel silenzio della mia casa. Sempre, ovunque io sia, se chiudo gli occhi vedo te: vedo il tuo viso, lontano dal chiasso del tempo.

(Georg Trakl: poeta austriaco, muore nel 1914, durante la prima guerra mondiale, proprio mentre sta per finire l’Impero. Ufficiale sanitario, è al fronte; si uccide con un’overdose di cocaina. Poeta tragico, tormentato: eppure le sue poesie parlano d’autunno, sono piene dell’oro del tramonto. Questi versi sono tratti dal piccolo volume dove ho imparato a conoscerlo, un vecchio libro della Bur, intitolato semplicemente: "Poesie")

11 commenti

LISA | Martedì, 10 novembre 2009 @08:22

Per LILA, bello rivederti proprio nel giorno della caduta del muro. Ora devi solo camminare, verso la luce, attraverso il buio. Per AFERDITA, l'Afrodite che era dall'altra parte del muro: grazie per aver ricordato insieme a noi come ci si sentiva, dall'altra parte.

aferdita | Lunedì, 9 novembre 2009 @22:16

Nel 'autunno delle camere i verdi rami si inchinano volentieri sopra a chi sogna...Belle queste parole .Beato chi anche nel grigiore del autunno sogna il sole di primavera, vede il sole lontano anche attraverso la nebbia. E non si sognano solo i occhi del amato. Si sogna un paese senza la ditatura. Si sogna di svegliarsi la mattina, di accendere la radio per sentire la musica che ti piace senza avere paura che ti spiano i vicini, di indossare una minigonna senza paura di essere criticato davanti a tutta scuola. Di pettinarsi, truccarsi, vestirsi in liberta. Di smettere di essere un soldatino, di vivere la vita da persona libero. Si sogna di poter parlare e protestare quando i negozi sono vuoti e non hai niente da mettere a tavola, senza finire in un prigione. Si sogna di poter leggere un libro che ti piace anche se fa parte della lista proibita. E quanti di questi sogni proibiti abbiamo fatto fino 20 anni fa! Per fortuna e caduto il muro di Berlino, cosi anche per noi i sogni cominciavano a diventare realtà. Per chi ha vissuto in una ditatura il giorno di oggi e una grande festa, ma e anche un giorno per ricordare tuti quelli che hanno tanto sognato, contribuito ,ma non sono riusciti a saporare la liberta. E vi assicuro che sono tanti quelli che hanno sacrificato la loro vita e a loro va il mio pensiero oggi.

supersimo86 | Lunedì, 9 novembre 2009 @21:17

stupendo il buongiorno di oggi .. peccato che oggi non ho trovato la mia copia di city vuol dire che lo userò come una buonanotte :)

Simona | Lunedì, 9 novembre 2009 @19:32

Sono contenta di leggere che Lila si sia ripresa e che stia tornando di nuovo grintosa. Se hai voglia e te le senti scrivimi pure in posta elettronica, mi raccomando.

aferdita | Lunedì, 9 novembre 2009 @18:26

Carissima Lila, che piacere leggere le tue parole! Bentornata fra di noi! Abbiamo pregato e sperato tanto che il buio sparisse presto dalla tua vista ,e che arrivasse il momento della luce e dei colori ci fa molto piacere che quel momento pian piano sta arrivando. Non ti devi preoccupare che la strada e lunga, cerchi di superare un pezzetto per volta e vedrai che ce la farai. Hai visto, quante persone ti vogliano bene, perché tu sei speciale, e tu di questo devi fare tesoro, volerti bene e andare avanti, e lasciare aperta la porta del cuore, e sono sicura che anche l'amore arriverà. Un abbraccio forte forte.

Lila | Lunedì, 9 novembre 2009 @17:53

Mi fa piacere che riesca a riscrevere oggi che è una data storica veramente particolare. Volevo ringraziarti Lisa e ringraziare tutte le persone del tuo blog che mi hanno pensato e che mi hanno scritto, in particolare Claudia la mamma del gladiatore (ma anche lei è una vera gladiatrice!) e Heidi66 che mi ha regalato un libro di poesie di Nazim Hikmet (mentre Claudia mi ha viziato con i dolci e con i tuoi buongiorno di City). La strada è ancora lunga da fare ma il buio che prima vedevo è sparito e, nella profondità del tempo, sto cogliendo tutte le cose belle ma soprattutto le persone belle che ho vicino a me. La poesia che hai scelto per oggi è veramente bella e, anche se io non so quando vedrò mai il viso di colui che mi farà stare bene l'importante è che io piano piano sto riaffilando le mie unghiette. Ringrazio anche Woland e chi ha riportato la poesia di Pasternak che mi hanno aperto il cuore alla speranza. Lila

giuseppe | Lunedì, 9 novembre 2009 @16:28

vent'anni fa cadeva il muro di berlino...
amo le bandiere giallo rosso nere
ma alcune idee rimangono di aquila rapace
sulla mia capanna...
a destra e sinistra l'arcobaleno di tutti i giorni...
non poteva prevedere il mio cuore rosso
d'essere imprigionato in un pozzo..
per strada mi fermi per un bacio
Amore sei la mia scheda bianca
Da non volerò più via--Miscellanea-Sa
angelo elmo-pseudonimo di giuseppe cesaro

LISA | Lunedì, 9 novembre 2009 @15:17

Bellissima anche questa, WOLAND che ama Trakl. Direi che l'autunno nelle stanze, l'inverno che ghiaccia la terra e le case, ci fa venir voglia solo di una cosa: che alla porta appaia la persona che amiamo. Solo questo speriamo: che entri e ci scaldi le mani e il cuore.

woland | Lunedì, 9 novembre 2009 @15:02

Ciao Lisa,
come già ricordai tempo fa sempre sul tuo blog:

"Ma se una buia armonia penetra l'anima
appari tu bianca ai paesi autunnali del cuore. "
(G. Trakl)
insuperabile...

LISA | Lunedì, 9 novembre 2009 @14:44

Che meraviglia Pasternak (e a proposito, tu chi sei?). E quel verso finale sulla stoffa che sembra cucita come i fiocchi di neve... Era un mio vecchio Buongiorno per City, di un 20 dicembre.

"Tu apparirai sulla soglia
indossando
qualcosa di bianco senza stranezze,
qualcosa proprio di quelle stoffe
di cui si cuciono i fiocchi di neve"
(Boris Pasternak)

No, niente di fashion. Nessun tessuto tecnologico o griffato. Non è moda, ma il piacere di certi abiti, che ci abbagliano: semplicemente perché chi li porta li indossa come una poesia.

mi fa pensare a Pasternak | Lunedì, 9 novembre 2009 @14:16

"Nessuno sarà a casa
solo la sera. Il solo
giorno invernale nel vano trasparente
delle tende scostate.
Di palle di neve solo, umide, bianche
la rapida sfavillante traccia.
Soltanto tetti e neve e tranne
i tetti e la neve, nessuno.
E di nuovo ricamerà la brina,
e di nuovo mi prenderanno
la tristezza di un anno trascorso
e gli affanni di un altro inverno,
e di nuovo mi tormenteranno
per una colpa non ancora pagata,
e la finestra lungo la crociera
una fame di legno serrerà.
Ma per la tenda d'un tratto
scorrerà il brivido di un'irruzione .
Il silenzio coi passi misurando
tu entrerai, come il futuro.
Apparirai presso la porta,
vestita senza fronzoli, di qualcosa di bianco,
di qualcosa proprio di quei tessuti
di cui ricamano i fiocchi"

Pasternak

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.