Lisa Corva

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Perché mi piace stare dentro un romanzo.

Venerdì, 20 aprile 2012 @06:42

"Leggere romanzi è un modo di immaginare una vita altra dalla nostra, il che ci rende anche più empatici con il mondo. Seguire storie e intrecci complessi spinge la mente al di là dei 140 caratteri di un Tweet e del pensiero breve. E saper stare dentro il mondo di un romanzo ci insegna ad rimanere tranquilli ed in silenzio, due abilità che stanno scomparendo più velocemente dei ghiacci artici".
(Ann Patchett)
Saper stare dentro un romanzo. Un altro modo di essere al mondo.

Ann Patchett è una scrittrice americana, poco conosciuta in Italia. La frase di oggi è tratta da un suo articolo sul New York Times, dove commentava il fatto che quest’anno non è stato assegnato il Pulitzer Prize per i romanzi. Ad essere premiato, invece, è stato il web. Leggetemi, come ogni venerdì, in Lisa globish. E seguitemi su Twitter!

24 commenti

LISA | Mercoledì, 25 aprile 2012 @14:05

FARFALLA: però confesso che il direttore del negozio feticista delle scarpe mi è piaciuto, mi è spiaciuto lasciarlo andare...

Farfalla | Mercoledì, 25 aprile 2012 @13:23

Lisa, speravo di essere battuta ai punti. invece, k.O. ma col sorriso, anzi una risata sonora e sincera! Ciao

LISA | Mercoledì, 25 aprile 2012 @13:10

FARFALLA: ci provo anch'io. La giapponese ricca prende il taxi, con quello e altri preziosi sacchetti, ma scendendo in tutta fretta (stava rispondendo alla chiamata del suo perduto e inseguito amore, ed era troppo occupata a trafficare con il suo telefonino tempestato di cristalli Swarovski) dimentica proprio il pacchetto Hermès. Il tassista se ne accorge troppo tardi, e a quel punto fa una sorpresa alla moglie slicenziata: venderanno la borsa su ebay, e almeno fino a fine anno la sopravvivenza è garantita. Forse anche fino a fine recessione.

Farfalla | Martedì, 24 aprile 2012 @15:41

In effetti, Lisa, è poco credibile. Ci provo: la slicenziata mette ai piedi le sue Caovilla e a passo di danza va a ritirare il regalo di una zia facoltosa e un po' bizzarra il responsabile del negozio vede le scarpe si emoziona e e le consegna il sacchetto griffato e sbagliato. Va meglio?

LISA | Martedì, 24 aprile 2012 @07:35

FARFALLA: assolutamente sì, mi piace il tuo finale alternativo, con o senza virgole. Il problema è: cosa ci faceva una slicenziata da Hermès? Come facciamo a metterla nei paraggi della borsa?

Farfalla | Lunedì, 23 aprile 2012 @20:33

la storiella è SOLO per Lisa per carità ma l'ho letta anch'io giustamente e con tutto il diritto visto che il blog è aperto a tutti sarà esilarante ne convengo ma non riderei più di tanto riderei di più se la borsa cafona di coccodrillo con la bocca di platino fosse andata a finire nelle mani di una povera crista in mobilità permanente la mancanza di punteggiatura è voluta e mi piace c'è tanta leggerezza qui e la mancanza di segni ortografici mi sembra dovuta rende leggero quello che potrebbe essere pesante

LISA | Lunedì, 23 aprile 2012 @07:51

DOMO: che bello quel pensare ai romanzi in valigia come "un viaggio nella valigia, il viaggio nel viaggio".

LISA | Lunedì, 23 aprile 2012 @07:49

SIMONA: la storia Hermès, con o senza accento, è esilarante. Degna di un capitolo di Glam Cheap!

Simona | Domenica, 22 aprile 2012 @19:47

Dopo le "Ermes" torno seria. Oggi sono andata alla presentazione di alcuni libri, tra cui il mio "Cusaghino", e le organizzatrici del circolo culturale "Ipazia", ci hanno omaggiato del taccuino delle donne, un taccuino con le seguenti parole: "E' un dovere civile farsi sentire, cercare di comprendere prima di giudicare, non voltarsi dall'altra parte ma guardare le cose in faccia, in una parola esserci. Fare propri i dubbi e mai le certezze con l'unico obiettivo di tenere sveglie le menti. Chi sa parlare parli, chi sa scrivere scriva, chi sa esprimersi in qualsiasi modo si esprima". E all'interno "Dal sussurro al grido vado a riprendermi la parola. Vado a raccontando la mia storia senza la voce del patriarca. Mentre libero la pelle dagli aggettivi con cui mi hanno confiscato la parola: strega, pazza, peccatrice. Ancora non vi ho detto tutto, ma lo farò perchè ora io ho la parola". In ogni pagina il significato di ciascuna parola: "giustizia", "libertà", "solidarietà", "Uguaglianza" "politica", "democrazia", "pace". Questa cosa mi è piaciuta e volevo condividerla.

Anonimo | Domenica, 22 aprile 2012 @16:19

simona, io scriverei Hermès

Anonimo | Domenica, 22 aprile 2012 @10:51

Beata lei, in ogni caso, sia per la Hermes da 1940 sia per quella da 32000...il modo con una Hermes e' sempre diverso!!! *_*

Aminta | Domenica, 22 aprile 2012 @10:00

possiamo dire che la signora ha colto l'attimo fuggente

Simona | Domenica, 22 aprile 2012 @09:31

Storiella per Lisa. Una turista giapponese sta pagando la sua Hèrmes da 1.940 euro nella boutique di Via S. Andrea. Sul bancone ci sono due borse impacchettate nella medesma carta griffata che le rende identiche. La signora giapponese, con sicurezza e grazia, striscia la sua carta saldando i 1.940 euro e agguanta il suo pacchetto che però è quello sbagliato: dentro c'è una Birkin in coccodrillo e chiusura in platino dal costo di 32.000 euro! Quando il responsabile del negozio se ne accorge è troppo tardi: la cliente si era già volatilizzata risucchiata dal traffico del Salone del mobile.

annetta | Sabato, 21 aprile 2012 @22:30

Ciao giusy, piacere reciproco :-) Infatti io non mi considero una "lettrice" ma piuttosto una "curiosa"; so che per molti leggere e' un modo per estraniarsi momentaneamente dalla realta' e in questo modo rilassarsi. Io invece sento un bisogno quasi ossessivo di capire tutto e di dare una spiegazione a tutto e leggere tanto mi da l'illusione - perche' di un'altra forma di illusione si tratta - di acquisire gli strumenti per affrontare qualsiasi problema...balle spaziali, ovviamente ma anche questa e una forma di relax, o no? Buona notte...

Giusy | Sabato, 21 aprile 2012 @14:00

Ah, ciao Annetta, è sempre un piacere leggerti...

Giusy | Sabato, 21 aprile 2012 @13:58

Mio marito, se lo avessi interpellato, sarebbe pienamente d'accordo con Annetta. Da un bel po' di anni si dedica ai saggi con qualche digressione, che condivido, su autori di origini (?) triestino-istriano-dalmato-serbocroato chi più ne ha, più ne metta... i libri di questi autori hanno contribuito ad aprirmi la mente su avvenimenti dei quali avevo una parziale visione. Non disdegno la saggistica, presa a dosi omeopatiche. Ma il piacere che dà un buon romanzo, ben scritto...

Anonimo | Sabato, 21 aprile 2012 @10:38

Hia ragione cara anetta ma la vita e cosi ti fa ridere oggi domani piange e nn vorrei scrivere solo per scrivere cmq vi seguo ma nn un bell momento devo essere sincero perche mi volete bene baci atutti buon riposo lisa

annetta | Sabato, 21 aprile 2012 @08:00

Personalmente ho sempre letto poca letteratura, ma molti saggi...per me leggere vuol dire imparare delle cose e carpire le idee e le filosofie di vita degli altri per migliorare la propria vita. In questo internet e imbattibile, nel bene e nel male. Per come la vivo io la lettura e' soprattutto apprendimento, non isolamento o estraniamento, immersione in mondi e idee diversi dai tuoi, il vero cibo per la mente.d Di carta o digitale poco importa, basta che il cibo sia buono...

Anonimo | Venerdì, 20 aprile 2012 @23:37

Un pomeriggio pensieroso notte...

Simona | Venerdì, 20 aprile 2012 @19:04

Sottoscrivo e condivido anch'io: leggere apre la mente molto più che digitare qualsiasi tipo di tastiera. E sapete qual è il nuovo lusso nei condomini? Niente SPA, giardini pensili, piscine, ma la biblioteca condominiale magari di design e con libri ancora tassativamente cartacei. Visto qualche settimana fa su un periodico RCS. E' stata una buona notizia.

Lis@ | Venerdì, 20 aprile 2012 @11:48

Condivido e sottoscrivo! Mi volto indietro e mi rivedo adolescente che aspettavo le vacanze natalizie per avere intere giornate a disposizione per stare al calduccio, rannicchiata accanto al termosifone, e letteralmente immergermi in un romanzo (meglio se di ambientazione russa), totalmente dimentica del mondo...

Aerin | Venerdì, 20 aprile 2012 @09:20

"Il leggere rende un uomo completo" - Francis Bacon

domo | Venerdì, 20 aprile 2012 @09:12

ultimamente la mia valigia ha ospitato gli ultimi tre libri della Vargas e due di Nicolai LIlliin, trovo educazione siberiana bellissimo.
Avevo un viaggio nella valigia, il viaggio nel viaggio.

una a caso | Venerdì, 20 aprile 2012 @08:35

...se il romanzo è piacevole e con una happy end perchè no? ma niente "cenerentolate"per piacere , niente shopping compulsivo . violenze gratuite , incubi , amore,zucchero e cannella ...... chissà che romanzo vorrei .....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.