Lisa Corva

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Emma e Stella a Parigi. E le "ventes privées".

Mercoledì, 2 dicembre 2009 @08:44

"Non proverai alcun desiderio,
niente ti metterà in guardia,
non un vento improvviso, non l’immobilità dell’aria.
Lei apparirà
l’aspetto di una donna che conoscevi:
l’amica che ha sprecato la sua vita,
la ragazza seduta all’ombra della palma.
I bracciali le brilleranno
diverranno le luci
di un paese cui volgesti le spalle anni fa".
(Mark Strand)
Quei bracciali: sono le luci segnaletiche di un paese; di un amore a cui, forse, vuoi ritornare.

(I versi che ho scelto per il Buongiorno di City di oggi sono del poeta americano Mark Strand, tratti da "Il futuro non è più quello di una volta", Minimum Fax. Mi piacciono quei bracciali che brillano e che sembrano volerci dire qualcosa…)

Nel frattempo anche a Parigi mi è sembrato di rivedere Emma e Stella, le protagoniste dei miei libri.
Emma: perché sono stata ospite, con il Consorte, a casa di un carissimo amico parigino. Che, rifidanzato dopo la fine del suo matrimonio, sta cercando di avere un bimbo. Piccolo problema: soffre di azoospermia. (Come ha tradotto la sua fidanzata, i suoi spermatozoi sono molto preziosi. Che dire? Solo una persona innamorata può parlare così…). E quindi, Fivet. E quindi, le nostre mattine cominciavano con le punture di ormoni (lui, poco coraggioso, aveva chiamato un’infermiera che arrivava ogni mattino). "Non preoccuparti: comunque vada, è un’avventura a due", ho cercato di dirle in piedi, in cucina, bevendo un tè. Mi ha abbracciato, senza dire niente, perché stava per piangere, così Emma…
Ma ho incontrato anche Stella. Perché la bella aspirante madre, molto parigina e molto fashionista, mi aveva stampato le sue mail di invito alle "ventes privées". Cosa sono? Delle specie di supersvendite di marchi vari (dai più famosi ai più sconosciutamente parigini), che si tengono per uno o più giorni in città. Si entra solo con l’invito, ma l’invito è facile da avere: basta iscriversi al network ventes privées on line oppure su Facebook. Insomma, è assolutamente glam cheap: fintamente glam, in realtà cheap (non male neppure i prezzi, davvero da outlet). Piccolo problema: bisogna fare pazientemente la coda, mentre uomini grandi e grossi, quelli della security, con l’auricolare alle orecchie, molto eleganti in abito scuro, smistano le aspiranti fashioniste. (C’è da dire che fare la coda in place des Vosges è comunque un’esperienza piacevole). In genere non ci si può provare nulla, perché nei loft parigini dove avvengono le ventes privées non ci sono camerini; e all’uscita bisogna far controllare pazientemente le borse. Da vera inviata speciale glam cheap & recessionista, ci sono andata… e non ho comprato nulla.
Il meglio del weekend parigino però non è stato lo shopping, ma l’Opéra. I nostri amici infatti ci hanno invitato a vedere la Bohéme all’Opéra, alla Bastille: ed è stato davvero emozionante sentire Mimì, vederla aggirarsi per le vie di una Parigi inventata, mentre fuori c’era la Parigi vera… Meravigliosi i costumi, disegnati da Gabriella Pescucci (quella che vinse l’Oscar per L’età dell’innocenza) e la scenografia di Dante Ferretti: la Parigi che hanno immaginato non era quella dell’Ottocento, ma con un salto temporale, quella degli anni ‘40. Io e la bionda aspirante madre alla fine piangevamo, e vi assicuro che non erano gli ormoni… Ah, l’amour!


Ricordatevi: il 4 dicembre sarò a Roma, alla libreria Flexi, quartiere Monti, alle 18.30, per un incontro organizzato da Paola che ama i libri. Vi aspetto. Per parlare di schegge di poesia, ma anche scarpe e cicogne ritardatarie, di tutto quello che è glam cheap e tutto quello che ci fa sognare (il che, spesso, non è la stessa cosa).

10 commenti

aferdita | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @22:55

Che bel week-end Lisa, beata te! A me piacciono tanto le opere, ma adoro Puccini. La sua musica ha il potere di entrarmi nel cuore e farmi vibrare l'anima. Mi emoziono fino alle lacrime. Quando a casa metto il dvd sento ,canto e piango, ma quando sto sola, altrimenti mio marito e le mie figlie mi prendono in giro. Io ho deciso di aspettare l' anno nuovo andando a vedere La traviata e spero di passare bei momenti. Invece in primavera vorrei tanto andare a Parigi, mi trattiene un po il fatto di non sapere la lingua, ma spero di farcela. Per adesso sto aspettando il venerdì con molta emozione.

LISA | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @22:36

Per MARINA: Berlino? Magari! Se qualche Paola che ama i libri mi invitasse... Per PAOLA CHE AMA I LIBRI: in omaggio a Stella ho un nuovissimo paio di scarpe di galuchat rosa, con tacco vertiginoso, che ho portato apposta per l'evento, vediamo se oserò indossarle. Rimetto il link della libreria e ricordo che il gruppo Amarganta lo trovate anche su FB. Grazie Paola, e a presto!
http://www.libreriaflexi.it/

Marina | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @19:57

Niente arrivo sempre troppo tardi, il quartiere monti e' dove ho sempre vissuto e dove ora vive mia madre, mi sarebbe piaciuto esserci, in realta' in qs momento vorrei davvero essere a roma, coccolata dalla mamma, da fratello e nipote e da cugine rotrovate da poco. Invece sono qui bloccata, nel vero senso della parola, non posso muovermi almeno per altre due settimane, ma il 17 e' deciso vado a berlino, a vedere la mia super cara amica...non e' che sei pure a berlino?

anonima | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @19:01

Era proprio ora,meglio cosi.Grazie

giuseppe | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @18:21

gentile lisa perchè hai cancellato il trafiletto di Punto di Vista?
comunque non fa niente.vuol dire che non vi scriverò più

Paola che ama i libri | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @18:07

Eccomi finalmente, dopo tanto tempo sul tuo blog! Negli ultimi mesi non riuscivo più a collegarmi dal lavoro e a casa era difficile trovare il tempo per stare al computer. Ora sono più tranquilla, ci sono stati grandi cambiamenti, infatti ho preso un anno di aspettativa dal lavoro e sto cercando di organizzarmi una vita un po' diversa. Ero molto stanca del lavoro e della routine quotidiana in una città bellissima ma caotica come Roma. Ora anche io ho raggiunto un mio "altrove" (sempre in area Laziale), mi sono riunita al consorte e cerco di vedere quello che voglio fare da grande! Ma dato che per diventare grandi c'è sempre tempo, non ci penso troppo e mi voglio godere al massimo l'incontro di venerdì con la nostra Autrice preferita, nonché madrina del gruppo di lettura Amarganta che si riunisce ormai da due anni alla Libreria Flexi.
Per chi non lo sapesse, il primo incontro era stato organizzato proprio per festeggiare l'uscita di Glam Cheap e delle avventure di Stella, tra le numerose fans romane di Emma. Sono veramente felice ed emozionata! Ho la sensazione che il tempo a disposizione non basterà per parlare dei tuoi libri, delle poesie e per raccontarti tutte le nostre emozioni. Tuttavia sono sicura che non sarà male accontentarci dei sorrisi, degli sguardi brillanti e curiosi, delle chiacchiere confuse disturbate dal via vai della libreria, e poi proseguire qui sul salotto virtuale!

LISA | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @17:33

Ops! Corretto. Quartiere Monti allora!

heidi | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @12:45

Carissima Lisa,
ci vediamo venerdì.
Solo una precisazione: la libreria Flexi è nel rione Monti (e non Prati).

Marina | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @10:55

Mi fa sempre molto piacere leggere i suoi post. E' vero, concordo con il fatto che l'immagine dei bracciali evocativi di un evento o un amore passato è bellissima.
Leggendo il post poi mi sono particolarmente incuriosita delle "ventes privées"; probabilmente sarò a fine mese a Parigi e spero di poterne trovare una e soprattutto di riuscire a trovare un invito!
Tanti cari auguri per questo bel blog
Marina

Andrea | Mercoledì, 2 dicembre 2009 @09:10

Grazie per la bellissima poesia di oggi, approfondirò la conoscenza di Mark Strand!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.