“Conosciamo noi stessi solo fin dove siamo stati messi alla prova
Ve lo dico dal mio cuore sconosciuto”
(Wislawa Szymborska)
Ma quanto sei elastico, cuore?
Lei, Wislawa. Che viveva “appartata ma non in disparte” a Cracovia. Premio Nobel nel 1996, morta nel 2012. Le sue poesie, i gatti, i graffi nel cuore, la capacità di stupirsi e meravigliarsi (cliccate sul suo nome, in verde, per leggere tutto quello che ho ritagliato e trasformato in un Buongiorno). Se dovessi dire un poeta a cui ritorno sempre, è lei, insieme a Neruda. Forse perché nei loro libri c’è un mondo in cui mi piace stare. E le parole di oggi – che sono tratte da “Un minuto di silenzio” – mi sono tornate in mente pensando a questi mesi di lockdown, questi mesi che ci hanno messo alla prova. Che ci hanno fatto misurare l’elasticità del cuore, e forse tendere ancora un pochino l’elastico, per resistere a tutto.
