il messaggio segreto dell’inverno è la primavera

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“Le pietre dormono sotto la neve con sogni verdi nel cuore.”

(Olav H. Hauge)

Perché il messaggio segreto dell’inverno è la primavera.

Mi sono sempre piaciuti questi versi del poeta norvegese Olav H. Hauge, tratti da “La terra azzurra” (la sua raccolta per Crocetti Editore). Un tipo curioso, Hauge. È stato un poeta, un traduttore, e ha vissuto tutta la sua vita – dal 1908 al 1994 – in un minuscolo villaggio su un fiordo norvegese, appunto: Ulvik. E, a proposito di incroci in letteratura, mi ha colpito che Karl Ove Knausgård, con i suoi romanzi-fiume (pubblicati da Feltrinelli: ho avuto il coraggio di leggerne un paio) in cui racconta al rallentatore tutta la sua vita, tradimenti e divorzi compresi, e pagine ipnotiche su lui che porta fuori la figlia in passeggino, fosse anche lui un appassionato di Hauge. Tanto da andarlo a trovare proprio in quel fiordo, intervistarlo, e scoprire di non aver preso note dell’incontro – eppure voleva scrivere un’intervista… Come mai tanta adorazione, a parte la Norvegia, patria comune? Knausgård racconta di aver letto, a 26 anni, i diari di Hauge; in cui, spiega, non succede quasi niente: altre pagine ipnotiche quindi, da cui è stato ispirato, di un uomo che vive su un fiordo, raccoglie mele, cura il suo orto, pensa agli alberi e scrive poesie. Tutto qui? Tutto qui. 

Mi ha fatto ridere e venire in mentre il pezzo di una giornalista inglese, Joy Lo Dico, su uno dei miei giornali preferiti, il Financial Times Weekend: “Un amico mi disse che incontrò per caso un ex ambasciatore, un gentiluomo molto elegante, che aveva viaggiato in tutto il mondo. Cosa faceva adesso? Viveva in una minuscola “cabin”, una baita, in Finlandia.  E come passava i suoi giorni? D’estate taglio legna, d’inverno la brucio, rispose. In summer I split wood, in winter I burn it”. Piacerebbe quasi anche a me. Se la casa fosse su un’isola del Mediterraneo, ovviamente…

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