Il coraggio del nuovo

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Leggere
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

“Se non si lasciasse niente o nessuno, non ci sarebbe spazio per il nuovo. Forse ogni giorno dovrebbe prevedere almeno un’infedeltà essenziale o un tradimento necessario. Sarebbe un atto ottimista, un atto di speranza”.

(Hanif Kureishi)

Il coraggio del nuovo.

In questi giorni mi è tornato in mente un mio vecchio Buongiorno, una pagina tratta da un romanzo di Hanif Kureishi che ho letto tempo fa: “Nell’intimità”, uscito nel 2001 per Bompiani. Un breve romanzo che è l’ultima notte a casa di un uomo, un uomo che ha deciso di andarsene, lasciare la compagna, i figli, i litigi. Il racconto di una notte insonne, in cui ripensa a tutto quello che lascia. Di Hanif Kureishi, nato a Londra nel 1954, da padre pakistano e madre inglese, e di cui ricordo vagamente il film tratto da un suo libro, “My beautiful laundrette”, non ho più letto niente. Ma questa pagina mi è rimasta impressa. E mentre l’ho ripresa in mano, ho pensato che quest’anno ormai arrivato, per me nuovo e fresco di neve, mi deve insegnare, ancora una volta, a lasciar andare quello che è finito, e accogliere il nuovo. È difficile, lo so. È difficile chiudere pagine, lasciar andare. Ma, come disse una mia amica proprio leggendo queste frasi, è anche il coraggio di non essere quello che devi. Per essere quello che sei. Infedele al destino.

Lascia un commento