Saper aspettare è saper immaginare.

“Ho disegnato una porta
e mi sono seduta dietro di lei
pronta ad aprirla
non appena arrivi.”
(Dunya Mikhail)
Saper aspettare è saper immaginare.

Da qualche giorno mi tornavano in mente i versi sulla porta disegnata nel muro, di una poetessa nata a Bagdad. Erano un mio vecchio Buongiorno su City. Non solo: sono finiti anche nel mio ultimo libro, “Ultimamente mi sveglio felice” (ma quanto tempo è passato!). Così sono andata a cercarli. Sono di un Oscar Mondadori che amo molto, “Non ho peccato abbastanza”, un’antologia di poetesse arabe contemporanee. Dunya Mikhail, dopo le bombe di Bagdad, ora vive in America. Mi piacerebbe incontrarla e chiederle di quella porta disegnata sul muro.

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