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Un caffè a Trieste

Siete mai stati al San Marco, uno dei miei caffè preferiti al mondo? Prima di tutto perché è a Trieste, la città dove sono nata. Poi perché è stato aperto più di un secolo fa, nel 1914, ed è rimasto praticamente intatto, stucchi e dorature comprese. Ma soprattutto, perché da qualche anno ospita anche una libreria. Mi piace sedermi senza fretta ai tavolini antichi, anche tutto il pomeriggio, come faceva Claudio Magris che qui veniva a scrivere. Ordino il “nero in b”, ovvero un espresso in un bicchiere di vetro; insieme al caffè, dolci e biscotti della tradizione, ma anche un giornale, ebbene sì, di carta, come si usa ancora a Vienna; o le prime pagine di un romanzo appena scoperto. Ed è anche bello ritrovare il Caffè San Marco, inaspettatamente, in libri dimenticati: qui viene raccontato in “La dura spina”, di Renzo Rosso (Feltrinelli), che ho trovato per caso proprio a Trieste, tra i libri di mia zia Ileana. Una bellissima edizione rilegata del 1963. “Gli bastò vedersi nell’atmosfera fumosa del vecchio locale che gli specchi alle pareti coloravano di azzurro, tra i divanetti di pelle i tavolini di marmo rosa e gli anziani clienti, per sentirsi di buon umore; rispose con profondi inchini e ampie scappellate ai saluti che gli venivano da ogni parte, e passando accanto ai tre biliardi centrali sottolineò con gesti di competente approvazione alcuni bei colpi di boccette e di italiana; poi scorse i conoscenti che cercava a un tavolo d’angolo, sul fondo del salone interno, un tavolo di terziglio come sempre”.

È un Caffè San Marco diverso dal mio questo che trovo nelle pagine del romanzo: ed è quello che sicuramente conosceva Renzo Rosso, che a Trieste è nato, e in cui fa entrare il protagonista del suo romanzo, un pianista inquieto e famoso che vive a Vienna e che torna in città subito dopo la seconda Guerra mondiale. Trieste all’epoca tormentata, tra strattonamenti di confine ed eserciti. E poi il Caffè San Marco, con un incontro casuale che gli cambierà la vita (un musicista gli chiede se vuole dare lezioni alla figlia). Un caffè dove la sera c’erano gli habituès (oggi cosa farebbero? Posterebbero commenti sui social media?), e dove le donne praticamente non entravano… Tutto o quasi è cambiato, a Trieste la bora che percorre tutto il libro c’è sempre, e il Caffè San Marco pure. Ma stavolta ci posso entrare anch’io, anche se non gioco a terziglio, e non so neppure cos’è. Però  chissà, magari se rimango abbastanza seduta a quel tavolino, potrei fare anch’io un incontro che mi cambi la vita?

 

Caffè San Marco, via Cesare Battisti 18, Trieste

Sito: caffesanmarco.com Facebook: anticocaffesanmarco

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